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Regolamento

R.R. Puglia 16/2015

Modifiche al Regolamento Regionale 9 ottobre 2013, n. 18 “Regolamento di attuazione della Legge Regionale 14 dicembre 2012, n.44 (Disciplina regionale in materia di valutazione ambientale strategica) concernente piani e programmi urbanistici comunali.

Normativa regionaleR.R. Puglia 16/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento modifica il r.r. Puglia n. 18/2013 sulla valutazione ambientale strategica dei piani e programmi urbanistici comunali. Le correzioni sono presentate come interpretative e procedurali, con mantenimento dell’impianto generale su tipologie di piani, esclusioni, registrazione dei casi esclusi e controlli a campione. In vigore dal 8 giugno 2015 nel territorio della Regione Puglia.

Modifiche al regolamento regionale pugliese sulla VAS per i piani urbanistici comunali

Modifiche al regolamento VAS per i piani urbanistici comunali

Il regolamento regionale della Puglia interviene sul regolamento n. 18/2013, che disciplina l’attuazione della VAS per piani e programmi urbanistici comunali. L’obiettivo dichiarato è migliorare chiarezza applicativa, coordinamento procedimentale e semplificazione, senza alterare l’impianto generale della disciplina.

Ambito e finalità dell’intervento

Le modifiche riguardano la disciplina regionale della valutazione ambientale strategica applicata ai piani e programmi urbanistici comunali. Il testo consolidato indica che l’intervento non modifica il novero delle tipologie di piani sottoposti a VAS o a verifica di assoggettabilità, né le soglie dimensionali, le caratteristiche ambientali delle aree o la casistica delle esclusioni già previste.

Natura delle modifiche

Le correzioni sono descritte come prevalentemente:

  • interpretative, per chiarire la portata di alcune disposizioni del regolamento originario;
  • procedimentali, per rendere più agevole l’integrazione della VAS nei processi di pianificazione urbanistica;
  • di coordinamento, per rafforzare il raccordo tra pianificazione comunale e valutazioni ambientali.

In particolare, viene richiamata l’esigenza di evitare incertezze applicative emerse nella prima fase di attuazione del regolamento del 2013.

Procedura di formazione e consultazione

L’atto si inserisce in un iter già avviato con consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale e con audizione del pubblico interessato. Dalla documentazione richiamata emerge che:

  • la consultazione preliminare dei soggetti competenti era stata avviata nel 2014;
  • la Giunta regionale aveva adottato lo schema di modifiche con deliberazione n. 374 del 3 marzo 2015;
  • il testo è stato sottoposto al parere della competente Commissione consiliare;
  • è stata svolta un’audizione pubblica per raccogliere osservazioni e proposte prima dell’adozione definitiva.

Il regolamento è quindi il risultato di un percorso di verifica e partecipazione tipico della materia VAS.

Contenuti sostanziali della disciplina risultante

Il testo consolidato non riscrive ex novo la disciplina, ma conferma e rafforza alcuni istituti già presenti nel regolamento del 2013:

  • la distinzione tra VAS, verifica di assoggettabilità a VAS, verifica semplificata e registrazione dei piani esclusi;
  • la permanenza delle condizioni di esclusione già previste dal regolamento vigente;
  • l’uso di procedure telematiche per la registrazione dei piani esclusi dalla VAS;
  • la verifica a campione sulla sussistenza delle condizioni di esclusione;
  • l’obbligo di pubblicazione e consultazione della documentazione di piano attraverso strumenti informatici regionali.

Registrazione dei piani esclusi e verifica a campione

Il regolamento conferma il meccanismo di registrazione telematica dei piani urbanistici comunali esclusi dalle procedure di VAS a seguito della verifica di assoggettabilità svolta secondo la disciplina regionale. La procedura è finalizzata a coniugare semplificazione, trasparenza e controllo.

È inoltre mantenuta la verifica a campione sulla sussistenza delle condizioni di esclusione. La documentazione richiamata indica che la metodologia di campionamento era stata definita con determinazione dirigenziale n. 12 del 14 gennaio 2014, con percentuali iniziali del 10% e del 15% in funzione del numero di piani registrati nel periodo di riferimento.

Ruolo dei Comuni e funzioni amministrative

Il testo ribadisce il rafforzamento del ruolo dei Comuni, cui la normativa regionale aveva trasferito funzioni in materia di verifica di assoggettabilità a VAS per i piani e programmi approvati in via definitiva dagli stessi Comuni. Il sistema è presentato come modello di decentramento amministrativo, da attuarsi nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

La Regione conserva funzioni di indirizzo, alta sorveglianza, coordinamento e, nei casi previsti, poteri sostitutivi, ma non un controllo generalizzato di merito sui singoli atti comunali.

Strumenti operativi e supporto applicativo

Nel quadro illustrato dalla documentazione allegata, la Regione punta su strumenti di sistema per migliorare l’attuazione della VAS:

  • monitoraggio annuale dell’attuazione della VAS nel territorio regionale;
  • circolari e indicazioni operative;
  • modulistica e specifiche tecniche per la documentazione VAS;
  • piattaforme informatiche per la gestione e la pubblicazione degli atti;
  • attività di formazione e assistenza tecnica ai Comuni.

Controlli, trasparenza e poteri sostitutivi

La disciplina richiama la centralità della pubblicazione degli atti, della consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale e della motivazione del provvedimento finale. In caso di ritardo, inerzia o omissione dei Comuni, resta fermo il potere sostitutivo regionale nei casi previsti dalla legge regionale sulla VAS.

Decorrenza ed efficacia

Il regolamento è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia ed è vigente dal 8 giugno 2015. Le modifiche si applicano solo nel territorio regionale pugliese e nel quadro del regolamento regionale sulla VAS cui esse si riferiscono.

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