Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10980/2023 del 14/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Firenze dell'08/07/2022 che, in parte, aveva sostituito la custodia in carcere con gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Annoscia e Triunfo e aveva confermato gli arresti domiciliari per Gallicchio, rigettando le richieste di revoca. Le difese avevano denunciato: (1) l'inutilizzabilità delle intercettazioni (captazioni) sui cui i giudici avrebbero fondato la gravità indiziaria, in quanto autorizzate originariamente per reati diversi (estorsione e riciclaggio) e non connessi alle imputazioni per cui sono state disposte le misure; (2) l'assenza di attualità e concretezza delle esigenze cautelari e del pericolo di reiterazione, sostenendo che le condotte si erano interrotte in febbraio 2020 e che le quote sociali non erano più nella disponibilità degli indagati essendo sottoposte a sequestro.

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto le censure manifestamente infondate e generiche perché le difese non hanno indicato con specificità in che modo l'inutilizzabilità delle intercettazioni avrebbe inciso sul compendio indiziario né hanno confutato le argomentazioni dei giudici di merito. La Corte ha inoltre osservato che, anche prescindendo dalle captazioni, il quadro indiziario risultava comunque sostenuto da informative, sentenze di fallimento, relazioni dei curatori, accertamenti bancari e dichiarazioni degli indagati, che documentavano connessioni societarie e operazioni strumentali alla sottrazione di beni alla garanzia dei creditori. Per tali ragioni le esigenze cautelari sono state ritenute concrete e attuali. I ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 270 cod. proc. pen.

    Le doglianze per vizio di motivazione devono essere specifiche; il ricorrente non può limitarsi a una ricostruzione cronologica senza dimostrare in che modo gli atti ritenuti inutilizzabili abbiano condizionato il decisum

  • art. 274 cod. proc. pen.

    Per confermare misure cautelari il giudice deve accertare esigenze cautelari attuali e concrete (pericolo di reiterazione, inquinamento probatorio, fuga); la Corte ha ritenuto che tali esigenze fossero adeguatamente motivate dai giudici di merito

  • art. 581 cod. proc. pen.

    Imposta l'obbligo di specificità dei motivi di impugnazione; la mancata indicazione puntuale degli elementi di fatto e di diritto che sorreggono la censura determina l'inammissibilità o l'insufficienza del motivo

  • art. 416 cod. pen. (associazione a delinquere)

    La Corte ha valutato che gli elementi investigativi, anche oltre le intercettazioni, delineavano una stabile dedizione ad attività associative delittuose e connessioni tra società

  • art. 648-ter.1 cod. pen. (riciclaggio)

    La riunione di atti processuali e la considerazione di operazioni societarie sospette sono state ritenute utili a ricostruire elementi indiziari anche in relazione a condotte quali il riciclaggio

  • art. 216, comma 1, n. 1) e art. 223 legge fallimentare

    Le attività di conferimento di rami d'azienda e le operazioni societarie contestate sono state interpretate come potenzialmente strumentali alla sottrazione di beni alla garanzia dei creditori, a supporto della gravità indiziaria

  • art. 11, comma 1, secondo periodo, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74

    Rilevanza di elementi fiscali e contabili nelle indagini: la Corte ha ritenuto che accertamenti bancari e dati economico-finanziari integrassero il compendio probatorio

Massime di principio

  • Per impugnare con successo la validità di intercettazioni occorre indicare precisamente in che modo esse sono state utilizzate dal giudice e dimostrare che, tolte quelle risultanze, il resto del materiale investigativo risulta insufficiente a sostenere la misura cautelare
  • Le doglianze generiche che ricostruiscono solo la cronologia processuale senza un confronto puntuale con le argomentazioni del provvedimento sono spesso ritenute inammissibili
  • Per contrastare le esigenze cautelari (pericolo di reiterazione, permanenza delle condotte) è necessario fornire elementi concreti e probatori (es. documentazione del sequestro effettivo di beni, attestazioni di cessazione delle attività, elementi che dimostrino la mancata disponibilità di strumenti per reiterare il reato)
  • Il giudice può fondare la gravità indiziaria su un insieme di fonti investigative: informative, documentazione fallimentare, accertamenti bancari, relazioni dei curatori e dichiarazioni degli indagati; l'annullamento di una sola categoria di prove non determina automaticamente l'inesistenza del quadro indiziario
  • Nelle impugnazioni in cassazione è essenziale rispettare il requisito di specificità ex art. 581 cod. proc. pen.: indicare chiaramente gli elementi di fatto e di diritto contestati e spiegare il nesso con la decisione impugnata

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.