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Legge

L.R. Abruzzo 6/2024

Modifiche a leggi regionali e ulteriori disposizioni di carattere normativo e finanziario.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 6/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Abruzzo 14 febbraio 2024, n. 6 aggiorna numerose discipline regionali e reca varie misure finanziarie 2024-2026. Interviene su demanio marittimo, ambiente, formazione, sanità, urbanistica, welfare, cultura, protezione civile, rifiuti, trasporti e bilancio. Molte disposizioni hanno efficacia transitoria o limitata ai soli esercizi 2024-2026 o a procedure in corso.

Legge omnibus regionale 2024 con modifiche normative e finanziarie in Abruzzo

Modifiche normative e misure finanziarie regionali 2024

La legge regionale Abruzzo n. 6 del 2024 è un provvedimento omnibus che interviene su molte discipline settoriali e contiene anche numerose coperture e variazioni di bilancio. Opera esclusivamente nel territorio della Regione Abruzzo e, per diverse disposizioni, disciplina regimi transitori o stanziamenti riferiti a specifiche annualità.

Demanio marittimo, ambiente e formazione

In materia di demanio marittimo, per le aree con finalità diverse da quelle turistico-ricreative, comprese quelle prive di destinazione urbanistica, i Comuni esercitano la generalità delle funzioni amministrative, salvo programmazione, indirizzo, coordinamento, vigilanza e controllo di livello regionale. Le amministrazioni interessate provvedono con risorse già disponibili, senza nuovi oneri per la finanza regionale.

L’ARTA Abruzzo viene esplicitamente chiamata a svolgere anche la raccolta e validazione delle segnalazioni di disturbo olfattivo nelle fasi autorizzative e di gestione delle attività, secondo modalità fissate dalla Giunta regionale. In materia di servizi per l’impiego, alle riunioni della Commissione dedicate a temi di formazione professionale è invitato anche il CENFOP Abruzzo.

Sanità, aree produttive e polizia mortuaria

Nel piano sanitario regionale viene modificata la disciplina del Direttore dell’Agenzia sanitaria regionale: il requisito dell’età massima e il titolo di laurea vengono eliminati, mentre resta la scelta tra dirigenti pubblici con almeno cinque anni di esperienza nel settore sanitario; la nomina è della Giunta regionale su designazione del componente competente in materia sanitaria, con durata triennale, proroga motivata e rinnovo.

Per l’ARAP, quando è individuata come soggetto attuatore per opere pubbliche, gli accordi o convenzioni devono prevedere un rimborso forfettario non inferiore al 5% dell’importo lordo dei lavori, aggiuntivo rispetto alle spese generali di progetto e comprensivo dei costi del personale e delle trasferte.

In materia funeraria, si attribuiscono ai Comuni le funzioni autorizzatorie per l’apertura delle case funerarie; vengono inoltre eliminate alcune limitazioni urbanistiche precedentemente previste per tali strutture e si chiarisce che l’atto di individuazione non deve comportare variante ai Piani dei Nuclei di Sviluppo Industriale.

Caregiver, Pro Loco e iniziative commemorative

Ai caregiver che assistono più persone con disabilità gravissima nello stesso nucleo familiare può essere riconosciuto, nei limiti delle risorse disponibili, un contributo per ciascun assistito.

La disciplina delle Pro Loco viene aggiornata includendo anche l’Ente Pro Loco Abruzzo Aps tra i soggetti di riferimento e definendo gli organismi rappresentativi delle Pro Loco sulla base di una soglia minima del 20% delle Pro Loco iscritte per ciascuna provincia.

La legge regionale sulle iniziative “Per non dimenticare le vittime del terrorismo” viene riscritta: il sostegno regionale riguarda concorsi, progetti di integrazione, seminari ed eventi rivolti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado; la programmazione annuale è fissata entro il 28 febbraio e, in prima applicazione, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Spopolamento montano, teatro e usi civici

Per i piccoli Comuni di montagna, le domande per l’incentivo sono presentate annualmente alla Regione secondo un avviso pubblico; i Comuni curano l’istruttoria e trasmettono l’attestazione necessaria all’erogazione.

