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Sentenza

Sentenza n. 5405/2026 - Roma, Sezione 2

per l’annullamento, previa sospensione della sua esecuzione o adozione delle più opportune misure cautelari; (con riferimento al Lotto 3) della Determinazione Dirigenziale della Direzione Viabilità e Mobilità della Città Metropolitana di Roma Capitale di aggiudicazione della procedura aperta per la conclusione di un accordo quadro con più operatori economici per l’affidamento degli interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla messa in sicurezza delle strade di competenza della Città Metropolitana di Roma Capitale Dipartimento II PA VSFQ 12/25/D2, del Lotto 1 RU 3664 Strade di competenza del Servizio 2 (Viabilità zona Nord) Area 1, CIG B61083C0FB; della Determinazione Dirigenziale della Direzione Viabilità e Mobilità della Città Metropolitana di Roma Capitale di aggiudicazione della procedura aperta per la conclusione di un accordo quadro con più operatori economici per l’affidamento degli interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla messa in sicurezza delle strade di competenza della Città Metropolitana di Roma Capitale Dipartimento II PA VSFQ 12/25/D2 del Lotto 2 RU 3665 Strade di competenza del Servizio 2 (Viabilità zona Nord) Area 2, CIG B61083D1CE); della Determinazione Dirigenziale della Direzione Viabilità e Mobilità della Città Metropolitana di Roma Capitale di aggiudicazione della procedura aperta per la conclusione di un accordo quadro con più operatori economici per l’affidamento degli interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla messa in sicurezza delle strade di competenza della Città Metropolitana di Roma Capitale Dipartimento II PA VSFQ 12/25/D2, del Lotto 3 RU 3647 Strade di competenza del Servizio 3 (Viabilità zona Sud) Area 3, CIG B61083E2A1; della Determinazione Dirigenziale della Direzione Viabilità e Mobilità della Città Metropolitana di Roma Capitale di aggiudicazione della procedura aperta per la conclusione di un accordo quadro con più operatori economici per l’affidamento degli interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla messa in sicurezza delle strade di competenza della Città Metropolitana di Roma Capitale Dipartimento II PA VSFQ 12/25/D2 del Lotto 4 RU 3560 strade di competenza del Servizio 3 (Viabilità zona Sud) Area 4, CIG B61083F374; delle graduatorie provvisorie dei quattro Lotti redatte all’esito delle operazioni di valutazione dei punteggi tecnici e di valutazione delle offerte economiche della relativa comunicazione di aggiudicazione ex art. 90 del d.lgs. n. 36/23 della proposta di aggiudicazione con riferimento alle Suddette Determinazioni Dirigenziali, di cui al verbale del 28 luglio 2025; delle determinazioni con le quali l’ATI Impresa Carcone S.r.l è stata ammessa alla prosecuzione delle operazioni di gara all’esito della seduta pubblica dell’apertura delle buste contenenti l’offerta economica e non si è provveduto alla sua esclusione, dopo aver constatato il mancato rispetto di quanto imposto dall’art. 12.3 del Disciplinare di gara, di cui al verbale del 23 luglio 2025; degli atti preordinati connessi, presupposti e conseguenziali, anche al momento attuale non conosciuti nonché per la declaratoria di inefficacia di tutti i provvedimenti di aggiudicazione definitiva sopra meglio specificato e per la declaratoria di nullità ed inefficacia di tutti i contratti, inerenti la gara sopraindicata con riferimento di tutti e quattro i Lotti dell’Accordo quadro, ove stipulati anche in corso di giudizio e conseguente subentro dell’odierna ATI ricorrente in particolare in posizione utile nella graduatoria per l’aggiudicazione del Lotto 2 sopra meglio identificato; e per la conseguente condanna della stazione appaltante al risarcimento del danno in forma specifica o, in subordine, qualora non sia possibile il subentro in ragione del tempo decorso, per equivalente economico, nella misura che verrà indicata nel corso del giudizio e pari al mancato utile derivante dalla commessa nella misura minima del 13% dell’importo a base di gara, o in via subordinata eventualmente parametrato alla perdita di chances, o nella diversa misura che verrà ritenuta di giustizia ai sensi e per gli effetti dell’art. 1226 c.c., oltre alle spese per la partecipazione alla procedura, rivalutazione ed interessi nella misura che verrà ritenuta di giustizia o in ogni caso con determinazione equitativa ai sensi e per gli effetti dell’art. 1226 c.c.;

