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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8877/2022 del 16/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del rigetto, da parte del G.I.P., della richiesta di dissequestro di DVD contenenti i dati estratti dal telefono del ricorrente. Il ricorrente deduce che il mantenimento del sequestro sull'intero materiale estratto (e non solo sulle conversazioni con i coimputati) è sproporzionato e viola il diritto al rispetto della vita privata e familiare, essendo irrilevanti i dati diversi dalle citate conversazioni.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per essere esso ripetitivo di deduzioni già svolte dal difensore in sede di udienza preliminare e respinte con il decreto di rinvio a giudizio. La Corte ha ritenuto che la richiesta non mirava alla restituzione del bene ma a una pronuncia sulla legittimità o utilizzabilità di parte della prova, questione riservata al giudice del processo; la procedura di dissequestro è invece strumentale solo ad eliminare le conseguenze pregiudizievoli del vincolo d'indisponibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Cass. Sez. 6, n. 1331

    Principio secondo cui è inammissibile ricorrere in cassazione su questioni già dedotte e decise in precedenti riti quando il motivo risulti ripetitivo rispetto alle deduzioni già respinte.

  • Cass. Sez. 2, Sentenza n. 24958

    Distinzione tra richiesta di restituzione del bene sequestrato (finalità della procedura di dissequestro) e richiesta di pronuncia sulla legittimità o sulla utilizzabilità di parte della prova acquisita, che è questione riservata al giudice del merito del processo.

Massime di principio

  • Un ricorso in cassazione è inammissibile se ripropone questioni già dedotte e decise in precedenti fasi del procedimento (divieto di ripetitività).
  • La procedura di dissequestro è finalizzata a rimuovere il vincolo d'indisponibilità del bene quando il mantenimento del sequestro è ingiustificato; non è il canale corretto per ottenere una pronuncia sulla ammissibilità o utilizzabilità parziale della prova, che spetta al giudice del processo.
  • Questioni relative alla violazione della privacy per dati non pertinenti vanno comunque sollevate, ma possono non essere risolte tramite ricorso ripetitivo: è preferibile proporre istanze selettive (es. restituzione solo di materiale irrilevante), misure di filtraggio o eccezioni nel corso del processo per ottenere esclusione o limitazione dell'utilizzo delle prove.
  • Se si contesta l'eccessiva perquisizione/sequestro di dati personali, è utile documentare specificamente la non pertinenza del materiale e chiedere misure proporzionate (separazione/neutralizzazione dei dati non rilevanti) già nelle prime fasi per evitare l'inammissibilità per ripetitività.
  • Il difensore deve evitare di riproporre in cassazione argomentazioni già valutate e rigettate nelle fasi precedenti: occorre introdurre nuovi profili di diritto o di fatto non ancora esaminati per superare il filtro di ammissibilità.

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