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Sentenza

Sentenza n. 805/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 107/2025 del Tribunale di Ravenna, pubblicata in data 25/02/2025.

Giustizia amministrativa202501963

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato improcedibile il ricorso per ottemperanza. Non è stata adottata alcuna misura di esecuzione del giudicato, né è stata esaminata nel merito la dedotta mancata ottemperanza. Le spese di giudizio sono state compensate, conformemente alla richiesta della ricorrente. La sentenza dispone inoltre che sia eseguita dall'autorità amministrativa.

TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 107/2025 del Tribunale di Ravenna

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottenere l'ottemperanza alla sentenza n. 107/2025 del Tribunale di Ravenna, passata in giudicato il 19 dicembre 2025 e notificata al Ministero per la decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni previsto ai fini dell'esecuzione. Il Ministero, ritualmente intimato, non si è costituito. Prima della decisione, con memoria del 28 aprile 2026, la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, senza ulteriori specificazioni sulle ragioni della sopravvenienza.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base normativa del giudizio di ottemperanza; il ricorso è stato tuttavia dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse prima di una pronuncia sull'esecuzione del giudicato.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso quando il ricorrente dichiari che non permane un interesse concreto e attuale all'esecuzione del giudicato.
  • La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse resa dal ricorrente prima della decisione consente al giudice dell'ottemperanza di definire il giudizio senza esaminare nel merito l'eventuale inadempimento dell'amministrazione.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate quando ciò sia richiesto dalla parte ricorrente e il giudice lo ritenga conforme alle circostanze del caso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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