Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3355/2022 del 31/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva respinto la richiesta di riesame avverso il sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle quote sociali e del compendio aziendale di Primus SCARL. La ricorrente deduceva: (i) l'assenza di prova che Michele Cicala fosse il "dominus" della cooperativa e che quindi sussistesse intestazione fittizia (capo 14); (ii) la mancata considerazione, o valutazione incompleta, delle intercettazioni e delle chat che dimostrerebbero la reale posizione societaria degli altri soci e quindi l'assenza del dolo specifico; (iii) la mancata valutazione degli argomenti tecnici e contabili prodotti dalla difesa in ordine alla non sproporzione tra patrimonio e redditi leciti, nonché mancata motivazione rispetto al capo 15 (autoriciclaggio connesso alla costituzione della società). Inoltre la difesa aveva prodotto una consulenza contabile per dimostrare la compatibilità delle uscite con i redditi leciti e sollevato profili probatori sul ruolo effettivo dei soci.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per essere generico e manifestamente infondato. Ha ritenuto che il Tribunale avesse adeguatamente motivato: (i) sulla riconducibilità delle società e delle operazioni alla volontà e al ruolo dominante di Cicala (con richiamo a acquisti, gestione, rapporti con commercialista e Guardia di Finanza, intercettazioni e precedenti condanne); (ii) sul dolo specifico richiesto per l'intestazione fittizia; (iii) sul rapporto di sproporzione tra patrimoni e redditi leciti, avendo il Tribunale valutato e confutato i rilievi della consulenza della difesa. Il motivo relativo al capo 15 è stato considerato generico perché non indicava quali rilievi critici non fossero stati valutati. Conseguentemente il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 240-bis cod. pen.

    Usato come titolo normativo per la confisca per sproporzione: il sequestro preventivo è finalizzato alla confisca prevista dall'art. 240-bis quando il patrimonio risulta sproporzionato rispetto ai redditi leciti del nucleo familiare

  • art. 416-bis cod. pen.

    Rilevante perché Cicala è indagato quale promotore di associazione mafiosa; la qualificazione mafiosa aggrava e contestualizza l'uso di intestazioni fittizie e la confisca

  • art. 648-bis cod. pen.

    Norma sull'autoriciclaggio: contestata alla ricorrente (capo 32 per Kristel D'Ursi) e richiamata nella ricostruzione della vicenda patrimoniale

  • art. 512-bis cod. pen.

    Richiamato quale reato di provenienza del denaro che avrebbe costituito la fonte illecita dei proventi reinvestiti; usato per qualificare l'aggravante della provenienza illecita

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per gli effetti dell'inammissibilità del ricorso (condanna alle spese processuali e possibile somma alla Cassa delle ammende)

  • Corte Cost., sent. n. 186 del 2000

    Richiamata sul tema della responsabilità per l'inammissibilità e sulla possibilità di condanna alla somma alla Cassa delle ammende in assenza di elementi che escludano la colpa

Massime di principio

  • La fattispecie di "intestazione fittizia" può ricomprendere anche situazioni in cui l'indagato risulti formalmente socio: la realtà sostanziale del controllo (dominus) prevale sulla formalità della titolarità
  • Per contrastare misure patrimoniali basate sulla sproporzione tra beni e redditi è necessario fornire prove documentali specifiche e dettagliate (movimenti bancari, documentazione di trasferimenti, prove di sostegno economico da terzi), non generiche affermazioni difensive
  • Le doglianze in cassazione devono essere specifiche e confrontarsi punto per punto con la motivazione del giudice: rimandi generici alla mancata valutazione di prove o rilievi tecnici sono destinati a essere dichiarati inammissibili
  • Il dubbio espresso in una intercettazione o una "captazione" non annulla automaticamente l'apprezzamento del giudice se quest'ultimo ha valutato complessivamente il materiale probatorio e motivato la propria scelta
  • Se si contesta il giudizio di sproporzione patrimoniale, occorre indicare esattamente quali rilevazioni tecniche il giudice non ha valutato e perché quelle della difesa dovrebbero prevalere, con analisi contabile comparativa
  • Questioni procedurali (es. procure, poteri in sede di riesame) possono incidere se tempestivamente e correttamente eccepite: la mancata deduzione formale può indebolire la posizione del ricorrente
  • Quando le misure patrimoniali sono connesse a reati gravi o ad associazione mafiosa, l'organo giudicante valuta con attenzione elementi indiziari plurimi (acquisti, rapporti con professionisti, intercettazioni, precedenti) per ricostruire il dominio effettivo sui beni

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.