Sentenza n. 3577/2026 - Napoli, Sezione 8
per l'annullamento PER L'ANNULLAMENTO, PREVIA SOSPENSIONE DELL'EFFICACIA a) della Delibera della Giunta Comunale del Comune di Casagiove n. 50 del 30.12.2024, avente ad oggetto “Adozione del Piano Urbanistico Comunale (PUC)”; b) della Delibera del Consiglio Comunale del Comune di Casagiove n. 2 del del 29.01.2026, avente ad oggetto “Approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC)”, pubblicata sull’Albo Pretorio in data 13.02.2026; c) nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR, sentite le parti e ritenendo sussistenti i presupposti per definire la controversia con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., ha dichiarato estinto il giudizio per rinuncia al ricorso. Non è stata esaminata nel merito la legittimità delle delibere di adozione e approvazione del PUC, né è stata esaminata la domanda cautelare. Le spese di giudizio sono state compensate, come richiesto dalla parte ricorrente.
Atto impugnato: Delibera della Giunta Comunale di Casagiove di adozione del PUC e delibera del Consiglio Comunale di approvazione del PUC
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato, con contestuale domanda cautelare, la delibera della Giunta Comunale di Casagiove n. 50 del 30 dicembre 2024, avente a oggetto l'adozione del Piano Urbanistico Comunale, e la delibera del Consiglio Comunale n. 2 del 29 gennaio 2026, avente a oggetto l'approvazione del medesimo piano, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia. Il testo della sentenza non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti. Prima della decisione, i ricorrenti hanno notificato e depositato un atto di rinuncia al ricorso, chiedendo la compensazione delle spese.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
ex art. 60 cod. proc. amm.
Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti, quando ne ricorrono i presupposti.
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso, ritualmente notificata all'amministrazione resistente e depositata in giudizio, determina l'estinzione del processo amministrativo, senza esame dei motivi di illegittimità dedotti e delle eventuali domande cautelari.
- Quando la causa è trattenuta in camera di consiglio per la domanda cautelare, il giudice amministrativo può definirla con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., previa informazione delle parti.
Come è indicizzato
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