Sentenza n. 13633/2026 - Roma, Sezione 5Q
per ottenere, previa concessione di misura cautelare la declaratoria dell’obbligo di provvedere, con un provvedimento espresso, relativamente al silenzio/inadempimento/rigetto serbato dall’Ambasciata d’Italia ad Islamabad, con riferimento alla domanda di attivazione della procedura di rilascio del visto di ingresso per motivi di lavoro subordinato stagionale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancata regolarizzazione della procura alle liti entro il termine assegnato con l'ordinanza collegiale. Non è stata quindi esaminata nel merito la questione relativa al silenzio serbato dall'Ambasciata sulla domanda di visto. Le spese di lite sono state compensate.
Atto impugnato: silenzio/inadempimento/rigetto dell'Ambasciata d'Italia a Islamabad sulla domanda di attivazione della procedura per il rilascio di un visto d'ingresso per lavoro subordinato stagionale
Esito
Favorevole al resistente (ministero e ambasciata)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha chiesto la declaratoria dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso sulla domanda di attivazione della procedura di rilascio del visto d'ingresso per motivi di lavoro subordinato stagionale, previa concessione di una misura cautelare. Nel corso del giudizio, il TAR aveva disposto, con ordinanza collegiale, la regolarizzazione della procura alle liti entro il termine di novanta giorni. Il ricorrente non ha provveduto alla regolarizzazione richiesta.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità nella pubblicazione della sentenza.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati in relazione alla tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e all'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La mancata regolarizzazione della procura alle liti entro il termine assegnato dal giudice determina l'inammissibilità del ricorso.
- Quando il ricorso è dichiarato inammissibile per un vizio processuale relativo alla procura, il giudice non esamina nel merito la domanda sostanziale proposta, inclusa l'eventuale azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione.
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