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Ordinanza

Ordinanza n. 121/2026 - Napoli, Sezione 4

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia ovvero pronuncia di altra idonea misura cautelare, dei seguenti provvedimenti: - della Delibera di Aggiudicazione n.354/2025 a firma del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, comunicata in data 28 novembre 2025 e di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, relativo alla “Procedura aperta ai sensi dell’art. 71 del D. Lgs. n. 36/2023 e smi, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui agli artt. 108 e 110 per l’affidamento del Servizio di Raccolta dei rifiuti portuali prodotti nelle aree demaniali marittime ricadenti nella circoscrizione di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale comprendente i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia” (CIG: B6D0D9EA59); - della nota ADSP di comunicazione dell’aggiudicazione Registro Ufficiale.U.0032504 del 28 novembre 2025; - dei verbali di gara, tutti considerati e ivi inclusi il verbale di seduta riservata del 07/11/2025 con cui la Commissione Giudicatrice ha ritenuto congrue le giustificazioni rese dal RTI controinteressato, nonché i verbali di ammissione alla gara e di formazione della graduatoria finale; - della nota del RUP prot. n. 28394 del 22/10/2025, nella parte in cui ha limitato la richiesta di chiarimenti ad alcuni profili, omettendo di rilevarne altri di palese criticità, e del conseguente giudizio positivo di congruità; - ove occorra, del Disciplinare di gara e del Capitolato Speciale d’Appalto, nella parte in cui fossero interpretati in senso ostativo all’accoglimento del presente ricorso; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, anche non conosciuto. e per la declaratoria di inefficacia del contratto, ove medio tempore stipulato, e per il conseguente subentro del RTI ricorrente nell’appalto, ovvero, in via subordinata, per la condanna della Stazione Appaltante al risarcimento del danno per equivalente.

Giustizia amministrativa202507272

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione della procedura aperta per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti portuali nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, con i connessi verbali di gara e il giudizio di congruità dell’offerta dell’aggiudicatario

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, classificatasi seconda con 87,183 punti, ha impugnato l’aggiudicazione e gli atti di gara deducendo che l’aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa e, comunque, contestando sotto diversi profili la congruità e la sostenibilità della relativa offerta. Sono stati inoltre censurati il limitato contenuto della richiesta di chiarimenti formulata dal RUP e il conseguente giudizio positivo di congruità, nonché, ove occorrente, le clausole del disciplinare e del capitolato interpretate in senso ostativo. È stata chiesta in via cautelare la sospensione degli atti, oltre alla declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato, al subentro nell’appalto o, in subordine, al risarcimento per equivalente.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare senza anticipare la decisione sulle questioni di merito, riservandone l’esame approfondito all’udienza pubblica fissata per il 9 aprile 2026. Ha ritenuto che l’interesse della ricorrente, gestore uscente, già operante in regime di proroga dopo la scadenza del contratto al 31 dicembre 2025, possa ricevere adeguata tutela in sede di merito, considerata la durata triennale e la prorogabilità del nuovo contratto, nonché la possibilità di eventuale subentro e di ristoro del pregiudizio. Nel bilanciamento cautelare ha attribuito prevalenza all’interesse pubblico alla conservazione dell’assetto organizzativo predisposto dall’Amministrazione, anche in ragione delle attività preparatorie all’esecuzione anticipata del contratto in via d’urgenza e della necessità di assicurare il corretto svolgimento di un servizio pubblico essenziale relativo a infrastrutture strategiche. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 71 d.lgs. 36/2023

    Richiamato quale base normativa della procedura aperta per l’affidamento del servizio.

  • art. 108 d.lgs. 36/2023

    Richiamato in relazione al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

  • art. 110 d.lgs. 36/2023

    Richiamato insieme all’art. 108 per la disciplina del criterio di aggiudicazione indicato nella gara.

  • art. 55 c.p.a.

    Applicato per la decisione sulla domanda di tutela cautelare; l’istanza è stata respinta in esito al bilanciamento degli interessi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l’interesse della seconda classificata all’annullamento dell’aggiudicazione può essere ritenuto adeguatamente tutelabile in sede di merito quando siano concretamente ipotizzabili, in caso di accoglimento, il subentro nel contratto o il ristoro del pregiudizio.
  • Nel bilanciamento cautelare relativo all’affidamento di un servizio pubblico essenziale connesso a infrastrutture strategiche, l’interesse pubblico alla continuità e al corretto svolgimento del servizio può prevalere sull’interesse del concorrente alla sospensione dell’aggiudicazione, soprattutto quando l’amministrazione abbia già predisposto l’esecuzione anticipata del contratto.
  • La durata e la prorogabilità del contratto, unitamente alla possibilità di subentro o di risarcimento, possono escludere l’irreparabilità del pregiudizio lamentato dal concorrente non aggiudicatario e giustificare il rigetto della tutela cautelare.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieAnomalia dell'offerta
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaConcorrenza ed evidenza pubblica

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