Giustizia amministrativa202512785

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Atti di aggiudicazione e graduatorie della procedura aperta per accordi quadro di manutenzione straordinaria stradale, nonché ammissione di un concorrente che aveva offerto un ribasso del 100% sulla quota del 35% dei servizi tecnici, con riferimento al Lotto 3

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato gli atti di gara deducendo, con un unico motivo, la violazione e falsa applicazione dell'art. 12.3 del disciplinare e della lex specialis, nonché dell'art. 107 e dell'art. 41, commi 15, 15-bis e 15-ter, del d.lgs. n. 36/2023, della l. n. 49/2023 sull'equo compenso, dell'art. 3 l. n. 241/1990 e dell'art. 97 Cost. Sono stati dedotti eccesso di potere per difetto di istruttoria, sviamento, irragionevolezza, perplessità, illogicità, falsi presupposti e violazione della par condicio. Secondo le ricorrenti, l'inciso del disciplinare secondo cui il ribasso percentuale offerto non poteva essere pari a zero né a cento doveva riferirsi anche, o specificamente, al ribasso sulla quota del 35% dell'importo dei servizi tecnici di progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza. Ne sarebbe derivata l'esclusione della controinteressata, che aveva offerto il 100% su tale quota in tutti i lotti, e il conseguente inserimento delle ricorrenti in posizione utile, in particolare nel Lotto 2. Il ricorso era formalmente riferito al Lotto 3, sebbene l'utilità prospettata riguardasse esclusivamente il Lotto 2.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse con riferimento al Lotto 3. L'eventuale accoglimento avrebbe potuto attribuire alle ricorrenti una posizione utile soltanto nel Lotto 2, senza produrre alcun vantaggio concreto, diretto e attuale rispetto al Lotto 3. Gli eventuali effetti indiretti sulle graduatorie degli altri lotti, derivanti dai meccanismi di reciproca esclusione previsti dalla lex specialis, non mutavano tale conclusione. Il Collegio ha comunque esaminato il merito e lo ha ritenuto infondato. Applicando i criteri letterale e sistematico di interpretazione della lex specialis, ha rilevato che l'inciso sul divieto di ribassi pari a zero o cento era formulato al singolare, collocato nella sezione sulle modalità materiali di compilazione della busta economica e non in prossimità del criterio 4.2. Esso doveva quindi riferirsi all'offerta nel suo complesso e non impediva il ribasso del 100% sulla specifica quota del 35% dei servizi tecnici. Il disciplinare attribuiva espressamente fino a due punti a tale ribasso; ritenere escluso il ribasso del 100% avrebbe inoltre prodotto un risultato irragionevole, imponendo l'esclusione per il 100% e consentendo invece il punteggio massimo per il 99%. L'art. 41, comma 15-bis, del d.lgs. n. 36/2023, introdotto dal correttivo del 2024, consente espressamente di assoggettare a ribasso il restante 35% dell'importo dei servizi tecnici, mentre il 65% resta a prezzo fisso. Il ribasso integrale della sola quota del 35% non determina pertanto gratuità dell'intera prestazione intellettuale né viola la disciplina sull'equo compenso. L'interpretazione letterale, coerente con la buona fede, la trasparenza, la par condicio e i principi della fiducia e del risultato, impedisce di integrare in via interpretativa la lex specialis con un divieto non chiaramente desumibile. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile e comunque respinto, con condanna delle ricorrenti alle spese, liquidate in euro 2.000,00 in favore della stazione appaltante e di ciascuna controinteressata costituita.

