Ordinanza n. 9/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3
per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Quinta) n. 2488/2025, resa tra le parti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Campania, Sez. V, n. 2488/2025, che aveva respinto la domanda cautelare contro i provvedimenti comunali adottati a tutela degli ospiti fragili della struttura
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ha proposto appello cautelare ai sensi dell'art. 62 c.p.a. contro l'ordinanza del TAR Campania che aveva respinto la domanda cautelare proposta in primo grado. Dal testo non risultano specificamente indicati i singoli motivi di appello né il contenuto puntuale dei provvedimenti comunali impugnati. Il giudizio cautelare concerneva comunque provvedimenti fondati, secondo l'Amministrazione, su elementi gravi e circostanziati e diretti alla salvaguardia della salute, della sicurezza e della dignità delle persone fragili ospitate nella struttura.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, confermando sostanzialmente il rigetto della tutela cautelare già disposto dal TAR. In sede di cognizione sommaria, ha ritenuto decisiva la natura grave e circostanziata degli elementi valorizzati dall'Amministrazione a fondamento dei provvedimenti impugnati. Ha inoltre ritenuto prevalente l'interesse pubblico primario alla tutela della salute, della sicurezza e della dignità delle persone fragili ospitate. Ha precisato che il Comune deve assicurare tutta la cooperazione necessaria nell'esecuzione dei propri provvedimenti, compresi gli eventuali spostamenti degli ospiti e l'individuazione dei luoghi di destinazione. L'appellante è stata condannata alle spese della fase cautelare, liquidate in € 2.000,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 62 c.p.a.
Disciplina l'appello cautelare contro le ordinanze cautelari del tribunale amministrativo regionale.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi dell'appellante a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, per giustificare l'oscuramento dei dati identificativi dell'appellante.
Massime di principio
- In sede cautelare d'appello, la valutazione sommaria può condurre al rigetto della domanda quando i provvedimenti amministrativi impugnati risultino fondati su elementi gravi e circostanziati, anche senza anticipare la decisione sul merito.
- Nella ponderazione cautelare, l'interesse pubblico primario alla salvaguardia della salute, della sicurezza e della dignità delle persone fragili può prevalere sull'interesse del gestore della struttura alla sospensione dei provvedimenti amministrativi.
- Quando l'esecuzione di provvedimenti comunali diretti alla tutela di persone fragili comporti possibili rischi per l'integrità degli ospiti, il Comune deve assicurare la cooperazione necessaria all'esecuzione, inclusi gli spostamenti degli ospiti e l'individuazione dei luoghi di destinazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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