Sentenza n. 26/2026 - Salerno, Sezione 3
per l’annullamento: a) della determinazione RCG n. -OMISSIS-, a firma del dirigente del Settore AA.GG. Istituzionali, Servizi Legali, Personale, Scuola, Cultura, Tempo libero del Comune di Sarno, con cui sono stati approvati i verbali inerenti la procedura concorsuale di cui trattasi e gli atti di concorso, nonché la graduatoria definitiva di concorso all’esito dell’applicazione di eventuali preferenze e precedenze; b) della graduatoria definitiva del concorso indetto dal Comune di Sarno per l’assunzione a tempo indeterminato e pieno di n. 3 Istruttori Tecnici, Geometri presso il Comune di Sarno; c) del verbale di formulazione dei quesiti della prova orale somministrata al ricorrente e di tutti i verbali di seduta concorsuale, se ed in quanto lesivi della posizione del ricorrente; d) della lex specialis di concorso in parte qua; e) dei provvedimenti e degli atti endoprocedimentali di concorso, anche sconosciuti, intervenuti medio tempore se ed in quanto lesivi della posizione dell'odierno ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: graduatoria definitiva e atti della procedura concorsuale, inclusi i verbali della prova orale e i quesiti sottoposti al ricorrente
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente, escluso dalla graduatoria utile dopo avere riportato 19/30 alla prova orale, ha impugnato la graduatoria definitiva, i verbali e i quesiti della prova orale, deducendo eccesso di potere per illogicità, abnormità e irragionevolezza, violazione della lex specialis e della par condicio. Ha sostenuto che i tre quesiti sottoposti — relativi a pericolosità e rischio idrogeologico, Piano della performance e concessioni — eccedessero il livello di preparazione corrispondente al diploma di geometra e, in parte, le attribuzioni proprie del profilo di istruttore tecnico-geometra. Quanto al primo quesito, ha affermato che l'idrogeologia e il rischio accettabile sarebbero materie proprie di percorsi universitari e non del programma scolastico del geometra. Quanto al secondo, ha dedotto l'estraneità del Piano della performance alle mansioni del candidato, trattandosi di documento predisposto dall'organo di indirizzo politico-amministrativo. Quanto al terzo, ha sostenuto che la disciplina delle concessioni riguarderebbe funzioni proprie di profili superiori, non comprendendo il profilo C1 l'adozione di provvedimenti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno. Il ricorrente ha inoltre prospettato la prova di resistenza, assumendo che il conseguimento del punteggio minimo all'orale gli avrebbe consentito di collocarsi in posizione utile per lo scorrimento e che un punteggio maggiore avrebbe potuto determinare l'assunzione. Le parti resistenti hanno eccepito l'inammissibilità per mancato superamento della prova di resistenza e hanno dedotto l'infondatezza nel merito.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso, ritenendo assorbente l'infondatezza delle censure e prescindendo dall'esame delle eccezioni di improcedibilità derivanti dallo scorrimento della graduatoria e dalla stipula dei contratti con i controinteressati. Il giudice ha riconosciuto alla commissione un'ampia discrezionalità tecnica nella scelta dei quesiti, sindacabile soltanto in presenza di vizi macroscopici quali incongruenza, irrazionalità, irragionevolezza, arbitrarietà, travisamento o illogicità, senza possibilità di sostituzione del giudice alle valutazioni della commissione. Il primo quesito è stato ritenuto coerente con le materie del bando relative a urbanistica, edilizia, ambiente, lavori pubblici e tutela paesaggistica e ambientale: la preparazione richiesta dal bando può eccedere le conoscenze necessarie per conseguire il diploma di geometra, poiché il candidato deve studiare tutte le materie concorsuali. La commissione ha plausibilmente collegato la conoscenza dei concetti di pericolosità e rischio idrogeologico all'istruttoria delle pratiche edilizie, alla lettura delle mappe dei piani di assetto idrogeologico, alla valutazione delle relazioni di compatibilità e alle attività comunali di protezione civile. Il secondo quesito è stato ritenuto espressamente riconducibile alla materia dell'ordinamento del lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, che il bando riferiva anche al d.lgs. 150/2009. La circostanza che il Piano della performance sia definito dall'organo di indirizzo politico-amministrativo non esclude che un istruttore tecnico debba possederne una conoscenza generale, trattandosi di disciplina dell'organizzazione, efficienza, trasparenza e valutazione della performance amministrativa. Il terzo quesito è stato ritenuto pertinente alle materie dell'ordinamento degli enti locali e del diritto amministrativo applicato agli enti locali. La conoscenza generale dell'istituto della concessione, delle modalità di affidamento, della durata, del procedimento e degli atti progettuali di base è stata reputata coerente con le funzioni tecniche comunali, anche perché gli istruttori tecnici possono svolgere attività di predisposizione, monitoraggio e controllo di contratti di concessione, pur non adottando il provvedimento finale. Le spese sono state compensate per la peculiarità della fattispecie.
Norme richiamate
Art. 12 del bando di concorso
La prova orale doveva consistere "in un colloquio sulle materie oggetto della prova scritta".
La commissione può sottoporre domande riconducibili alle materie indicate dal bando; il programma concorsuale non è limitato alle conoscenze necessarie per conseguire il titolo di studio richiesto.
Art. 10 d.lgs. 150/2009
Documento programmatico triennale ... che individua gli indirizzi e gli obiettivi strategici ed operativi ... e definisce ... gli indicatori per la misurazione e la valutazione della performance dell'amministrazione, nonché gli obiettivi assegnati al personale dirigenziale e i relativi indicatori.
La disposizione rende il Piano della performance una materia espressamente riconducibile al programma concorsuale quando il bando richiama il d.lgs. 150/2009.
Art. 73 c.p.a.
Richiamato in relazione al deposito di documenti, memorie e repliche prima dell'udienza di merito.
Massime di principio
- Nelle procedure concorsuali la commissione dispone di ampia discrezionalità tecnica nella scelta dei quesiti delle prove scritte e orali; il sindacato giurisdizionale è ammesso soltanto in presenza di vizi macroscopici, quali incongruenza, irrazionalità, irragionevolezza, arbitrarietà, travisamento o illogicità, e non può tradursi nella sostituzione del giudice alle valutazioni della commissione.
- La verifica della pertinenza dei quesiti concorsuali deve essere effettuata in rapporto alle materie indicate nel bando, non esclusivamente al programma di studi seguito per conseguire il titolo di accesso: il candidato è tenuto a preparare tutte le materie concorsuali, anche quando esse eccedano le conoscenze necessarie per ottenere il titolo di studio richiesto.
- Quando il bando include la disciplina dell'ordinamento e del funzionamento della pubblica amministrazione, è legittimo sottoporre anche a candidati destinati a profili tecnici quesiti generali sull'organizzazione amministrativa e sul Piano della performance, pur se la relativa elaborazione compete a organi diversi dal candidato.
- La pertinenza di un quesito sulle concessioni rispetto a un profilo tecnico comunale non è esclusa dal fatto che il dipendente non adotti il provvedimento finale: la conoscenza generale dell'istituto può essere richiesta per attività istruttorie, progettuali, di predisposizione documentale, monitoraggio e controllo di contratti di concessione.
- La valutazione della legittimità dei quesiti concorsuali deve considerare anche le concrete funzioni organizzative dell'ente e le attività connesse al profilo professionale, senza confondere il livello delle conoscenze necessarie per l'accesso con l'insieme delle competenze richieste per il superamento del concorso e per lo svolgimento dell'attività lavorativa.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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