Salta al contenuto
decreto_dirigenziale

Decreto dirigenziale n. 291 del 23/09/2024

Decreto impegno e pagamento mancati ricavi 2021

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti291

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone l’impegno e il contestuale pagamento di 156.865.998,97 euro sul capitolo 1318, P.G. 1, in favore di regioni, province autonome e alcune aziende esercenti servizi di trasporto pubblico regionale. La somma copre l’integrazione dell’anticipazione per la compensazione dei minori ricavi tariffari relativi al periodo 1 gennaio 2021-31 marzo 2022, in attuazione del D.M. n. 169 del 20 luglio 2023. Il provvedimento completa la quota di finanziamento prevista per l’esercizio 2024, dopo il precedente pagamento di 100 milioni di euro già disposto con D.D. 422/2023.

Impegno e contestuale pagamento di 156.865.998,97 euro per l’integrazione dell’anticipazione dei minori ricavi tariffari 2021 del trasporto pubblico regionale

Impegno e pagamento dell’integrazione dell’anticipazione per i minori ricavi tariffari 2021 del trasporto pubblico regionale

Il decreto della Direzione generale per il trasporto pubblico locale dispone l’impegno e il contestuale pagamento di 156.865.998,97 euro a favore di Regioni, Province autonome e di alcune aziende esercenti servizi di trasporto pubblico regionale. L’atto attua il D.M. n. 169 del 20 luglio 2023 ed è adottato nel quadro della disciplina del Fondo ex articolo 200 del decreto-legge n. 34/2020, destinato alla compensazione delle riduzioni dei ricavi tariffari del trasporto pubblico locale e regionale.

Base normativa e quadro finanziario

Il decreto richiama:

  • il d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300;
  • il d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165;
  • la legge 31 dicembre 2009, n. 196;
  • il D.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 186, di organizzazione del MIT;
  • la legge 30 dicembre 2023, n. 213, sul bilancio di previsione 2024-2026;
  • il decreto MEF 29 dicembre 2023 di ripartizione in capitoli;
  • la direttiva ministeriale n. 3 del 9 gennaio 2024 e la direttiva del Capo Dipartimento n. 500 del 22 gennaio 2024.

Sul piano sostanziale, l’atto si inserisce nella disciplina del Fondo ex art. 200 del d.l. n. 34/2020, istituito con dotazione iniziale di 500 milioni di euro per compensare la riduzione dei ricavi tariffari nel periodo 23 febbraio 2020-31 dicembre 2020. Il decreto dà inoltre conto delle successive integrazioni normative che hanno esteso e rifinanziato il Fondo, fino alla previsione, introdotta dalla legge di bilancio 2023, di 100 milioni di euro per il 2023 e 250 milioni di euro per il 2024 per la compensazione della riduzione dei ricavi subita nel periodo 1 gennaio 2021-31 marzo 2022.

Il D.M. n. 169 del 20 luglio 2023 e l’anticipazione già assegnata

Il provvedimento richiama il D.M. MIT-MEF n. 169 del 20 luglio 2023, registrato alla Corte dei conti il 24 agosto 2023, con cui sono stati fissati i criteri di ripartizione delle risorse destinate alla compensazione dei minori ricavi tariffari relativi al periodo 1 gennaio 2021-31 marzo 2022.

Con tale decreto risultano assegnati complessivamente 256.865.998,97 euro a titolo di anticipazione, così suddivisi:

  • 100.000.000,00 euro sullo stanziamento dell’esercizio 2023;
  • 156.865.998,97 euro sullo stanziamento dell’esercizio 2024.

Il decreto odierno precisa che con D.D. n. 422 del 5 dicembre 2023 è già stata autorizzata la prima quota di 100.000.000,00 euro, impegnata e pagata sul capitolo 1318, P.G. 1.

Dispositivo: impegno e contestuale pagamento

Per il corrente esercizio finanziario viene autorizzato l’impegno e il contestuale pagamento della somma di 156.865.998,97 euro sul capitolo 1318, P.G. 1, Missione 13, Programma 6, Azione 2, CDR 3 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

L’importo è destinato a coprire l’integrazione dell’anticipazione assegnata per la compensazione dei minori ricavi tariffari 2021, sempre nell’ambito del D.M. n. 169/2023.