Nella disciplina del sostegno alle attività teatrali extra FUS vengono ampliati i requisiti soggettivi, modificati i criteri di selezione e aggiornato l’allegato sui punteggi, con molti parametri legati a volume di attività, radicamento territoriale, qualità artistica, cofinanziamento e presenza di giovani e residenti abruzzesi.

Per gli usi civici si introduce una regola transitoria: per istanze presentate prima della d.g.r. n. 151/2019 e comunque non oltre gli ultimi quindici anni, la valutazione resta riferita alla data di presentazione dell’istanza non evasa.

Cultura e eventi tradizionali

Nella legge sul sistema culturale regionale viene sostituita la locuzione “Capitale Regionale della Cultura” con “Capitale Italiana della Cultura”.

Si introduce inoltre una disciplina specifica per gli eventi rituali e festivi di tradizione: la Regione ne promuove salvaguardia e valorizzazione, una commissione scientifica deve essere nominata entro 180 giorni per definire i criteri dell’elenco regionale, che è approvato dalla Giunta e aggiornato ogni tre anni. Il sostegno può includere anche una partecipazione economica nei limiti di bilancio. In parallelo, i presepi viventi sono espressamente inclusi tra gli eventi culturali finanziabili.

Urbanistica e governo del territorio

La nuova legge urbanistica del 2023 viene ampiamente ritoccata. Si chiarisce il regime dei titoli abilitativi nel territorio rurale, si amplia il novero delle opere pubbliche e di pubblica utilità esenti da alcune limitazioni, si disciplinano le aree soggette ai PTSI e il ruolo di ARAP/Consorzio Chieti-Pescara nelle valutazioni urbanistiche e nelle conferenze di servizi, e si modifica la disciplina delle reti ecologiche e degli indicatori ambientali.

È riformulato il regime transitorio: fino alla perimetrazione del territorio urbanizzato continua ad applicarsi il regime previgente; le disposizioni sul territorio rurale si applicano in alcune aree agricole già prima dell’approvazione del PUC; i Comuni senza PRG devono approvare il PUC entro 24 mesi; i procedimenti edilizi e pianificatori in corso sono conclusi secondo specifiche regole di salvaguardia. È inoltre prevista la possibilità di contributi regionali per l’adeguamento della pianificazione urbanistica.

Finanziamenti e proroghe su legittimazioni urbanistiche, servizi e bilancio

Si anticipa al 1° gennaio 2028 l’entrata in operatività di una disposizione della legge urbanistica. Inoltre, in materia di attività già autorizzate, viene estesa la possibilità di ristrutturazione e ampliamento fino al 50% della superficie autorizzata.

Numerose disposizioni della legge di stabilità 2024 vengono corrette o integrate, tra cui l’abrogazione dell’articolo 15, la precisazione su alcune deroghe per servizi automobilistici commerciali, la proroga fino al 31 dicembre 2024 delle ispezioni nei casi di convenzioni scadute nel 2024, la correzione di contributi associativi e ulteriori adeguamenti tecnici del bilancio.

Rifiuti, cave e bonifiche

In materia di rifiuti, in attesa dell’aggiornamento del piano regionale e del piano d’ambito, la riprogrammazione delle volumetrie residue degli impianti di smaltimento viene rivalutata alla luce dell’evoluzione del sistema impiantistico e dei flussi.

Per cave e torbiere si favoriscono progetti di risanamento ambientale di cave abbandonate, anche per aumentare i siti idonei a impianti da fonti rinnovabili. Si introduce inoltre una previsione finanziaria di 50.000 euro per l’attività di vigilanza e controllo.

Adozioni internazionali

Viene istituito un nuovo titolo nella l.r. 15/1989 per la Consulta regionale per le adozioni internazionali e per il Servizio regionale per le adozioni internazionali. La Regione definisce linee guida, informa e forma, coordina i rapporti con enti locali, ASL e organi giudiziari, può promuovere progetti e scambi di esperienza e predispone gli atti necessari.

La Consulta, composta da rappresentanti regionali, sanitari, enti locali e soggetti del settore, formula pareri e proposte; è convocata per la prima volta entro 180 giorni. Il Servizio regionale svolge le pratiche di adozione, fornisce supporto tecnico-scientifico e assistenza alle coppie residenti in Abruzzo. Il finanziamento avviene con trasferimenti statali, risorse regionali e altre entrate.

