Cassazione Penale, Sentenza n. 15737/2023 del 13/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Verdelli impugnava l'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'appello contro la sentenza del Tribunale di Reggio Emilia che lo aveva condannato per tentato furto in abitazione. Ha articolato due motivi: (1) il motivo di appello non era generico perché contestava specificamente la valutazione della prova testimoniale della persona offesa, sostenendo che da quella deposizione non emergeva che l'imputato avesse infilato la mano nel furgone; (2) deduceva che la causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis c.p. poteva essere invocata per la prima volta in appello.
La decisione
La Corte di legittimità ha ritenuto fondato il primo motivo e ha assorbito il secondo. Ha rilevato che il motivo di appello era chiaro e specifico nella contestazione della valutazione della prova testimoniale (il teste aveva ammesso di non aver visto con certezza il braccio nel furgone, descrivendo solo un 'movimento'), per cui l'ordinanza che aveva dichiarato l'inammissibilità dell'appello è stata annullata. Gli atti sono stati rimessi alla Corte di appello di Bologna per il giudizio di merito sull'appello.
Norme richiamate
art. 131-bis cod. pen.
La Corte territoriale aveva ritenuto inammissibile l'eccezione sollevata per la prima volta in appello e aveva affermato che la recidiva esclusiva renderebbe inapplicabile la causa di non punibilità; la Cassazione non si è pronunciata sul merito dell'art. 131-bis perché ha accolto il motivo riferito alla valutazione della prova e ha rimesso gli atti per il giudizio di appello
Principio di specificità dell'impugnazione (giurisprudenza)
Un motivo di appello deve essere sufficientemente chiaro e argomentato: motivi generici o meramente assertivi sono inammissibili. Nel caso di specie, però, la Cassazione ha ritenuto che la critica alla valutazione della prova testimoniale fosse specifica e idonea a rendere ammissibile l'appello
Massime di principio
- Il motivo di appello deve essere formulato in modo specifico e con critica argomentata delle conclusioni probatorie: una contestazione chiara della valutazione di una prova essenziale può rendere ammissibile l'impugnazione
- La Cassazione annulla l'ordinanza di inammissibilità quando verifica che il motivo è sufficientemente specifico e rimette gli atti alla Corte territoriale per il giudizio di merito
- La questione dell'applicabilità di una causa di non punibilità (es. art. 131-bis c.p.) sollevata per la prima volta in appello può essere considerata inammissibile dalla corte territoriale, ma la Suprema Corte può non decidere sul punto se accoglie altri motivi che impongono la rinnovazione del giudizio
- Nelle impugnazioni contro condanne fondate su dichiarazioni della persona offesa o su testimonianze, l'esplicitazione di contraddizioni o di elementi che indeboliscono il dato fattuale posto a fondamento della condanna è una strategia rilevante e può neutralizzare un'eccezione di genericità dell'appello
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