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Ordinanza

Ordinanza n. 607/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di rigetto della domanda di permesso di soggiorno presentata tramite assicurata postale n.-OMISSIS- del 23.09.2016 adottato dalla questura di -OMISSIS- in data 18.10.2017 e notificato in data 05.02.2026.

Giustizia amministrativa202601670

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per attesa occupazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto della Questura che ha respinto la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per attesa occupazione, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. L'istanza era stata presentata nel 2016, oltre tre anni dopo la scadenza del precedente titolo; il diniego era stato adottato nel 2017 e notificato soltanto nel 2026. Il ricorrente ha contestato il provvedimento, anche sotto il profilo dell'omessa comunicazione del preavviso di diniego. L'amministrazione ha giustificato tale omissione con l'irreperibilità dell'interessato. Nel ricorso sono state inoltre prospettate allegazioni non specificate nel testo, ritenute comunque inidonee a infirmare le valutazioni della Questura. Il ricorrente ha ammesso di avere soggiornato per anni sul territorio nazionale svolgendo lavori senza regolare contratto.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto, con valutazione propria della fase cautelare, che il ricorso apparisse infondato. Le valutazioni della Questura devono essere considerate cristallizzate alla data di adozione del diniego, ossia nel 2017, e risultavano fondate su dati oggettivi e coerenti con la normativa di riferimento. Le allegazioni del ricorrente non le avevano inficiate. È stata inoltre valorizzata l'ammissione dello svolgimento per anni di attività lavorativa senza regolare contratto. Il Collegio ha ritenuto insussistenti i presupposti per la sospensione cautelare del provvedimento. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina i presupposti e la decisione della tutela cautelare; nel caso concreto il TAR ha escluso la sussistenza dei presupposti per la sospensione del diniego.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nella valutazione della legittimità di un diniego relativo a un titolo di soggiorno, le valutazioni dell'amministrazione devono essere apprezzate con riferimento alla situazione fattuale esistente al momento dell'adozione del provvedimento.
  • L'omessa comunicazione del preavviso di diniego può essere giustificata dall'irreperibilità dell'interessato, quando tale circostanza risulti indicata nel provvedimento lesivo.
  • La tutela cautelare contro un diniego di rinnovo del permesso di soggiorno non può essere concessa quando le valutazioni amministrative risultino fondate su dati oggettivi e coerenti con la normativa applicabile e le allegazioni del ricorrente non siano idonee a inficiarle.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentaleDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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