Cassazione Penale, Sentenza n. 36178/2024 del 27/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la conferma in appello delle condanne pronunciate con rito abbreviato per il reato continuato di trasferimento fraudolento di valori (art. 512-bis c.p., capi 1-4) e, per Anna Bianchi, anche per falsa dichiarazione nella domanda di reddito di cittadinanza (art. 7 d.l. 4/2019 conv. L.26/2019, capo 5). Hanno dedotto sei motivi principali: mancata acquisizione in appello di documenti ritenuti nuovi; errata qualificazione come confessione di ammissioni rese all'interrogatorio di garanzia; insufficiente prova del dolo specifico richiesto dall'art. 512-bis e vizi di interpretazione delle intercettazioni; inutilizzabilità di conversazioni intercettate per carenza di autorizzazione o per mera connessione investigativa; uso di presunzioni per la contestazione relativa al reddito di cittadinanza; vizi nella valutazione della recidiva e nella determinazione della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili e ha respinto tutte le censure. Ha ritenuto legittima la valutazione di merito della Corte di appello che aveva confermato la responsabilità degli imputati per i reati contestati, ha ammesso l'utilizzabilità delle intercettazioni perche' inserite in unico procedimento e giustificate per relationem nella proroga, ha escluso la necessita' di rinnovare l'istruttoria in appello dato il rito abbreviato incondizionato e la mancata dimostrazione della novita' decisiva dei documenti richiesti, ha considerato ammissibili le ammissioni rese all'interrogatorio di garanzia nel contesto dell'abbreviato, ha ritenuto adeguata e non illogica la motivazione sull'elemento soggettivo dell'art. 512-bis e ha confermato l'applicazione della recidiva e del trattamento sanzionatorio. Conseguentemente i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e sono state confermate le statuizioni di merito, con condanna alle spese come previsto dall'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Codice penale - art. 512-bis
Reato di trasferimento fraudolento di valori integrato anche quando l agente non sia ancora sottoposto a misure di prevenzione, purché possa fondatamente presumere l avvio di procedure di prevenzione patrimoniale; il dolo specifico può essere desunto da insieme di indizi concreti.
Decreto-legge n. 4 del 2019 convertito con L. 26/2019 - art. 7 comma 1
art. 7, comma 1, d.l. n. 4/2019 conv. L. n. 26/2019
Omessa indicazione in domanda di reddito di cittadinanza di beni il cui possesso avrebbe escluso il beneficio configura falsa dichiarazione quando sussista prova della fittizia intestazione dei beni.
Codice di procedura penale - art. 606, comma 1, lett. b), d) ed e)
Elenca i motivi di ricorso per cassazione contro le decisioni di merito; molte delle doglianze dei ricorrenti sono state ritenute ripetitive o non specifiche e quindi inammissibili.
Codice di procedura penale - art. 603, comma 3
Nel rito abbreviato l integrazione probatoria in appello è rimessa alla discrezionalità del giudice e la mancata rinnovazione è sindacabile solo se dalla motivazione emerge una grave lacuna che solo la prova richiesta avrebbe sanato.
Codice di procedura penale - art. 266 e art. 270
Regolano i limiti di utilizzazione delle intercettazioni per reati diversi da quelli per i quali sono state autorizzate; sono ammissibili se sussiste un legame sostanziale e forte o connessione ex art. 12 c.p.p., e se il decreto autorizzativo può richiamare per relationem note e richieste del P.M.
Codice di procedura penale - art. 12
Definisce la connessione tra procedimenti; la connessione può giustificare l utilizzazione di captazioni emerse in un procedimento per reati originariamente diversi quando vi sia identità o un medesimo disegno criminoso.
Codice di procedura penale - art. 294
Regola l interrogatorio di garanzia; nel rito abbreviato le ammissioni rese nei verbalizzati interrogatori possono avere valore confessorio e quindi essere utilizzate come elemento di prova.
Codice penale - artt. 99, 132 e 133
Norme relative alla recidiva e alla determinazione della pena; la Corte di merito ha ampia discrezionalità nell applicazione della recidiva e nella graduazione della pena, purché motivata.
Codice di procedura penale - art. 616
Prevede la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente nel caso di ricorso inammissibile; applicata dalla Corte in chiusura.
Giurisprudenza - Sezioni Unite Cavallo n. 51 del 28/11/2019
Consolidato principio secondo cui l utilizzazione di intercettazioni per reati diversi da quelli autorizzati è possibile solo se tra i reati esiste un rapporto di connessione sostanziale e non mero collegamento investigativo; principio richiamato e applicato dalla Corte.
Massime di principio
- In caso di giudizio abbreviato incondizionato l appellante non ha un diritto automatico all integrazione probatoria in appello; la richiesta di acquisizione di documenti va fondata sulla novità e sulla loro capacità di sanare una grave lacuna motivazionale.
- Le ammissioni rese nei verbalizzati interrogatori ex art. 294 c.p.p., nel contesto del rito abbreviato, possono assumere valore confessorio e comporre un elemento probatorio rilevante, purché il loro contenuto sia coerente e non rinnegato.
- Le intercettazioni sono utilizzabili anche per reati emersi nel corso delle captazioni se il decreto di proroga le giustifica per relationem e se tra i reati originari e quelli successivamente emersi sussiste una connessione sostanziale che giustifica l estensione dell autorizzazione.
- La valutazione del significato di conversazioni intercettate e la ricostruzione dei fatti sono questioni di merito riservate ai giudici di merito; in Cassazione è possibile sindacare tali valutazioni solo in presenza di travisamento della prova o di palese illogicità motivazionale.
- Per l integrazione del dolo specifico previsto dall art. 512-bis non è necessario che sia già stato avviato un procedimento di prevenzione; è sufficiente che, alla luce delle circostanze e dei precedenti, l agente potesse fondatamente presumere l avvio di misure di prevenzione patrimoniale.
- La determinazione della pena e l applicazione della recidiva rientrano nell ambito di discrezionalità del giudice di merito, sindacabile in cassazione solo se la motivazione è illogica o manifestamente insufficiente.
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