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Ordinanza

Ordinanza n. 8437/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del provvedimento del Ministero dell’Interno -OMISSIS- adottato in data 8 novembre 2023, con il quale è stata respinta la domanda di concessione della cittadinanza italiana presentata dall’odierno ricorrente in data 16 maggio 2020, ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91/1992;

Giustizia amministrativa202401135

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana adottato sulla base di informazioni riservate attinenti a possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale dell'8 novembre 2023, con cui è stata respinta la domanda di concessione della cittadinanza italiana presentata ai sensi dell'art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91/1992. Il diniego era fondato su dati di carattere riservato e sulla ritenuta emersione, nel corso dell'istruttoria, di elementi tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. A seguito degli incombenti istruttori già disposti dal TAR, il ricorrente ha potuto esaminare l'informativa degli organi di sicurezza trasmessa in plico riservato e sigillato, depositando memorie e documenti. Nelle memorie del 21 novembre 2024 e del 20 febbraio 2026 ha formulato allegazioni e deduzioni sui contenuti dell'informativa, contestandone, per quanto emerge dal testo, l'inerenza alla sicurezza della Repubblica e la rilevanza ai fini del diniego.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della controversia. Ritenendo necessario acquisire ulteriori elementi per decidere, anche alla luce delle informazioni contenute nel plico riservato e delle deduzioni formulate dal ricorrente, ha disposto che il Ministero dell'Interno depositi una documentata relazione di chiarimenti sui fatti e sulle deduzioni esposti nelle memorie, con particolare riferimento all'inerenza degli elementi informativi acquisiti alla sicurezza della Repubblica. L'amministrazione dovrà adempiere entro novanta giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza. L'udienza di discussione del merito è stata rinviata al 23 settembre 2026. Sono stati inoltre disposti gli adempimenti di comunicazione e l'oscuramento delle generalità della parte.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 1, lett. f), legge n. 91/1992

    È la disposizione in base alla quale è stata presentata la domanda di concessione della cittadinanza italiana; il provvedimento impugnato ha respinto tale domanda.

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Sono richiamati dal giudice in relazione alla disposizione degli incombenti istruttori.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il diniego di concessione della cittadinanza italiana è fondato su informazioni riservate degli organi di sicurezza, il giudice può disporre l'accesso della parte all'informativa secondo modalità riservate e, dopo il contraddittorio sulle informazioni ostensibili, acquisire dall'amministrazione una relazione documentata sui fatti e sulla concreta inerenza degli elementi acquisiti alla sicurezza della Repubblica.
  • In una controversia relativa a un diniego fondato su ragioni di sicurezza della Repubblica, la decisione di merito può essere preceduta da un'attività istruttoria volta a verificare, alla luce delle allegazioni della parte, la riferibilità e la rilevanza degli elementi informativi utilizzati dall'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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