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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 18346/2022 del 07/06/2022

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La Fondazione impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Roma che, riformando il primo grado, aveva accolto la domanda di Di Fortunato dichiarando illegittimi i rapporti a termine intercorsi con il Teatro per il superamento del limite dei 36 mesi sin dal primo contratto del 23/03/2004. La Corte d'Appello aveva ritenuto non applicabile alla lavoratrice amministrativa il regime speciale sui rinnovi previsto per il personale artistico e tecnico (d.lgs. 368/2001). La Fondazione proponeva ricorso per cassazione con quattro motivi, censurando interpretazioni e applicazioni di norme civilistiche, del lavoro e di contratti collettivi.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto del necessario ius postulandi: la Fondazione non ha prodotto né indicato l'apposita e motivata delibera degli organi di vigilanza che, ai sensi dell'art. 43 del R.D. 30/10/1933 n.1611 integrato dalla disciplina introdotta dal d.l. 24/11/2000 n.345 (conv. L.6/2001), è requisito indispensabile per conferire mandato difensivo ad un avvocato del libero foro in luogo dell'Avvocatura dello Stato. La mancanza di tale delibera rende nulla la procura speciale e il ricorso è quindi inammissibile; la Fondazione è condannata alle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • d.l. 24 novembre 2000 n. 345 (conv. L. 26 gennaio 2001 n. 6), art. 1, comma 3

    La fondazione è dotata di uno statuto che ne specifica le finalità … Essa può continuare ad avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato.

    La trasformazione degli enti lirici in fondazioni privatistiche non esclude l'applicabilità dell'autorizzazione al patrocinio dell'Avvocatura dello Stato; pertanto la facoltà di avvalersi dell'Avvocatura costituisce disposizione di legge integrativa dell'art. 43 R.D. 1611/1933.

  • R.D. 30 ottobre 1933 n. 1611, art. 43

    conferisce all’Avvocatura dello Stato il potere di assumere la rappresentanza e la difesa «di amministrazioni pubbliche non statali ed enti sovvenzionati, sottoposti a tutela od anche a sola vigilanza dello Stato», a condizione che sia a ciò autorizzata «da disposizione di legge, di regolamento o di altro provvedimento approvato con regio decreto» ... e che, in casi speciali, l'ente non intenda avvalersi dello stesso sia necessaria l'adozione di «apposita motivata delibera da sottoporre agli organi di vigilanza».

    L'art. 43 instaura un regime di patrocinio autorizzato: le amministrazioni/enti autorizzati possono avvalersi dell'Avvocatura dello Stato e solo in casi speciali, con motivata delibera e procedimento formale, possono affidare la difesa a un avvocato del libero foro. La delibera è requisito indispensabile per la validità del mandato a libero professionista.

  • d.lgs. 368/2001 (norme sul lavoro a termine)

    Norme citate dalla Fondazione e dalla Corte d'appello in relazione ai limiti dei rinnovi e alla distinzione tra personale artistico/tecnico e altro personale; la Corte suprema non è entrata nel merito per difetto processuale, ma la questione sostanziale riguardava l'applicazione del limite dei 36 mesi.

  • d.l. 6 maggio 2010 n. 64 conv. L. 3 agosto 2010 n. 100 (art. 3, commi richiamati)

    Norme richiamate nel ricorso in relazione a materia di rinnovi e disposizioni transitorie; la Cassazione non ha esaminato il merito per inammissibilità processuale.

  • art. 360 c.p.c. (motivi di cassazione indicati: n.3, n.4, n.5)

    Richiamato per inquadrare le censure di violazione di norme e motivazione della sentenza impugnata; questioni sostanziali sollevate con i motivi di ricorso.

  • art. 369 cod. proc. civ. / art. 43 R.D. n.1611 interpretazione giurisprudenziale (Sezioni Unite citate)

    Giurisprudenza di legittimità (Sez. U., sent. n.24876/2017 e n.3008/2019) interpreta l'art. 43 come imponendo la delibera come requisito essenziale per la validità della procura a libero professionista; la mancanza è rilevabile d'ufficio e determina nullità insuscettibile di sanatoria nel giudizio di cassazione.

  • CCNL per il personale delle fondazioni lirico-sinfoniche (art. 1, co.2 citato nel ricorso)

    Richiamato nel quarto motivo di ricorso in tema di disciplina contrattuale specifica; non è stato esaminato nel merito dalla Corte di cassazione per inammissibilità procedurale.

Massime di principio

  • Se un ente trasformato in fondazione è autorizzato per legge ad avvalersi dell'Avvocatura dello Stato, per conferire a un avvocato del libero foro la rappresentanza è indispensabile un'apposita e motivata delibera degli organi dell'ente da sottoporre agli organi di vigilanza; senza quella delibera la procura speciale è nulla.
  • L'onere di allegazione e prova della delibera spetta alla parte che intende sottrarsi al patrocinio dell'Avvocatura: la mancata produzione può essere rilevata d'ufficio e rende inammissibile il ricorso anche in Cassazione.
  • La questione è di natura processuale e di ammissibilità: può essere sollevata in qualsiasi stato e grado del processo e non è normalmente sanabile con il comportamento acquiescente della controparte.
  • In contenziosi di lavoro l'assenza di valutazione del merito per ragioni processuali non impedisce che, in futuro o in altro giudizio, venga nuovamente dedotta la questione sostanziale (es. superamento dei 36 mesi): tuttavia chi impugna deve prima assicurarsi della regolarità rappresentativa dell'ente.
  • Prassi consigliata: prima di proporre ricorso per cassazione contro una sentenza che favorevole all'ente, verificare e documentare la regolarità del conferimento del mandato (delibera, autorizzazioni, inserimento della delibera nella procura) o ricorrere tramite Avvocatura dello Stato se previsto.

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