Norme richiamate

  • art. 100 c.p.c.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    L'interesse a ricorrere deve essere concreto e attuale e deve corrispondere a un'utilità pratica, diretta e immediata conseguibile mediante la pronuncia richiesta.

  • art. 39 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Consente il rinvio esterno alle norme del codice di procedura civile, tra cui l'art. 100 c.p.c. in materia di interesse ad agire.

  • art. 12.3 del disciplinare di gara

    Il ribasso percentuale offerto non può essere pari a zero né a cento

    La clausola, letta nel contesto della lex specialis, riguarda l'offerta nel suo complesso e non vieta il ribasso del 100% sulla quota del 35% dei servizi tecnici prevista dal criterio 4.2.

  • art. 41, commi 15-bis e 15-quater, d.lgs. 36/2023

    il restante 35 per cento dell'importo da porre a base di gara può essere assoggettato a ribasso in sede di presentazione delle offerte

    Nell'appalto integrato, il 65% dei corrispettivi di progettazione è a prezzo fisso, mentre il restante 35% può essere assoggettato a ribasso; il ribasso integrale di tale quota è compatibile con la disciplina normativa.

  • art. 1 d.lgs. 36/2023

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Il principio della fiducia concorre a orientare l'interpretazione della lex specialis secondo buona fede.

  • art. 2 d.lgs. 36/2023

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Il principio del risultato è richiamato quale criterio interpretativo della disciplina di gara.

  • art. 1362 c.c.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Le clausole della lex specialis, in quanto regole della procedura di gara, devono essere interpretate secondo il criterio letterale.

  • art. 1363 c.c.

    le clausole del contratto si interpretano le une per mezzo delle altre, attribuendo a ciascuna il senso che risulta dal complesso dell'atto

    L'interpretazione deve essere sistematica e considerare il complesso delle disposizioni della lex specialis.

  • art. 1366 c.c.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La lex specialis deve essere interpretata secondo buona fede, tutelando affidamento, trasparenza e par condicio.

  • l. 49/2023

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La disciplina sull'equo compenso non impedisce il ribasso integrale sulla sola quota del 35%, poiché il restante 65% del compenso resta fisso e non ribassabile.

Massime di principio

  • L'interesse a ricorrere deve essere concreto, attuale e correlato a un'utilità pratica, diretta e immediata; il ricorso è inammissibile quando l'eventuale annullamento degli atti non può procurare al ricorrente alcun vantaggio riferibile all'atto o al lotto impugnato.
  • La lex specialis di gara deve essere interpretata secondo i criteri letterale e sistematico propri dell'interpretazione contrattuale, considerando le clausole nel loro complesso e senza attribuire a una disposizione un significato incompatibile con la sua collocazione e formulazione.
  • Una clausola che vieti genericamente ribassi pari a zero o cento, inserita nelle istruzioni per la compilazione dell'offerta economica e formulata al singolare, non può essere interpretata come divieto di ribasso integrale su una specifica componente dell'offerta quando la disciplina della gara prevede espressamente l'attribuzione di un punteggio per quella componente.
  • Nell'appalto integrato, l'art. 41, comma 15-bis, del d.lgs. n. 36/2023 consente di assoggettare a ribasso il restante 35% dell'importo dei servizi tecnici, mantenendo il 65% a prezzo fisso; il ribasso del 100% sulla sola quota ribassabile non integra, di per sé, gratuità dell'intera prestazione professionale né violazione della disciplina sull'equo compenso.
  • L'interpretazione della lex specialis deve rispettare buona fede, affidamento, trasparenza e par condicio, nonché i principi della fiducia e del risultato, sicché non è possibile introdurre in via ermeneutica una causa di esclusione non chiaramente desumibile dal testo della disciplina di gara.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereConcorrenza ed evidenza pubblicaPrincipio di legalità e tipicitàBuona fede e correttezza della PA

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