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Ordinanza

Ordinanza n. 3355/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202605510

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva sospeso il diniego di riconoscimento del titolo straniero soltanto fino al 30 giugno 2026

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’appellante ha proposto appello cautelare ex art. 62 c.p.a. contro l’ordinanza del TAR Lazio che, ritenendo fondato il ricorso di primo grado contro il diniego di riconoscimento del titolo rumeno di specializzazione per il sostegno didattico conseguito presso un’università di Iași, aveva sospeso gli effetti del diniego solo fino alla cessazione del contratto di insegnamento, fissata al 30 giugno 2026, rinviando l’udienza pubblica di merito al 7 aprile 2027. L’appellante ha contestato la limitazione temporale della misura, deducendo il rischio di depennamento dalle GPS di prima fascia per il sostegno nel periodo compreso tra il 1° luglio 2026 e l’udienza di merito, con conseguente possibile inutilità della futura sentenza. Ha quindi chiesto l’estensione della sospensione cautelare fino alla pubblicazione della sentenza di merito.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare. Ha affermato che l’appello cautelare ha natura spiccatamente devolutiva e impone al giudice d’appello una rivalutazione complessiva della domanda cautelare, considerando congiuntamente fumus boni iuris e periculum in mora. Non è quindi possibile estendere una misura sospensiva sulla base del solo periculum quando la domanda cautelare risulti infondata quanto al fumus. Nel caso concreto, pur lasciando impregiudicata la valutazione di merito del TAR, il Collegio ha ritenuto prima facie infondata la domanda cautelare per difetto assorbente del fumus boni iuris, poiché la documentazione in atti dimostrava che il diniego di riconoscimento del titolo straniero era compiutamente motivato. Di conseguenza, non è stata disposta l’estensione temporale della sospensione oltre il 30 giugno 2026, restando fermi gli effetti sospensivi già prodotti sino a tale data. Nulla è stato disposto sulle spese, in ragione della mancata costituzione del Ministero.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    L’appello cautelare ha natura devolutiva e comporta una rivalutazione complessiva della domanda cautelare, nei suoi elementi del fumus boni iuris e del periculum in mora.

Massime di principio

  • L’appello cautelare ex art. 62 c.p.a. ha natura spiccatamente devolutiva e impone al giudice d’appello una rivalutazione globale dell’intera domanda cautelare, considerando congiuntamente fumus boni iuris e periculum in mora.
  • Il giudice d’appello non può estendere temporalmente o oggettivamente una misura cautelare sulla base del solo periculum in mora quando la domanda cautelare risulti prima facie infondata per difetto del fumus boni iuris.
  • La compiuta motivazione del diniego di riconoscimento di un titolo straniero esclude, in sede cautelare e salva la diversa valutazione del merito, la sussistenza del fumus boni iuris necessario per ottenere l’estensione della sospensione degli effetti del diniego.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelareAppello
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazione

Testo integrale

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