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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44351/2024 del 04/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Micillo impugnava l'ordinanza del 29/04/2024 che aveva rigettato la sua richiesta di riesame del decreto di sequestro preventivo sull'autocarro (tg. B3665WK). Con un unico motivo denunciava violazione dell'art. 606 lett. b) c.p.p., invocando carenza/meramente apparente motivazione in relazione agli artt. 192 e 321 c.p.p. e lamentando che il Tribunale non aveva valutato adeguatamente la documentazione difensiva: la dichiarazione ex art. 21 DPR 120/2017 inviata da Miccillo Scavi ad ARPAC e Comune, certificati analisi sul terreno e documenti di trasporto relativi ai viaggi del 25/10/2022. Micillo sosteneva che non risultava che, al momento del controllo, il camion fosse stato verificato (quindi non vi era prova che mancassero i documenti), che i moduli di trasporto utilizzati non richiedevano numerazione progressiva e che non vi era collegamento provato fra l'amianto rinvenuto nell'area di Agrifarma e i trasporti effettuati dal suo autocarro. Successivamente alla cassazione difensore depositò una memoria con avviso di conclusione indagini che non muoveva addebiti a Micillo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto irrilevante l'avviso di conclusione indagini sopravvenuto dopo la chiusura del processo di riesame, richiamando costante giurisprudenza secondo cui il riesame valuta gli elementi coevi alla ordinanza e le sopravvenienze presentate in udienza, mentre acquisizioni successive non rilevano in Cassazione. Sul punto di merito la Corte ha condiviso il ragionamento del Tribunale del riesame: i documenti di trasporto prodotti dalla difesa apparivano redatti dopo le operazioni contestate e i militari avevano riscontrato che Picone esibiva documenti relativi a scarichi di luglio/agosto e non di ottobre, mentre neppure Verde era in possesso di documenti al momento del controllo; tali elementi consentivano di ritenere il fumus del reato (anche alla luce dell'amianto rinvenuto e dell'omesso rispetto dei requisiti del DPR 120/2017) e il periculum in mora (rischio per la salute pubblica). La Corte ha altresì ricordato i limiti del sindacato sulla valutazione della colpevolezza in sede di riesame. Per l'inammissibilità ha condannato Micillo alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende per profili di colpa nella determinazione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen., lett. b)

    Fondamento della censura per motivazione apparente; la Corte ricorda che in cassazione avverso ordinanze di riesame il sindacato è consentito per violazione di legge e per mancanza o apparente motivazione connessa a norme procedurali

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alle modalità probatorie e alla valutazione degli elementi depositati in sede di riesame

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Rilevante per la disciplina del riesame e per la valutazione delle misure cautelari e della motivazione del tribunale del riesame

  • DPR 120/2017, art. 21

    Documentazione difensiva prodotta faceva riferimento alla dichiarazione prevista dal DPR per le terre e rocce da scavo; la Corte valuta se il rispetto formale di tale disciplina fosse idoneo a escludere il fumus

  • d.lgs. 152/2006, art. 185 comma 1 lett. c)

    Normativa sostanziale sulle terre e rocce da scavo e regime derogatorio; la mancata osservanza delle prescrizioni è stata ritenuta elemento a favore del fumus

  • d.lgs. 152/2006, art. 256 comma 1

    Norma penale sulla gestione illecita dei rifiuti; contestata nei confronti dei soggetti del procedimento e considerata nella valutazione del fumus

  • cod. pen., art. 452 bis

    Norma penale richiamata nella rubricazione dei reati contestati (attentato alla salute pubblica o fattispecie collegate) e tenuta in considerazione per il fumus

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che prevede le conseguenze per ricorsi inammissibili; applicata per condanna alle spese e all'ammenda (Cassa delle ammende)

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (massime richiamate)

    Principi richiamati: ambito conoscitivo del riesame limitato agli elementi coevi o prodotti in udienza; sopravvenienze successive non rilevanti in Cassazione; possibilità per il terzo di dedurre insussistenza di fumus e periculum in sede di riesame ma con limiti per evitare ruolo ad adiuvandum

Massime di principio

  • In sede di riesame di sequestro reali un terzo che chiede la restituzione può dedurre sia l'assenza del fumus che del periculum, ma non può trasformare il proprio intervento in un mero supporto all'imputato (no adiuvandum)
  • Le acquisizioni sopravvenute dopo la chiusura della discussione dinanzi al giudice del riesame (es. avviso di conclusione indagini) non sono rilevanti in Cassazione per valutare la legittimità dell'ordinanza: tali elementi devono essere proposti con nuovi strumenti/richieste
  • Il sindacato della Cassazione avverso ordinanze di riesame è limitato a violazioni di legge (compresa la carenza assoluta o motivazione meramente apparente se connessa a norme processuali), non a un nuovo esame di merito degli indizi di responsabilità
  • Per comprovare l'assenza del fumus, la difesa deve produrre documentazione coerente, tempestiva e, se possibile, spiegare perché tale documentazione non era disponibile al momento del controllo; documenti apparenti o redatti in epoca successiva possono essere distrutti come prova
  • Il pericolo in mora può essere fondato anche su ragioni di tutela della salute pubblica (es. presenza di amianto), e tale rischio giustifica il mantenimento di misure reali quando il collegamento tra bene sequestrato e fattispecie illecita risulti sufficientemente supportato dagli elementi acquisiti
  • Ricorsi manifestamente infondati o basati su profili processuali non rilevanti possono comportare condanne alle spese e ammende; valutare prospettive di successo e tempestività delle prove sopravvenute prima di proporre ricorso in Cassazione

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