Cassazione Penale, Sentenza n. 19208/2024 del 15/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Roma per violazione di legge e vizio di motivazione, lamentando l'esclusione della causa di non punibilità per "particolare tenuità del fatto" ex art. 131-bis c.p. Sostiene che la richiesta non era tardiva perché sollevata in udienza di discussione e che la Corte territoriale avrebbe dovuto rilevare la questione d'ufficio; inoltre lamenta che la Corte non ha effettuato il necessario vaglio concreto, previsto dalla giurisprudenza delle Sezioni Unite (es. sentenza "Tushaj"), valutando congiuntamente modalità della condotta, grado di colpevolezza e entità del danno ai fini dell'operatività di art. 131-bis c.p., e ha operato un'astratta esclusione della causa in ragione della natura del reato di bancarotta documentale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha disposto l'annullamento della sentenza impugnata limitatamente al mancato riconoscimento della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'Appello di Roma per nuovo esame. La Corte ha affermato che l'istanza relativa all'art. 131-bis poteva essere rilevata d'ufficio in appello e che la valutazione della tenuità richiede un giudizio complesso e motivato, conforme ai principi espressi dalla Sez. U. (Tushaj) e alla normativa di riferimento; ha altresì escluso che la tipologia del reato (anche bancarotta documentale) escluda automaticamente l'applicazione della causa di non punibilità.
Norme richiamate
art. 131-bis cod. pen.
Prevede la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte afferma che la sua operatività richiede una valutazione concreta e complessiva della fattispecie e che può essere rilevata d'ufficio dal giudice d'appello.
art. 133 cod. pen.
Stabilisce i criteri per la determinazione della pena e per la valutazione della gravità del fatto; secondo la Corte la valutazione di tenuità ex art. 131-bis deve tener conto, ai sensi dell'art. 133, delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza e dell'entità del danno o del pericolo.
art. 129 cod. proc. pen.
Richiama l'obbligo di immediata declaratoria per alcune cause di proscioglimento in ogni stato e grado del processo; la Corte estende per assimilazione la possibilità che la causa di non punibilità per particolare tenuità sia rilevata d'ufficio in appello.
Giurisprudenza delle Sezioni Unite - sent. n. 13681 del 25/02/2016 (Tushaj)
Principio guida: la configurabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità richiede una valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità della fattispecie concreta; la motivazione deve esplicitare l'esame delle forme di estrinsecazione del comportamento per valutarne la gravità.
Giurisprudenza Sez. 6, n. 2175 del 25/11/2020 (Ugboh)
Conferma che l'art. 131-bis può essere rilevato d'ufficio dal giudice d'appello per configurazione assimilabile alle cause che richiedono immediata declaratoria.
Giurisprudenza Sez. 5, n. 41016 del 15/09/2021 (Fantilli)
Precisa che anche nei reati fallimentari, inclusi quelli documentali, è possibile valutare concretamente l'esistenza e l'entità del danno ai fini dell'applicazione di regimi attenuatori o esimenti come l'art. 131-bis.
Sentenze Corte Costituzionale citate
n. 207/2017, n. 156/2000, n. 30/2021
Richiamate per affermare che non sono giustificabili preclusioni astratte basate sulla struttura del reato rispetto all'operatività della valutazione di tenuità; serve valutazione complessiva dell'offensività concreta.
Massime di principio
- L'istanza o la questione relativa all'applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. può essere rilevata d'ufficio dal giudice d'appello e, in certe condizioni, anche dalla Corte di Cassazione; non è automaticamente tardiva se prospettata in fase di discussione.
- La configurabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità richiede una valutazione complessiva e motivata delle specifiche circostanze: modalità della condotta, grado di colpevolezza e entità del danno o del pericolo (art. 133 c.p. e giurisprudenza 'Tushaj').
- Non esistono esclusioni assolute basate sulla tipologia del reato: anche reati fallimentari/documentali possono essere esaminati rispetto alla tenuità e, in concreto, beneficiare dell'art. 131-bis se ricorrono i presupposti.
- Il giudice deve motivare in modo analitico lo scrutinio delle peculiarità del caso; formule di stile o argomentazioni astratte non sono sufficienti per escludere l'applicazione della causa di non punibilità.
- Se la Corte territoriale rifiuta l'applicazione dell'art. 131-bis per motivi procedurali (es. presunta tardività) o per preclusioni astratte, la Cassazione può annullare e rinviare per un nuovo esame fondato su valutazione concreta e motivata.
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