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Sentenza

Sentenza del 04/04/2017 n. 444 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto

Dichiarazione annuale - conto corrente estero - delega a operare sul conto - obbligo di compilazione del quadro RW - sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La contribuente ha impugnato l’avviso di irrogazione delle sanzioni relativo agli anni 2005-2009, sostenendo di non essere tenuta alla compilazione del quadro RW perché mera delegata e non titolare del conto estero. Ha inoltre contestato l’applicazione retroattiva del D.L. 78/2009, la ricostruzione presuntiva dei saldi, il calcolo delle sanzioni e il diverso trattamento riservato ai titolari del conto.

La decisione

La Commissione tributaria regionale ha riformato la sentenza di primo grado. Ha stabilito che l’obbligo di dichiarazione nel quadro RW riguarda non solo il titolare formale del conto estero, ma anche il soggetto delegato che abbia la disponibilità operativa delle somme, potendo prelevare i frutti o disporre il disinvestimento. Ha inoltre ritenuto applicabile il D.L. 78/2009 agli aspetti procedurali, poiché le annualità contestate erano ancora accertabili, e ha qualificato la condotta come violazione della stessa indole commessa in più periodi d’imposta, applicando l’aumento da un terzo alla metà previsto dall’art. 12, comma 5, del D.Lgs. 472/1997. Le sanzioni sono state rideterminate in euro 69.069,00; la definizione agevolata non è stata applicata perché non vi era stata rinuncia al ricorso. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • D.L. 78/2009, art. 12

    L’art. 12 ai commi 1, 2, 3 fa riferimento ai casi in cui sussiste una pluralità di violazioni.

    La norma è stata ritenuta applicabile alle annualità ancora accertabili perché incide su aspetti procedurali e sui poteri istruttori dell’Amministrazione, senza modificare retroattivamente obblighi tributari sostanziali.

  • D.Lgs. 472/1997, art. 12, comma 5

    Quando violazioni della stessa indole vengono commesse in periodi d’imposta diversi, si applica la sanzione base aumentata dalla metà al triplo.

    La mancata dichiarazione della disponibilità del conto è stata considerata un’unica violazione della stessa indole protratta in più annualità, con conseguente applicazione dell’aumento sanzionatorio previsto dalla norma.

  • D.Lgs. 472/1997, art. 17

    È ammessa definizione agevolata con il pagamento di un importo pari ad un terzo della sanzione irrogata.

    La definizione agevolata è stata ritenuta non applicabile nel giudizio perché presupponeva la rinuncia alla proposizione del ricorso, che nel caso concreto non era avvenuta.

Massime di principio

  • Nel monitoraggio fiscale, l’obbligo di compilare il quadro RW può riguardare anche il delegato a operare su un conto estero, quando la delega attribuisce una concreta disponibilità delle somme e la possibilità di prelevare o disinvestire.
  • La sola assenza della titolarità formale del conto non esclude necessariamente l’obbligo dichiarativo: occorre valutare i poteri effettivamente attribuiti dalla delega.
  • Una norma successiva può essere applicata alle annualità precedenti ancora accertabili se incide esclusivamente su aspetti procedurali e non introduce retroattivamente un nuovo obbligo sostanziale.
  • Violazioni analoghe commesse in più periodi d’imposta possono essere trattate secondo il regime del concorso o della continuazione, con applicazione della sanzione base aumentata secondo la disciplina vigente.
  • La definizione agevolata delle sanzioni richiede il rispetto delle condizioni procedurali previste dalla legge, inclusa, quando necessaria, la rinuncia al ricorso entro i termini.

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