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Sentenza

Sentenza n. 150/2026 - Cagliari, Sezione 2

per l'annullamento: - della ordinanza n. -OMISSIS- prot. 3725 del 23 giugno 2021, notificata alla ricorrente in data 2 luglio 2021, con la quale il Responsabile del Servizio Tecnico del Comune di -OMISSIS- ha ingiunto alla destinataria la demolizione di un manufatto in copertura di terrazzo di immobile sito in -OMISSIS- alla Via Mameli n. 1; - di tutti gli altri atti del procedimento, antecedenti, conseguenti, successivi e comunque collegati, per quanto pregiudizievoli alla ricorrente, così come meglio illustrato nelle censure che seguono, in particolare della relazione della Polizia Locale prot. int. 2050 del 30 marzo 2021;

Giustizia amministrativa202100791

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., prendendo atto della dichiarazione della ricorrente relativa alla sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito. Non è stata adottata alcuna statuizione sulle spese nei confronti del Comune, poiché l'amministrazione non si è costituita in giudizio.

TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione di un manufatto realizzato sulla copertura di un terrazzo, nonché gli atti connessi, inclusa la relazione della Polizia Locale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva impugnato l'ordinanza comunale di demolizione notificata il 2 luglio 2021, relativa a un manufatto posto sulla copertura di un terrazzo di un immobile. Dal testo non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, con dichiarazione depositata il 18 dicembre 2025, la ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione nel merito e ha chiesto la dichiarazione di improcedibilità del ricorso. Il Comune non si è costituito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    sopravvenuto difetto d’interesse alla decisione nel merito del ricorso

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    udienza straordinaria del giorno 22 gennaio 2026, tenutasi da remoto

    Richiamato in relazione alla trattazione da remoto dell'udienza straordinaria.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente e delle sue proprietà.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito, ove non risultino ragioni per procedere comunque all'esame della controversia, conduce alla declaratoria di improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • Quando l'amministrazione intimata non si costituisce in giudizio, il giudice può omettere ogni statuizione sulle spese nei suoi confronti.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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