Cassazione Penale, Sentenza n. 4176/2023 del 01/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la riforma quoad poenam della sentenza di condanna per furto di energia elettrica aggravato (art. 625, comma 1, n. 2 c.p.). Contestano: (i) l'utilizzabilità dell'accertamento tecnico svolto dall'Enel, sostenendo che si tratti di atto irripetibile e quindi inutilizzabile; (ii) l'erronea qualificazione dell'aggravante della violenza sulle cose (per Berlingiere, e quindi l'asserita improcedibilità per mancanza di querela), ritenendo che l'allaccio sia stato semplicemente materiale e facilmente ripristinabile; (iii) il riconoscimento dello stato di necessità (art. 54 c.p.) per Berlingiere, dedotto dalle ridotte condizioni economiche; (iv) per Bevilacqua, il mancato riconoscimento dell'attenuante per il danno di particolare tenuità (art. 62, comma 1, n. 4 c.p.). Inoltre Berlingiere censura l'uso, come prova, di ammissioni riportate in informativa dagli operanti.
La decisione
La Corte di legittimità dichiara i ricorsi inammissibili per manifesta infondatezza. Motivazioni principali: (i) l'accertamento effettuato dal personale Enel non è atto irripetibile e può essere utilizzato; (ii) le dichiarazioni spontanee dell'imputato risultano utilizzabili nel rito abbreviato se non è dimostrata la loro non libertà; (iii) la Corte territoriale ha correttamente valutato come sussistente l'aggravante per violenza sulle cose, alla stregua della rottura dei sigilli e del coperchio del contatore; (iv) lo stato di necessità non è provato con elementi sufficienti e generiche condizioni economiche non bastano a fondarlo; (v) l'attenuante per danno di particolare tenuità non è applicabile nel furto di energia in utenza domestica, quando l'appropriazione è continua nel tempo. Conseguentemente i ricorrenti sono dichiarati inammissibili, condannati alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 ciascuno alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 625, comma 1, cod. pen.
Norma che punisce il furto; la Corte ha ritenuto sussistente il reato con l'aggravante della violenza sulle cose per la rottura dei sigilli e del coperchio del contatore
art. 354 cod. proc. pen.
Richiamato in relazione alla nozione di atti irripetibili; la Corte ha ritenuto che l'accertamento ENEL non rientri tra gli atti che, ai sensi di questa norma, richiedono garanzie particolari
art. 360 cod. proc. pen.
Richiamato dai ricorrenti per vizio di utilizzabilità dell'accertamento; la Corte ha dichiarato il motivo infondato
art. 54 cod. pen.
Norma sullo stato di necessità: la Corte ha confermato che la mera situazione di indigenza non è sufficiente a provare la scriminante, che richiede elementi precisi e specifici
art. 62, comma 1, n. 4 cod. pen.
Attenuante per danno di particolare tenuità: la Corte osserva che, nel furto di energia in ambito domestico, l'appropriazione prolungata nel tempo rende di regola incompatibile il riconoscimento dell'attenuante
art. 530, comma 2, cod. proc. pen.
Richiamato in tema di assoluzione per mancanza di prova dell'esimente; la Corte ricorda che l'allegazione generica di uno stato scriminante non è sufficiente
d.l. 31 ottobre 2022, n. 162 / legge 30 dicembre 2022, n. 199 / d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (riferimenti su modifiche al regime di procedibilità)
La Corte segnala che le modifiche legislative sul regime di procedibilità (introduzione di procedibilità a querela per taluni furti) non sono applicabili al decreto impugnato nel giudizio, e che la declaratoria di inammissibilità esclude la necessità di attivare le procedure transitorie richiamate
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che consente l'irrogazione di somme a favore della Cassa delle ammende: la Corte condanna i ricorrenti al pagamento di euro 3.000 ciascuno
Massime di principio
- Gli accertamenti tecnici effettuati dal personale dell'ente erogatore (es. Enel) sulla sussistenza di un allaccio abusivo non sono automaticamente considerati atti irripetibili; possono essere utilizzati se effettuati secondo criteri di regolarità
- Le dichiarazioni spontanee rese all'atto dell'indagine possono essere utilizzate nel rito abbreviato se non è dimostrata la loro estorsione o mancanza di libertà nella dichiarazione
- La qualificazione dell'aggravante per violenza sulle cose può essere basata su elementi materiali quali la rottura dei sigilli o del coperchio del contatore; la semplice rimozione non esclude l'aggravante se l'intervento ha alterato apparecchiature sigillate
- Lo stato di necessità come causa di giustificazione richiede prova puntuale e circostanziata: la mera povertà o precarietà economica non è, di per sé, sufficiente
- Nel furto di energia in utenza domestica, l'attenuante per danno di particolare tenuità viene con difficoltà riconosciuta quando l'appropriazione è continuativa nel tempo, essendo il danno protratto
- I ricorsi privi di apprezzabili argomentazioni possono essere dichiarati inammissibili, con condanna alle spese e sanzioni pecuniarie; è quindi importante che l'impugnazione contenga censure fondate e specifiche
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