Beneficiari e riparto delle somme

Il decreto contiene una tabella di riparto con gli importi assegnati ai singoli beneficiari. I destinatari sono Regioni, Province autonome e alcune aziende esercenti servizi di trasporto pubblico regionale.

Gli importi riportati in tabella sono i seguenti:

  • Abruzzo: 4.522.872,28 euro
  • Basilicata: 1.528.519,42 euro
  • Calabria: 7.571.320,58 euro
  • Campania: 4.751.734,50 euro
  • Emilia-Romagna: 7.016.966,91 euro
  • Friuli-Venezia Giulia: 4.563.097,98 euro
  • Lazio: 28.487.216,66 euro
  • Liguria: 5.895.440,41 euro
  • Lombardia: 24.339.826,37 euro
  • Marche: 3.222.606,97 euro
  • Molise: 344.141,26 euro
  • Piemonte: 9.004.349,00 euro
  • Provincia autonoma di Bolzano: 1.653.657,75 euro
  • Provincia autonoma di Trento: 1.418.055,75 euro
  • Puglia: 3.578.013,66 euro
  • Sardegna: 1.094.470,12 euro
  • Sicilia: 9.743.556,51 euro
  • Toscana: 15.312.782,83 euro
  • Umbria: 3.110.661,21 euro
  • Valle d’Aosta: 284.293,66 euro
  • Veneto: 18.152.015,54 euro
  • G. Circumet.: 923.586,38 euro
  • Domod. C.S.: 233.061,98 euro
  • G.N. Laghi: 113.751,24 euro

Il totale complessivo corrisponde a 156.865.998,97 euro.

Trasparenza e adempimenti amministrativi

Il decreto richiama gli articoli 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013 in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. È inoltre richiamato il piano finanziario dei pagamenti (cronoprogramma) del capitolo 1318 - P.G.1, a conferma della gestione contabile dell’operazione.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto richiama la disciplina del Fondo ex articolo 200 del decreto-legge n. 34/2020, istituito per compensare la riduzione dei ricavi tariffari del trasporto pubblico locale e regionale. Vengono richiamati anche gli interventi successivi che hanno integrato le risorse del Fondo e esteso il periodo di compensazione al 2021, nonché la legge di bilancio 2023 che ha rifinanziato il Fondo per 100 milioni di euro nel 2023 e 250 milioni di euro nel 2024 per il periodo 1 gennaio 2021-31 marzo 2022.

Attuazione del D.M. n. 169/2023

Il provvedimento dà attuazione al decreto interministeriale n. 169 del 20 luglio 2023, che ha fissato i criteri di ripartizione delle risorse destinate alla compensazione dei minori ricavi tariffari del periodo 1 gennaio 2021-31 marzo 2022. In base a tale decreto erano stati assegnati complessivamente 256.865.998,97 euro, di cui 100 milioni sul 2023 e 156.865.998,97 euro sul 2024.

Impegno e pagamento autorizzati

È autorizzato, per l’esercizio finanziario corrente, l’impegno e il contestuale pagamento di 156.865.998,97 euro sul capitolo 1318, P.G. 1, Missione 13, Programma 6, Azione 2, CDR 3 dello stato di previsione del MIT. L’importo costituisce la quota di integrazione dell’anticipazione già assegnata per la compensazione dei minori ricavi tariffari 2021.

Beneficiari e riparto delle risorse

Le somme sono ripartite tra Regioni, Province autonome e alcune aziende esercenti servizi di trasporto pubblico regionale. Il decreto riporta una tabella con gli importi attribuiti a ciascun beneficiario, tra cui Lombardia, Lazio, Veneto, Toscana, Sicilia, Emilia-Romagna, Campania e altri enti territoriali, oltre a G. Circumet., Domod. C.S. e G.N. Laghi.

Aspetti amministrativo-contabili

Il decreto richiama il piano finanziario dei pagamenti (cronoprogramma) del capitolo 1318 - P.G.1 e gli obblighi di pubblicità e trasparenza di cui agli articoli 26 e 27 del decreto legislativo n. 33/2013. Il provvedimento è firmato dal Direttore generale della Direzione generale per il trasporto pubblico locale.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributiamministrazione pubblicacontabilità pubblica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.