Contrasto alla violenza sulle donne

La disciplina dei centri antiviolenza viene profondamente riscritta: le “case di accoglienza” diventano “case rifugio”; sono introdotti l’Albo regionale delle strutture antiviolenza, la definizione di strutture antiviolenza, la disciplina dei centri antiviolenza e delle case rifugio, la gratuità delle prestazioni, il limite massimo di 90 giorni per la permanenza gratuita nelle case rifugio, il Piano triennale regionale e il sostegno al patrocinio legale.

È istituito anche un Tavolo tecnico permanente per il raccordo tra Regione, centri antiviolenza e case rifugio. La nuova disciplina di finanziamento si applica dal 2024; l’Albo va istituito entro 90 giorni, alcune deliberazioni entro i successivi 60 giorni o entro il 30 giugno e il 30 settembre 2024. È abrogato l’articolo 7 della l.r. 65/2023 sul Reddito di libertà.

Protezione civile e numero unico di emergenza

La legge regionale sulla protezione civile è ampiamente riformata: l’Agenzia regionale di Protezione civile viene qualificata come ente regionale con autonomia piena, con sede all’Aquila; tra le funzioni viene inserita la gestione del Numero unico di emergenza (NUE).

Si ridisegnano le funzioni del Direttore, il regolamento di organizzazione, il personale, la programmazione annuale, i controlli e le procedure di revoca. È disciplinato l’inquadramento del personale già distaccato e di altro personale in comando o distacco, con più passaggi transitori fino al 2024-2025. Per il NUE sono stanziati 3.405.000 euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026; sono inoltre previsti ulteriori trasferimenti per rimborsi alle associazioni di volontariato.

Finanziamenti di settore, contributi e debiti fuori bilancio

Numerose disposizioni finanziano interventi specifici e riconoscono debiti fuori bilancio, tra cui contributi per l’editoria locale, per il CRAL del Consiglio regionale, per l’IMU dell’interporto di Manoppello, per i Comuni di Avezzano e Mosciano Sant’Angelo, per la copertura del cofinanziamento FEAMPA 2021/2027 e per il concorso regionale alla finanza pubblica.

Si istituisce anche un Fondo per il rifinanziamento delle leggi regionali e delle funzioni regionali fondamentali 2024, di 22.322.000 euro. Alcune misure sono espressamente riferite agli esercizi 2024-2026 o a spese una tantum per il 2024.

Informazione locale

La Regione istituisce un sostegno economico per i servizi locali di informazione e comunicazione, destinato a imprese abruzzesi del settore che rispettino requisiti stringenti su iscrizioni, sede operativa, anzianità, quotidianità dell’informazione e composizione della redazione. Sono escluse alcune categorie, tra cui organi di partiti, televendite prevalenti e testate non aggiornate quotidianamente. Il contributo è configurato come bonus in sovvenzione diretta, con dotazione di 150.000 euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Urbanistica, ambiente e altri interventi finanziari

Sono previsti ulteriori interventi di spesa per hardware per il trasporto pubblico, per utenze e vigilanza di immobili regionali, per la restituzione allo Stato di risorse dovute ai sensi della legge di bilancio statale, per il sostegno all’accesso alle locazioni ex l. 431/1998 e per l’adeguamento di capitoli di bilancio già esistenti o di nuova istituzione.

Debiti fuori bilancio e chiusure di contenziosi

La legge riconosce diversi debiti fuori bilancio ai sensi del d.lgs. 118/2011, tra cui compensi legali, prestazioni professionali e forniture per eventi istituzionali. Inoltre, disciplina una definizione transattiva con il Comune di Manoppello per pendenze IMU dell’interporto regionale riferite alle annualità 2018/2022, con corrispondente abrogazione di una precedente disposizione della l.r. 41/2023.

Clausole finali e decorrenza

La legge contiene varie clausole di invarianza finanziaria per più capi e stabilisce l’entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT. Numerose disposizioni, tuttavia, hanno efficacia differita, transitoria o riferita a specifiche annualità di bilancio, in particolare 2024-2026.

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