Sentenza del 17/05/2023 n. 117 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Basilicata
Esenzione IMU - Società agricole - Qualifica coltivatore diretto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Comune aveva emesso avviso di accertamento IMU anno 2015 per terreni e fabbricati, ritenendo omesso/tardivo il versamento relativ0 a terreni condotti da società agricola in virtù di contratto di affitto. Il ricorrente impugnava contestando errori di calcolo, nullità per difetto di motivazione e vari vizi procedurali e sosteneva il diritto all'esenzione IMU come società agricola/privato titolare di terreni coltivati.
La decisione
Appello rigettato. Il giudice ha ritenuto infondate le eccezioni procedurali (rinvio richiesto e comunicato correttamente; mancata costituzione del Comune non esime il contribuente dall'onere probatorio). Sul merito, non risultando provata la qualifica di coltivatore diretto o IAP in capo al ricorrente (tale qualifica era attribuita a terzo, amministratore della società conduttrice), è stata esclusa l'esenzione IMU: il proprietario che concede i terreni in affitto perde il possesso e quindi non può vantare l'esenzione riconosciuta solo a chi coltiva direttamente. Spese compensate per la mancata costituzione dell'amministrazione comunale.
Norme richiamate
art. 3 L. 241/1990
Richiamata in relazione alla presunta nullità per difetto di motivazione della decisione di primo grado; il giudice ritiene la motivazione sufficiente e non configura vizio di nullità.
art. 112 c.p.c.
Richiamato nel quadro del principio di non contestazione: il giudice conferma che la mancata costituzione del resistente non equivale a piena accettazione dei fatti asseriti dall'attore, restando l'onere della prova a carico del ricorrente.
Normativa sull'esenzione IMU per 'società agricole' / requisiti fiscali
Il giudice applica il principio secondo cui l'esenzione IMU per le società agricole richiede l'esercizio esclusivo dell'attività agricola e che almeno un componente della compagine sociale abbia la qualifica di coltivatore diretto o IAP. Se il proprietario concede i terreni in affitto e non li coltiva direttamente, non può beneficiare dell'esenzione in quanto perde il possesso e la diretta coltivazione.
Massime di principio
- L'esenzione IMU per i terreni agricoli spetta solo a chi effettivamente esercita l'attività agricola: se il proprietario affitta i terreni non può rivendicare l'esenzione come coltivatore diretto.
- Per le società agricole l'agevolazione richiede sia l'esercizio esclusivo dell'attività agricola sia la presenza nella compagine di almeno un soggetto qualificato come coltivatore diretto o IAP; la prova documentale di tali requisiti grava sul contribuente.
- La mancata costituzione della Pubblica Amministrazione nel processo non libera il contribuente dall'onere di provare i fatti costitutivi del diritto: il giudice può decidere anche in sua assenza.
- Eccezioni procedurali (es. violazione del diritto di difesa per rinvio) richiedono dimostrazione di un concreto pregiudizio; un rinvio accordato e comunicato legittima la prosecuzione successiva se non vengono formulate ulteriori richieste.
- Se la documentazione depositata non dimostra la qualifica richiesta (CD/IAP) o la titolarità della coltivazione, il diritto all'esenzione viene negato; pertanto è essenziale documentare nominativamente la qualifica e il rapporto di lavoro agricolo o la titolarità diretta della coltivazione.
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