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Sentenza

Sentenza del 28/07/2020 n. 16167 - Corte di Cassazione

Accertamento - Perdite su crediti - Convenzione ASL.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

la societa' aveva dedotto, nel 2005, perdite su crediti per Euro 1.796.475,94 derivanti da rapporti di convenzione con l'ASL Benevento 1 (presunte somme indebitamente percepite per superamento della capacita' operativa). L'Ufficio contestava la deducibilita' ritenendo che mancasse la 'certezza e precisione' richieste per iscrivere una sopravvenienza passiva deducibile, posto che la ASL si era limitata a inviare una messa in mora e non risultavano atti esecutivi o titoli che dimostrassero l'inequivocabile insussistenza del credito.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della societa' e confermato l'accertamento dell'Agenzia delle Entrate. Ha ritenuto che, ai sensi dell'art.101, co.4 e dell'art.109 TUIR, la deduzione delle perdite su crediti e' ammessa solo nell'esercizio in cui si acquisisce la certezza che il credito non possa piu' essere soddisfatto e che detta certezza non si trae dalla sola costituzione in mora o dalla consapevolezza soggettiva del debitore. La contribuente non ha dimostrato l'esistenza di atti che vincolassero inequivocabilmente all'obbligo di restituzione (es. titolo esecutivo o riconoscimento espresso del debito) né di iniziative che attestassero l'irreversibilita' della perdita; pertanto la deduzione e' stata disconosciuta. Condanna alle spese a carico della ricorrente.

Norme richiamate

  • D.P.R. 917/1986 art.101, comma 4

    si considerano sopravvenienze passive il mancato conseguimento di ricavi o altri proventi che hanno concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, il sostenimento di spese, perdite od oneri a fronte di ricavi o altri proventi che hanno concorso a formare il reddito in precedenti esercizi e la sopravvenuta insussistenza di attivita' iscritte in bilancio in precedenti esercizi

    Le sopravvenienze passive (perdite su crediti) sono deducibili se risultano da elementi certi e precisi; l'anno di competenza per la deduzione e' quello in cui si acquista la certezza dell'irrecuperabilita' del credito.

  • D.P.R. 917/1986 art.109, comma 1

    i ricavi, le spese e gli altri componenti positivi e negativi... concorrono a formare il reddito nell'esercizio di competenza; tuttavia i ricavi, le spese e gli altri componenti di cui nell'esercizio di competenza non sia ancora certa l'esistenza o determinabile in modo oggettivo l'ammontare concorrono a formarlo nell'esercizio in cui si verificano tali condizioni

    Principio di competenza tassativo: la rilevazione contabile e la deduzione fiscale devono rispettare il momento in cui esistono certezza e determinabilita' oggettiva del componente negativo.

  • art.2697 c.c.

    Regola del regime probatorio: l'onere della prova spetta a chi afferma il fatto. Nella fattispecie la societa' doveva provare la certezza e l'oggettiva determinabilita' della perdita nel 2005.

  • art.1988 c.c.

    Citato come esempio di dichiarazione di riconoscimento del debito che potrebbe costituire titolo idoneo a dimostrare la sussistenza del debito e quindi la perdita deducibile.

  • art.2033 c.c.

    Richiamato nella ricostruzione fattuale come possibile diversa qualificazione (somme indebitamente incassate e nuovo debito), ma i giudici hanno ritenuto prevalente la valutazione come sopravvenienza passiva soggetta ai principi di competenza e certezza.

  • D.P.R. 115/2002 art.13, comma 1-quater

    Norma procedurale sulla contribuzione unificata: la Corte rileva l'ulteriore importo dovuto dal ricorrente in virtù delle disposizioni procedurali.

  • art.112 c.p.c. / principio iura novit curia

    Il giudice puo' qualificare diversamente i fatti rispetto alle allegazioni delle parti (iura novit curia), purche' non muti la fattispecie concreta; cio' legittima la diversa inquadratura normativa operata dal giudice di merito.

Massime di principio

  • La deduzione fiscale di perdite su crediti segue il principio di competenza: la perdita e' fiscalmente deducibile solo nell'esercizio in cui si acquisisce la certezza che il credito non potra' piu' essere soddisfatto.
  • Per essere considerate sopravvenienze passive deducibili, le perdite devono risultare da elementi certi e precisi; la sola richiesta di restituzione o una costituzione in mora non sono di per se' sufficienti a dimostrare l'irrecuperabilita' del credito.
  • L'onere della prova della sussistenza e della determinabilita' della perdita nell'esercizio di competenza grava sul contribuente che intende dedurla (art.2697 c.c.).
  • Il giudice puo' riqualificare giuridicamente i fatti rispetto alle deduzioni dell'amministrazione finanziaria, a condizione che non cambi la fattispecie concreta sottoposta al giudizio (principio iura novit curia).
  • Per maggiore sicurezza probatoria e per giustificare la deduzione, utili elementi possono essere: atti esecutivi, sentenze, procedure concorsuali del debitore o un espresso riconoscimento del debito da parte dell'obbligato.
  • La mera consapevolezza soggettiva del debitore circa l'esistenza della pretesa creditoria non sostituisce la prova obiettiva richiesta dal TUIR per la deducibilita' delle sopravvenienze passive.

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