Sentenza n. 3970/2026 - Roma, Sezione 4B
per l'annullamento della nota di rigetto prot. 42821 del 24 ottobre 2024 del Ministero dell''Istruzione, emessa dal “Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione” recante il sostanziale diniego dell'istanza di riconoscimento del “Curso en Atencion a las Necesidades Especificas de Apoyo Educativo” dispensato dall''Università Cardenal Herrera CEU quale specializzazione al sostegno conseguita in Spagna;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego ministeriale del riconoscimento in Italia del titolo spagnolo di specializzazione sul sostegno
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la nota ministeriale di rigetto dell'istanza di riconoscimento del titolo "Curso en Atencion a las Necesidades Especificas de Apoyo Educativo", conseguito presso un'università spagnola e richiesto quale titolo di specializzazione per il sostegno. Ha dedotto plurime censure di violazione di legge ed eccesso di potere. L'istanza cautelare era stata accolta. Prima della decisione nel merito, tuttavia, la difesa del ricorrente ha dichiarato che era venuto meno l'interesse alla decisione, poiché il ricorrente stava completando il TFA sul sostegno in Italia.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito le censure contro il diniego ministeriale. Ha ritenuto vincolante, in applicazione del principio dispositivo, la dichiarazione del difensore circa il venir meno dell'interesse alla decisione, richiamando l'orientamento giurisprudenziale secondo cui il giudice non può decidere nel merito una controversia divenuta priva di interesse. Le spese sono state compensate in ragione del contrasto giurisprudenziale esistente sulla materia.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base processuale per la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
La disposizione è richiamata nel provvedimento insieme all'art. 35 c.p.a., senza ulteriore specificazione del relativo impiego.
Massime di principio
- La dichiarazione del difensore, proveniente da una parte processuale, circa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso quando non sussista più un interesse concreto e attuale alla pronuncia.
- In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può decidere nel merito una controversia divenuta priva di interesse per espressa dichiarazione della parte interessata.
- La sopravvenuta carenza di interesse comporta la definizione in rito del giudizio e impedisce l'esame delle censure dedotte contro il provvedimento impugnato.
- La presenza di un contrasto giurisprudenziale sulla materia può giustificare la compensazione delle spese di lite.
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