Cassazione Penale, Sentenza n. 33997/2022 del 15/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna l'ordinanza di conferma della custodia cautelare in carcere per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (art. 74 d.P.R. 309/90) e per singoli episodi di cessione (art. 73 d.P.R. 309/90). Contestazioni principali: vizio di motivazione e travisamento delle intercettazioni, dedotta autonomia del Giardina come fornitore occasionale e non come partecipante stabile all'organizzazione; diversa lettura dei messaggi relativi a specifiche cessioni (assenza di prove dirette e mancate perquisizioni); e criticata la scelta e la necessità della misura cautelare carceraria.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso e confermato l'ordinanza del Tribunale di Catania. Ha ritenuto congrua e logica la motivazione del giudice di merito circa la sussistenza di gravi indizi a carico del Giardina, basati su intercettazioni, videoriprese, servizi di osservazione e sequestri, che indicano fornitura stabile al gruppo. La Corte ha inoltre precisato che in sede cautelare è sufficiente il requisito della gravità degli indizi (art. 273 c.p.p.) senza richiedere la precisione e la concordanza proprie del giudizio di merito; ha escluso il sindacato di merito sulle valutazioni fattuali delle intercettazioni e ha ritenuto giustificata la custodia carceraria alla luce della prognosi di pericolosità, della serialità e specificità delle condotte e dei precedenti dell'indagato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e disposti gli adempimenti di legge.
Norme richiamate
art. 74 d.P.R. 309/90
associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti
La Corte ha ritenuto che la condotta consistente in forniture stabili e durature di stupefacente possa rientrare nell'ambito dell'associazione finalizzata al traffico, quando sussista coscienza e volontà di contribuire al fine comune di lucro dal commercio di droga.
art. 73 d.P.R. 309/90
illecito relativo a singole cessioni di stupefacente
Gli episodi di cessione contestati sono stati valutati come fatti riconducibili al programma criminoso dell'associazione e come elementi indiziari utili in sede cautelare.
art. 309 cod. proc. pen.
riesame degli atti cautelari
Norma procedurale che regola il riesame in sede di tribunale della misura cautelare disposta dal GIP; la decisione di riesame è stata confermata e poi valutata in Cassazione nei limiti del sindacato di legittimità.
art. 273 cod. proc. pen.
comma 1 (gravità indiziaria)
La Corte ha ribadito che ai fini dell'adozione della misura cautelare è sufficiente la gravità degli indizi; non è richiesto lo standard di precisione e concordanza richiesto per il giudizio di merito.
art. 192 cod. proc. pen.
comma 2 (precisione e concordanza degli indizi)
La Corte ha specificato che il comma 2, che impone precisione e concordanza per la valutazione probatoria di merito, non è richiamato dalla disciplina cautelare nella stessa misura; pertanto, in sede cautelare non si richiede lo stesso grado di precisione.
art. 275 cod. proc. pen.
comma 3 (presunzioni relative sull'idoneità della custodia cautelare)
La Corte ha ricordato l'esistenza di presunzioni relative che rendono la custodia cautelare adeguata per talune imputazioni gravi e che possono essere superate solo con elementi specifici che dimostrino l'efficacia di misure meno afflittive; nel caso tali elementi non sono emersi.
art. 94 co. 1-ter disp. att. cod. proc. pen.
Norma di coordinamento procedurale per gli adempimenti successivi alla decisione; la Corte ha disposto l'esecuzione degli adempimenti previsti.
Massime di principio
- In sede di impugnazione di misure cautelari la Cassazione verifica principalmente la congruità e la logicità della motivazione del giudice di merito, senza rientrare nella valutazione ex novo delle prove e delle intercettazioni.
- Per la misura cautelare è sufficiente il requisito della gravità degli indizi (art. 273 c.p.p.); non è richiesto lo stesso livello di precisione e concordanza richiesto per la condanna in sede di merito.
- La fornitura stabile e duratura di sostanze stupefacenti può integrare la partecipazione a un'associazione finalizzata al traffico anche se il soggetto non manifesta espressamente l'intenzione di 'mettersi in società', purché emerga una coscienza e volontà di contribuire al programma criminoso.
- L'interpretazione del significato delle intercettazioni e di linguaggio criptico costituisce questione di fatto rimessa al giudice di merito e difficilmente sindacabile in Cassazione se la ricostruzione appare logica e motivata.
- Per superare la presunzione di adeguatezza della custodia cautelare è necessario produrre elementi specifici che dimostrino in modo concreto che esigenze cautelari possono essere soddisfatte con misure meno gravose; mere argomentazioni generiche o circostanze personali non sono sufficienti.
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