Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 245/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per la condanna al risarcimento dei danni, ex art. 30 c.p.a., connessi agli atti dichiarati illegittimi dal TAR Calabria con pronunzia n. -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202301659

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione risarcitoria

Atto impugnato: diniego del porto di pistola a tassa ridotta, già dichiarato illegittimo con precedente sentenza del TAR

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell'interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha chiesto il risarcimento, ai sensi dell'art. 30 c.p.a., dei danni derivanti dal diniego del porto di pistola a tassa ridotta necessario per l'assunzione come guardia particolare giurata. Ha dedotto un danno patrimoniale da perdita di chance, quantificato in euro 20.551,34, pari alle retribuzioni che avrebbe percepito nel periodo compreso tra la presentazione dell'istanza e la pubblicazione della sentenza che aveva accertato l'illegittimità del diniego. Il diniego era stato adottato sulla base di frequentazioni con soggetti pregiudicati e di denunce per minaccia non sottoposte al contraddittorio procedimentale. Dopo l'accoglimento della domanda cautelare e la riapertura dell'istruttoria, la società di vigilanza aveva comunicato di non voler più assumere il ricorrente; la Prefettura aveva quindi archiviato il procedimento senza rilasciare il titolo. Il ricorrente ha pertanto ricollegato la perdita delle retribuzioni all'originario diniego illegittimo.

La decisione

Il TAR ha rigettato la domanda risarcitoria. Ha ricordato che la responsabilità della pubblica amministrazione per provvedimento illegittimo richiede, oltre all'illegittimità dell'atto, la prova del danno-conseguenza, del nesso causale e della colpa dell'amministrazione; l'annullamento dell'atto non determina automaticamente il risarcimento. Nel caso concreto, il diniego era stato dichiarato illegittimo, ma il titolo non era stato comunque rilasciato: la riapertura dell'istruttoria era stata seguita dalla rinuncia all'assunzione da parte della società di vigilanza e dall'archiviazione del procedimento. Inoltre, il potere in materia di autorizzazioni relative alle armi è ampiamente discrezionale e gli elementi posti a base del diniego, comprese le denunce per minaccia, erano astrattamente idonei a giustificare il rigetto, pur non essendo stati previamente sottoposti al contraddittorio. Alla luce del quadro istruttorio e delle precisazioni contenute nella precedente sentenza, il Collegio ha escluso una chiara rimproverabilità soggettiva dell'amministrazione nel giudizio prognostico sull'affidabilità del ricorrente. Non risultando quindi provati tutti i presupposti della responsabilità aquiliana, la domanda è stata respinta. Le spese di lite sono state compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 30 c.p.a.

    per la condanna al risarcimento dei danni

    La domanda risarcitoria proposta davanti al giudice amministrativo è stata esaminata alla luce dei presupposti della responsabilità dell'amministrazione per lesione di interessi legittimi.

  • art. 2043 c.c.

    a) l'accertamento dell'illegittimità del provvedimento amministrativo che ha cagionato la lesione dell'interesse legittimo; b) il danno, patrimoniale o non patrimoniale; c) il nesso causale tra la condotta dell'amministrazione e il danno e d) la colpa dell'amministrazione

    L'illegittimità dell'atto costituisce soltanto uno dei presupposti della responsabilità aquiliana; occorre provare anche il danno-conseguenza, il nesso causale e la rimproverabilità soggettiva dell'amministrazione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Ha costituito il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    È stato richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, per giustificare l'oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • L'annullamento giurisdizionale o l'accertamento dell'illegittimità di un provvedimento amministrativo non determina automaticamente il diritto al risarcimento del danno: il danneggiato deve provare il danno-conseguenza, il nesso causale e la colpa dell'amministrazione, oltre alla lesione ingiusta del bene della vita.
  • Quando il potere amministrativo può essere nuovamente esercitato con esiti non predeterminati, l'accertamento dell'illegittimità dell'atto non è di per sé sufficiente a fondare il risarcimento, dovendo essere dimostrato che la condotta illegittima abbia direttamente causato la lesione del bene della vita.
  • La responsabilità risarcitoria della pubblica amministrazione per esercizio illegittimo del potere richiede un quid pluris rispetto all'illegittimità dell'atto, consistente nella rimproverabilità soggettiva dell'apparato, da valutare in relazione alle norme attributive del potere e alle regole di azione applicabili.
  • Nell'esercizio di poteri ampiamente discrezionali in materia di autorizzazioni relative alle armi, l'esclusione della responsabilità dell'amministrazione può derivare dall'assenza di una chiara rimproverabilità soggettiva nel giudizio prognostico sull'affidabilità del richiedente, anche quando il provvedimento sia stato dichiarato illegittimo per modalità istruttorie o partecipative.

Come è indicizzato

MaterieDanno da provvedimento illegittimoTitoli abilitativi edilizi
RamiResponsabilità della pubblica amministrazioneProcedimento amministrativo
IstitutiRisarcimento del danno da attività amministrativaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaPartecipazione procedimentale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.