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Ordinanza

Ordinanza n. 407/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, a – del provvedimento prot. n. 7169 del 21.04.2026, successivamente notificato, con il quale il Comune di Positano: - ha respinto la s.c.i.a. ex art. 36 bis del D.P.R. n. 380/2001, depositata dalla ricorrente ai fini della sanatoria delle opere di cui all’ordinanza di demolizione n. 27/2024; - ha comunicato che “l’ingiunzione alla demolizione n. 27/2024 … riacquista la sua efficacia”; b – del provvedimento prot. n. 5513 del 12.03.2026, allegato al provvedimento sub a), con il quale la Soprintendenza ha reso parere contrario; c – ove e per quanto occorra, dell’ordinanza di demolizione di demolizione n. 27/2024; d – ove e per quanto occorra, della nota prot. n. 30145 del 16.12.2025, con la quale la Soprintendenza ha comunicato i motivi ostativi; e - ove e per quanto occorra, della relazione istruttoria del 14.01.2025; f – ove e per quanto occorra, del parere della C.L.P.; g – ove e per quanto occorra, della relazione illustrativa del 25.03.2025; h - di tutti gli atti, anche non conosciuti, presupposti, connessi, collegati e consequenziali;

Giustizia amministrativa202601280

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della SCIA per sanatoria ex art. 36-bis d.P.R. 380/2001, accompagnato dalla comunicazione di riespansione dell’efficacia dell’ordinanza di demolizione, nonché il parere contrario della Soprintendenza e gli atti presupposti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria edilizia)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento comunale che ha respinto la SCIA presentata ai fini della sanatoria delle opere già colpite da ordinanza di demolizione e ha comunicato che tale ordinanza avrebbe riacquistato efficacia. Sono stati inoltre impugnati il parere contrario della Soprintendenza, la comunicazione dei motivi ostativi, l’ordinanza di demolizione e gli ulteriori atti istruttori e consultivi presupposti, tra cui la relazione istruttoria, il parere della Commissione locale per il paesaggio e la relazione illustrativa. Il testo dell’ordinanza cautelare non espone in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti né formula una valutazione puntuale sul fumus boni iuris; dà atto della necessità di approfondire le questioni nella sede di merito.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare e ha sospeso interinalmente gli effetti degli atti impugnati. La misura è stata giustificata dalla sussistenza del periculum in mora connesso alle conseguenze dell’ordine demolitorio e dal bilanciamento degli interessi contrapposti, in attesa dell’approfondimento delle questioni nel giudizio di merito e al fine di preservare la situazione di fatto integra. La trattazione di merito è stata fissata per il 7 aprile 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    La disposizione è richiamata quale base normativa della SCIA presentata per la sanatoria delle opere edilizie; l’ordinanza non ne interpreta puntualmente i presupposti.

  • art. 55 c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della tutela cautelare; il giudice ha ritenuto sussistente il periculum in mora e ha sospeso interinalmente gli effetti degli atti impugnati, in attesa della decisione di merito.

Massime di principio

  • In presenza di conseguenze potenzialmente irreversibili derivanti dall’esecuzione di un ordine di demolizione, il periculum in mora può ritenersi sussistente ai fini della tutela cautelare, soprattutto quando l’esecuzione rischi di compromettere la decisione di merito.
  • Il giudice amministrativo può sospendere interinalmente gli effetti degli atti impugnati quando sia necessario preservare la situazione di fatto integra e rinviare a una successiva fase l’approfondimento delle questioni controverse.
  • Nella fase cautelare, la misura può essere accordata sulla base del bilanciamento degli interessi contrapposti anche senza una definizione anticipata delle questioni di legittimità, quando queste richiedano un esame approfondito nella sede di merito.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioniAutorizzazione paesaggisticaTutela cautelare
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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