Ordinanza n. 342/2026 - Palermo, Sezione 4
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: revoca definitiva del permesso di costruire n. 26/2018 per la realizzazione di una struttura stagionale destinata a solarium sul Lungomare Mazzini
Esito
Favorevole al ricorrente (titolare del permesso)
Prevale il privato
La controversia
L'impresa ha impugnato la determinazione dirigenziale con cui il Comune ha revocato definitivamente il permesso di costruire rilasciato nel 2018, chiedendone la sospensione cautelare. Il provvedimento comunale si fondava sull'assunto che la concessione demaniale marittima n. 141/2017 e il P.U.D.M. vigente all'epoca del rilascio del titolo edilizio consentissero esclusivamente la realizzazione di una semplice piattaforma lignea. In sede cautelare, la ricorrente ha contestato tale ricostruzione, poiché dagli atti risultavano elaborati progettuali richiamati dalla concessione e la Tavola n. 7 del P.U.D.M., relativa alle strutture previste, rappresentava una struttura tipo destinata a solarium, corredata da cabine-spogliatoio, servizi igienici, box deposito attrezzi, docce, passerelle in legno, staccionate, gazebo e altre strutture accessorie. Il ricorso deduceva quindi, almeno sul piano del fumus, l'insufficiente verifica tecnica della compatibilità tra le previsioni della concessione e del P.U.D.M. e le opere assentite con il permesso di costruire.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare, ritenendo che, nella cognizione sommaria propria della fase cautelare, il ricorso presentasse sufficienti elementi di fondatezza. In particolare, il Comune non aveva svolto un adeguato raffronto tecnico tra le opere previste dalla concessione demaniale e dal P.U.D.M., inclusa la struttura tipo destinata a solarium con i relativi servizi accessori, e le opere autorizzate dal permesso di costruire. È stato inoltre ravvisato il periculum in mora, poiché la perdurante efficacia della revoca avrebbe potuto compromettere la prosecuzione dell'attività imprenditoriale, producendo conseguenze gravi e irreparabili sul piano organizzativo, occupazionale ed economico, comprese le spese di dismissione delle opere e la gestione dei rapporti di lavoro. Il provvedimento impugnato è stato pertanto sospeso. Il merito è stato fissato all'udienza pubblica del 2 dicembre 2026. Il Comune è stato condannato al pagamento di euro 1.000,00, oltre accessori di legge, per le spese della fase cautelare.
Massime di principio
- In sede cautelare, il fumus boni iuris può essere ravvisato quando la revoca di un titolo edilizio si fondi su una lettura restrittiva degli atti presupposti, senza un adeguato raffronto tecnico tra le previsioni della concessione demaniale, dello strumento pianificatorio e delle opere assentite.
- La revoca o comunque la caducazione di un permesso di costruire non può fondarsi su una ricostruzione meramente assertiva del contenuto della concessione demaniale e dello strumento urbanistico, quando gli elaborati richiamati dagli stessi atti rappresentino strutture e servizi accessori coerenti con l'intervento autorizzato.
- Ai fini della tutela cautelare, il periculum in mora sussiste quando l'efficacia dell'atto impugnato incide direttamente sulla prosecuzione di un'attività imprenditoriale e determina conseguenze immediate e non facilmente reversibili sul piano organizzativo, occupazionale ed economico.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 5 giu 2026Ordinanza n. 1058/2026 - Salerno, Sezione 3
- Ordinanza · 5 giu 2026Ordinanza n. 3185/2026 - Roma, Sezione 1B
- Ordinanza · 5 giu 2026Ordinanza n. 3186/2026 - Roma, Sezione 1B
- Ordinanza · 5 giu 2026Ordinanza n. 3187/2026 - Roma, Sezione 1B
- Ordinanza · 5 giu 2026Ordinanza n. 3188/2026 - Roma, Sezione 5
- Ordinanza · 5 giu 2026Ordinanza n. 3190/2026 - Roma, Sezione 5
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →