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Sentenza

Sentenza n. 13633/2026 - Roma, Sezione 5Q

per ottenere, previa concessione di misura cautelare la declaratoria dell’obbligo di provvedere, con un provvedimento espresso, relativamente al silenzio/inadempimento/rigetto serbato dall’Ambasciata d’Italia ad Islamabad, con riferimento alla domanda di attivazione della procedura di rilascio del visto di ingresso per motivi di lavoro subordinato stagionale.

Giustizia amministrativa202409516

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancata regolarizzazione della procura alle liti entro il termine assegnato con l'ordinanza collegiale. Non è stata quindi esaminata nel merito la questione relativa al silenzio serbato dall'Ambasciata sulla domanda di visto. Le spese di lite sono state compensate.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio/inadempimento/rigetto dell'Ambasciata d'Italia a Islamabad sulla domanda di attivazione della procedura per il rilascio di un visto d'ingresso per lavoro subordinato stagionale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ministero e ambasciata)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha chiesto la declaratoria dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso sulla domanda di attivazione della procedura di rilascio del visto d'ingresso per motivi di lavoro subordinato stagionale, previa concessione di una misura cautelare. Nel corso del giudizio, il TAR aveva disposto, con ordinanza collegiale, la regolarizzazione della procura alle liti entro il termine di novanta giorni. Il ricorrente non ha provveduto alla regolarizzazione richiesta.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità nella pubblicazione della sentenza.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati in relazione alla tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e all'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La mancata regolarizzazione della procura alle liti entro il termine assegnato dal giudice determina l'inammissibilità del ricorso.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile per un vizio processuale relativo alla procura, il giudice non esamina nel merito la domanda sostanziale proposta, inclusa l'eventuale azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo

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