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Sentenza

Sentenza n. 2040/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l’accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine all'istanza di convocazione al fine di procedere alla formalizzazione della domanda di rilascio del visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513283

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal MAECI sull'istanza di convocazione per la formalizzazione della domanda di visto per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tramite la competente sede diplomatica di Islamabad, sull'istanza diretta a ottenere la convocazione necessaria per formalizzare la domanda di rilascio del visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nelle more del giudizio, l'Ambasciata d'Italia a Islamabad ha convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto, determinando l'avvio del relativo procedimento amministrativo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che l'Amministrazione, nelle more del giudizio, ha adottato il comportamento richiesto dal ricorrente, convocandolo per la formalizzazione della domanda di visto e avviando il procedimento amministrativo. Le spese di lite sono state compensate, con salvezza del rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato, in considerazione della ragionevolezza del termine entro il quale la rappresentanza diplomatica ha riscontrato positivamente la richiesta di appuntamento.

Massime di principio

  • La sopravvenuta convocazione dell'interessato da parte dell'amministrazione, quando consenta di formalizzare l'istanza e comporti l'avvio del procedimento richiesto, determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio promosso contro il silenzio.
  • In caso di cessazione della materia del contendere per sopravvenuta attività amministrativa satisfattiva, le spese possono essere compensate; il giudice può tuttavia disporre il rimborso del contributo unificato al ricorrente, ove versato, valutando il comportamento dell'amministrazione e la ragionevolezza del termine del riscontro.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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