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Sentenza

Sentenza n. 5153/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

per la riforma della sentenza in forma semplificata del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Seconda) n. -OMISSIS-/2024, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202404484

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania che aveva annullato la determina di acquisizione gratuita al patrimonio comunale di un compendio immobiliare abusivo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il Comune ha appellato la sentenza del TAR limitatamente all’annullamento della determina di acquisizione gratuita al patrimonio comunale, sostenendo che l’acquisizione non richiedesse la formale notificazione dell’ordinanza di demolizione, essendo sufficiente la conoscenza o conoscibilità dell’abuso e dell’ordine, desumibile dalla disponibilità materiale dell’immobile, dalla parallela vicenda penale, dalle indagini, dalla condanna della rappresentante legale per abuso edilizio e dalla menzione dell’ordinanza nella sentenza penale. Ha inoltre chiesto l’acquisizione d’ufficio del fascicolo penale. La società appellata ha eccepito che il Comune non aveva impugnato lo specifico capo della sentenza relativo al mancato perfezionamento della notificazione ex art. 140 c.p.c., con conseguente formazione del giudicato interno, e ha contestato che la conoscenza dell’abuso potesse equivalere alla conoscenza legale dell’ordine di demolizione.

La decisione

L’appello è stato respinto. Il Consiglio di Stato ha rilevato che il Comune non aveva censurato il capo della sentenza di primo grado che aveva accertato il mancato perfezionamento della notificazione dell’ordinanza di demolizione ex art. 140 c.p.c.; tale accertamento è quindi coperto da giudicato interno. La questione residua riguardava esclusivamente se la notificazione potesse essere sostituita dalla conoscenza di fatto o dalla mera conoscibilità dell’ordine. Il Collegio ha escluso tale possibilità, distinguendo la conoscenza dell’abuso edilizio dalla conoscenza legale dell’ordine di demolizione. L’acquisizione gratuita prevista dall’art. 31 d.P.R. 380/2001 costituisce una sanzione autonoma, fondata sull’illecito omissivo consistente nella mancata ottemperanza a un ordine di demolizione formalmente notificato, distinto dall’illecito originario di realizzazione dell’abuso. La sequenza procedimentale è tipizzata: ordinanza di demolizione, notificazione al destinatario, decorso del termine di novanta giorni dalla notificazione, accertamento dell’inottemperanza e acquisizione gratuita. Poiché la notificazione non si era perfezionata, il termine di novanta giorni non poteva decorrere e mancava il presupposto dell’inottemperanza. La conoscenza dell’abusività delle opere, desunta dal procedimento penale, dalla disponibilità materiale del bene o da altri elementi presuntivi, non può sostituire la conoscenza legale dell’ordine demolitorio. La diversa tesi contrasterebbe con la natura sanzionatoria dell’acquisizione, con le garanzie partecipative e con i principi di legalità e tipicità delle sanzioni amministrative. È stata confermata, dunque, la statuizione del TAR di annullamento della determina acquisitiva. Il Comune è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 3.000 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    acquisizione gratuita al patrimonio comunale a seguito dell’inottemperanza all’ordine di demolizione

    La disposizione configura una sequenza procedimentale tipizzata e un’autonoma sanzione per la mancata ottemperanza all’ordine di demolizione; il termine di novanta giorni decorre dalla notificazione dell’ordine e l’acquisizione non è legittima in assenza di conoscenza legale dell’ingiunzione.

  • art. 140 c.p.c.

    notifica in caso di irreperibilità o rifiuto di ricevere la copia

    Il mancato compimento di tutti gli adempimenti previsti dalla norma impedisce il perfezionamento della notificazione dell’ordinanza di demolizione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato per la trattazione della causa, senza specifica incidenza sulla ratio decidendi.

  • Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 16/2023

    Richiamata per qualificare l’acquisizione gratuita come sanzione autonoma conseguente a un illecito omissivo, consistente nella mancata ottemperanza, dolosa o colposa, all’ordine di demolizione entro novanta giorni dalla notificazione.

Massime di principio

  • L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale prevista dall’art. 31 d.P.R. 380/2001 presuppone necessariamente la valida notificazione dell’ordine di demolizione al destinatario, il decorso di novanta giorni dalla notificazione e il successivo accertamento dell’inottemperanza.
  • La conoscenza dell’abusività dell’opera edilizia non equivale alla conoscenza legale dell’ordine di demolizione: indagini penali, sentenze di condanna, disponibilità materiale del bene o altri elementi presuntivi non possono sostituire la formale notificazione dell’ingiunzione.
  • L’acquisizione gratuita ex art. 31 d.P.R. 380/2001 è una sanzione autonoma, fondata sulla mancata ottemperanza a un ordine formalmente notificato, distinta dalla sanzione o responsabilità derivante dalla mera realizzazione dell’abuso edilizio.
  • In assenza di una valida notificazione dell’ordine di demolizione, il termine di novanta giorni non decorre e non può configurarsi l’inottemperanza che costituisce il presupposto dell’acquisizione gratuita.
  • L’accertamento del mancato perfezionamento della notificazione, se non specificamente impugnato in appello, passa in giudicato interno e non può essere rimesso in discussione mediante argomenti diretti a dimostrare una conoscenza di fatto dell’atto.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniDecisione e riti speciali
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiDecadenza e tardivitàPrincipio di legalità e tipicitàPartecipazione procedimentaleEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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