Cassazione Penale, Sentenza n. 10940/2024 del 15/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna l'ordinanza che ha rigettato l'istanza di rescissione del giudicato relativa alla sentenza del Tribunale di Bergamo (18/07/2022, irrevocabile il 22/10/2022) che lo aveva condannato per appropriazione indebita. Deduce violazione di legge e vizio di motivazione sostenendo di non avere avuto effettiva conoscenza del processo, essendo stato giudicato in sua assenza e non avendo ricevuto la notifica del decreto di citazione a giudizio nonostante avesse eletto domicilio. Contesta l'utilizzo della raccomandata inviata dal difensore e ricevuta dal fratello convivente come prova della sua conoscenza del procedimento e afferma di non essere stato informato della celebrazione del processo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi manifestamente infondati. Ha richiamato il principio secondo cui la nomina di un difensore di fiducia con elezione di domicilio, seguita da rinuncia del difensore, costituisce un indice della conoscenza effettiva del processo che legittima il giudizio in assenza, salvo che il condannato alleghi circostanze specifiche che dimostrino l'assenza di conoscenza e che tale mancata conoscenza non sia dovuta a colpevole disinteresse. Nel caso concreto il ricorrente non ha fornito allegazioni specifiche: aveva ricevuto personalmente l'avviso di conclusione delle indagini e non vi erano elementi per escludere che la raccomandata ricevuta dal familiare convivente non fosse stata portata a sua conoscenza. Perciò il ricorso è stato respinto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 6 CEDU
Il principio di 'ignoranza incolpevole' rilevante ai sensi dell'art. 6 CEDU è escluso quando l'imputato sia venuto a conoscenza del procedimento attraverso atti processuali (es. elezione di domicilio, nomina di difensore), imponendogli l'onere di diligenza nel mantenere i contatti con il difensore.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 4, n. 13236 del 23/03/2022, Piunti; Sez. 2, n. 34041 del 20/11/2020, Kebaili)
Costituiscono precedenti che affermano: la nomina di difensore con elezione di domicilio e la successiva rinuncia del difensore sono indizi validi di conoscenza del processo; la mera rinuncia non basta a dimostrare mancata conoscenza se il condannato non allega circostanze specifiche che giustifichino l'ignoranza e dimostrino l'assenza di colpevole disinteresse.
Massime di principio
- La nomina di un difensore di fiducia con elezione di domicilio impone all'imputato l'onere di diligenza nel mantenere i contatti; è un forte indice di conoscenza del processo.
- La sola rinuncia del difensore al mandato, senza ulteriori elementi, non prova che l'imputato non abbia avuto cognizione del processo; possono essere sospettate azioni volte a eludere le notifiche.
- Per ottenere la rescissione del giudicato per mancata conoscenza del processo occorre allegare circostanze concrete che dimostrino l'ignoranza effettiva e che questa non derivi da colpevole disinteresse (es. grave impossibilità materiale a ricevere comunicazioni, documentata irreperibilità non imputabile all'imputato).
- La ricezione di precedenti atti processuali (es. avviso di conclusione indagini) ostacola con successo la tesi dell'ignoranza incolpevole; chi sostiene l'assenza di conoscenza deve spiegare perché non ha recepito anche quegli atti.
- In casi simili è consigliabile conservare e produrre prove precise di mancata ricezione o di impedimenti oggettivi alla conoscenza (es. certificazioni di irreperibilità, comunicazioni ufficiali non ricevute, prova che le trasmissioni pervengono a terzi ma non all'imputato) per superare l'onere probatorio imposto dalla giurisprudenza.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10931/2024 del 15/03/2024
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10932/2024 del 15/03/2024
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10933/2024 del 15/03/2024
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10934/2024 del 15/03/2024
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10937/2024 del 15/03/2024
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10938/2024 del 15/03/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →