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Regolamento

R.R. Puglia 17/2015

Regime Quadro Regionale di Aiuti in esenzione

Normativa regionaleR.R. Puglia 17/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, per la Regione Puglia, un regime quadro di aiuti esentati da notifica preventiva ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014, relativo a formazione, assunzioni e occupazione di lavoratori svantaggiati e con disabilità. Gli aiuti sono concessi a imprese con unità locali attive in Puglia, con specifiche esclusioni di settore e condizioni temporali per la localizzazione e la prosecuzione dell’attività.

Regime quadro regionale Puglia di aiuti in esenzione

Regime quadro regionale di aiuti in esenzione

Il regolamento istituisce in Puglia un regime quadro per la concessione di aiuti compatibili con l’esenzione dall’obbligo di notifica preventiva prevista dal Regolamento (UE) n. 651/2014. La disciplina riguarda misure rivolte a formazione, assunzione e occupazione di lavoratori svantaggiati e con disabilità, nel rispetto della normativa europea e nazionale applicabile.

Ambito di applicazione

Il regime si applica sul territorio della Regione Puglia e copre tutti i settori economici, salvo le esclusioni espressamente previste. Le strutture amministrative di riferimento per la gestione degli interventi sono prioritariamente i servizi dell’Area politiche per lo sviluppo, il lavoro e l’innovazione; l’attuazione può essere affidata, in tutto o in parte, anche a soggetti intermediari dotati dei necessari requisiti tecnici, organizzativi e di terzietà.

Tipologie di aiuto ricomprese

Il regolamento consente l’attivazione di diverse misure di aiuto esentate, in particolare:

  • aiuti alla formazione;
  • aiuti all’assunzione e all’occupazione di lavoratori svantaggiati e di lavoratori con disabilità;
  • aiuti per l’assunzione di lavoratori svantaggiati sotto forma di integrazioni salariali;
  • aiuti all’occupazione di lavoratori con disabilità sotto forma di integrazioni salariali;
  • aiuti diretti a compensare i sovraccosti connessi all’occupazione di lavoratori con disabilità;
  • aiuti diretti a compensare i costi dell’assistenza fornita ai lavoratori svantaggiati.

Esclusioni

Restano fuori dal campo di applicazione gli aiuti per attività connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri. Sono quindi esclusi gli aiuti direttamente legati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse all’attività di esportazione.

Definizioni applicabili

Per la disciplina degli aiuti valgono le definizioni contenute nell’art. 2 del Regolamento (UE) n. 651/2014 e nel relativo allegato I. In aggiunta, il regolamento richiama la nozione di rating di legalità delle imprese prevista dall’art. 5-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.

Requisiti di localizzazione e condizioni temporali

Le misure possono essere concesse solo a entità economiche con unità locali attive nel territorio pugliese. Se tale requisito non è già presente, deve sussistere comunque al momento del pagamento dell’aiuto, entro 30 giorni dalla concessione, pena la decadenza dal beneficio.

Il beneficiario non deve inoltre avere in programma, al momento della domanda, la cessazione dell’attività nella zona interessata entro due anni dal completamento del piano agevolato.

Valutazione sull’attualità del provvedimento

Il regolamento non risulta abrogato e disciplina un regime generale di aiuti ancora potenzialmente utilizzabile nella Regione Puglia; non è legato a un singolo esercizio finanziario o a una misura ormai esaurita.

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