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Sentenza

Sentenza n. 364/2026 - L'aquila, Sezione 1

Giustizia amministrativa202400429

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso, comprensivo dei motivi aggiunti, improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio. Non è stata quindi svolta una valutazione nel merito degli atti impugnati né dei motivi dedotti. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.

TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione regionale di asservimento e occupazione temporanea dei terreni, con determinazione urgente dell'indennità provvisoria, verbale di immissione nel possesso e atti relativi all'approvazione e alla variante del progetto di metanodotto

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società proprietaria ha impugnato, con ricorso introduttivo e motivi aggiunti, gli atti regionali concernenti l'asservimento e l'occupazione temporanea dei propri terreni per la realizzazione del metanodotto Cellino Attanasio–Pineto, il verbale di immissione nel possesso, l'approvazione del progetto definitivo e una successiva variante in corso d'opera autorizzata ai sensi dell'art. 52-quater, comma 6, d.P.R. n. 327/2001. Dal testo non risultano esposti o esaminati specifici motivi di illegittimità, poiché la ricorrente ha successivamente dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale per la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    La disposizione è richiamata dal giudice nel procedimento di definizione della controversia.

  • art. 52-quater, comma 6, d.P.R. n. 327/2001

    È indicata quale base normativa dell'autorizzazione regionale della variante in corso d'opera al tracciato del metanodotto; il giudice non ne esamina l'applicazione nel merito.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, quando non residui una concreta utilità derivabile dalla decisione.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse preclude l'esame nel merito dei motivi di illegittimità dedotti contro gli atti amministrativi impugnati.

Come è indicizzato

MaterieDecreto di esproprio e procedimentoReti e impianti energeticiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEspropriazione per pubblica utilitàEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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