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Sentenza

Sentenza n. 9764/2026 - Roma, Sezione 1Q

Giustizia amministrativa202600956

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di non idoneità attitudinale nell'ambito del concorso pubblico per l'assunzione di 196 commissari della carriera dei funzionari di polizia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il giudizio di non idoneità attitudinale formulato dalla Commissione il 10 dicembre 2025. In sede cautelare, il TAR aveva rilevato una possibile contraddizione tra la relazione del funzionario tecnico psicologo della Polizia di Stato, che aveva ritenuto il candidato compatibile con il profilo professionale, e l'intervista attitudinale del perito selettore, conclusasi positivamente con l'attribuzione del punteggio di 3/4 nel giudizio complessivo sulle tre aree valutate. Per tale ragione era stata disposta la ripetizione del colloquio collegiale davanti a una commissione in diversa composizione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. In esecuzione della misura cautelare, una commissione diversamente composta aveva infatti dichiarato il ricorrente idoneo e il candidato era stato ammesso, con riserva, alla prova orale. Tuttavia, il 9 aprile 2026 egli aveva sostenuto la prova orale ed era stato dichiarato non idoneo con il punteggio di 10/30. Poiché tale esito negativo non era stato impugnato, anche l'eventuale annullamento del precedente giudizio di non idoneità attitudinale non avrebbe prodotto alcuna utilità concreta sulla prosecuzione della procedura concorsuale. Le spese sono state compensate tra le parti in considerazione dell'evoluzione della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata all'esito della camera di consiglio, sentite le parti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    La norma è stata richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, regolamento (UE) 2016/679

    e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è stata richiamata, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Il ricorso contro un giudizio di non idoneità concorsuale diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, dopo la riedizione della valutazione disposta in sede cautelare, il candidato sia comunque dichiarato non idoneo a una successiva prova della medesima procedura e tale esito non venga impugnato.
  • L'interesse alla decisione deve essere concreto e attuale: non sussiste quando l'eventuale annullamento dell'atto originariamente impugnato non possa più determinare alcuna utilità pratica per la prosecuzione della procedura concorsuale.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e idoneitàEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrereTutela cautelare

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