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Sentenza

Sentenza n. 139/2026 - Trento, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600124

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TRGA Trento, Sezione UnicaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti relativi alla prova preselettiva e alle successive fasi di un corso-concorso per il reclutamento di venti dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative provinciali, inclusi il bando, la graduatoria preselettiva, i quesiti e le griglie di correzione

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (provincia)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, partecipante alla prova preselettiva del corso-concorso indetto dalla Provincia Autonoma di Trento, ha contestato il mancato superamento della prova e la conseguente esclusione dalle fasi successive. Con il primo motivo ha dedotto l'illegittimità del sistema di cosiddetto doppio sbarramento previsto dal bando, consistente nella previsione di una soglia minima di 70/100 e, in aggiunta, nell'ammissione dei soli primi 120 candidati, prospettando violazione dei principi di ragionevolezza, proporzionalità e buon andamento. Con il secondo motivo ha contestato i quesiti nn. 18, 42, 36 e 30 della prova preselettiva, ritenendoli ambigui, plurivoci o errati, e ha dedotto che la loro valutazione avrebbe inciso illegittimamente sul punteggio, chiedendone la neutralizzazione secondo la prova di resistenza. Ha inoltre chiesto l'ammissione con riserva alle fasi successive e il risarcimento del danno in forma specifica o per equivalente. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha eccepito il proprio difetto di legittimazione passiva, sostenendo che la procedura e le conseguenti assunzioni rientravano esclusivamente nella competenza della Provincia.

La decisione

Il Tribunale ha preliminarmente estromesso dal giudizio il Ministero dell'Istruzione e del Merito per difetto di legittimazione passiva, rilevando che, in base alla disciplina statale e provinciale richiamata, il rapporto di lavoro del personale delle istituzioni scolastiche e formative provinciali, l'organizzazione scolastica e la procedura selettiva erano riferibili esclusivamente alla Provincia Autonoma di Trento. Nel merito, il Collegio non ha esaminato i due motivi di ricorso, poiché la ricorrente ha dichiarato di rinunciare al ricorso, dopo avere già rinunciato alla domanda cautelare. La rinuncia è stata accettata dalla Provincia e non vi sono state opposizioni alla definizione del giudizio. Il Tribunale, ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c), 84 e 85 c.p.a., ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 100 l.p. 5/2006

    “Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino”

    Costituisce la base normativa provinciale per l'indizione del corso-concorso per il reclutamento dei dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative provinciali.

  • art. 12-bis d.P.P. 10 luglio 2009, n. 10-12/Leg.

    “Regolamento per il reclutamento dei dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative provinciali”

    Disciplina regolamentare richiamata quale fondamento del corso-concorso.

  • artt. 55 e 56 c.p.a.

    Richiamati in relazione alla domanda cautelare, rispettivamente collegiale e monocratica, alla quale la ricorrente ha successivamente rinunciato.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito, previo avviso alle parti e in assenza di opposizioni, la definizione della causa in camera di consiglio.

  • art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della dichiarazione di estinzione del giudizio.

  • art. 84 c.p.a.

    Disciplina la rinuncia al ricorso, della quale il Tribunale ha preso atto dopo l'accettazione della Provincia.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato insieme agli artt. 35 e 84 c.p.a. per la definizione del giudizio conseguente alla rinuncia.

  • D.P.R. 405/1988

    Richiamato, insieme alle successive modifiche e alla legislazione provinciale, per individuare nella Provincia la titolarità dell'organizzazione scolastica e della procedura selettiva.

  • d.lgs. 433/1996

    Richiamato quale modifica della disciplina concernente le competenze provinciali in materia scolastica.

  • d.lgs. 346/2003

    Richiamato quale ulteriore fonte modificativa della disciplina delle competenze provinciali.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Quando una procedura selettiva e le conseguenti assunzioni riguardano esclusivamente il personale delle istituzioni scolastiche e formative provinciali e sono disciplinate dalla normativa provinciale, la relativa legittimazione passiva spetta alla Provincia titolare della procedura, mentre il Ministero dell'Istruzione può essere estromesso dal giudizio.
  • La rinuncia al ricorso, se dichiarata dalla parte ricorrente e accettata dalla parte costituita nei casi previsti dal codice del processo amministrativo, comporta l'estinzione del giudizio senza esame dei motivi di legittimità dedotti.
  • La rinuncia alla domanda cautelare e la successiva rinuncia al ricorso determinano il venir meno della necessità di esaminare le censure rivolte agli atti della procedura concorsuale; la definizione del giudizio può avvenire in camera di consiglio ai sensi dell'art. 60 c.p.a. quando le parti siano previamente avvisate e non si oppongano.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciLegittimazione e interesse a ricorrereEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSopravvenuta carenza di interesse

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