Provvedimento AGCM PS12973 del 21/04/2026
NOVA AI CHATBOX/INFORMATIVA SU "ALLUCINAZIONI"
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento riguarda Scaleup Yazilim Hizmetleri Anonim Şirketi, professionista che offre agli utenti italiani il servizio di intelligenza artificiale NOVA AI Chatbox via web e app. L’AGCM contestava una informativa non sufficientemente chiara su due profili: la possibile generazione di output inesatti o inventati (c.d. "allucinazioni") e le caratteristiche del servizio, sia gratuito sia a pagamento. All’esito dell’istruttoria, l’Autorità ha ritenuto idonei gli impegni proposti dal professionista e ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione, rendendo gli impegni obbligatori.
Scaleup Yazilim Hizmetleri Anonim Sirketi / NOVA AI Chatbox – informative su possibili "allucinazioni" e caratteristiche del servizio: impegni accettati, procedimento chiuso senza accertamento
Nova AI Chatbox: informative su possibili "allucinazioni" e natura del servizio
Il provvedimento riguarda Scaleup Yazilim Hizmetleri Anonim Şirketi, professionista che commercializza NOVA AI Chatbox, una piattaforma accessibile in italiano via web e app che aggrega diversi modelli di intelligenza artificiale. L’istruttoria è stata avviata per verificare se la presentazione del servizio fosse sufficientemente trasparente in merito ai possibili limiti dei modelli e alle caratteristiche delle diverse offerte.
Origine del procedimento e contestazione iniziale
L’AGCM ha avviato il procedimento il 30 maggio 2025 ipotizzando una pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo. La contestazione riguardava due profili principali:
- l’assenza di un’informativa chiara e immediata sul rischio che i modelli di IA producano output inesatti, fuorvianti o inventati, indicati nel provvedimento come "allucinazioni";
- la comunicazione non sufficientemente trasparente sulle caratteristiche del servizio, sia nella versione gratuita sia in quella a pagamento.
Secondo l’Autorità, tale informazione era essenziale per consentire al consumatore di compiere una scelta consapevole sull’utilizzo del servizio e, successivamente, sull’affidamento da riporre nelle risposte generate.
Caratteristiche del servizio NOVA secondo il professionista
Nel corso del procedimento Scaleup ha descritto NOVA non come una nuova chatbox, ma come una piattaforma di integrazione funzionale multi-modello. In particolare, ha sostenuto che:
- l’accesso gratuito consente un uso limitato a un solo modello;
- l’abbonamento a pagamento consente di accedere a più chatbox e a funzionalità aggiuntive;
- il valore del servizio consiste nell’offrire una interfaccia unica per utilizzare modelli diversi, con maggiore semplicità d’uso e un risparmio economico rispetto all’acquisto separato dei singoli abbonamenti.
Il professionista ha inoltre contestato la fondatezza delle criticità prospettate dall’AGCM, sostenendo che le informazioni già fornite sarebbero state sufficienti e che l’utenza di NOVA sarebbe composta da consumatori più sofisticati, quindi più consapevoli dei limiti dell’IA e del fenomeno delle allucinazioni.
Impegni presentati per sanare i profili contestati
La società ha presentato impegni, poi integrati e consolidati, diretti a rafforzare la trasparenza su tre assi principali: avvertenze sui limiti dell’IA, migliore accessibilità dei documenti contrattuali e chiarimento dell’offerta commerciale.
In sintesi, gli impegni prevedono:
- l’inserimento nei Terms&Conditions di una sezione dedicata all’uso di tecnologie IA e al rischio che i contenuti generati siano incompleti, inesatti o non originali;
- la traduzione dei T&C in lingua italiana e un migliore accesso agli stessi tramite link ipertestuali nella pagina di registrazione, nella descrizione sull’App Store e nella pagina profilo;
- un disclaimer sulle possibili "allucinazioni" visibile sotto la chat o nella schermata di registrazione, anche in lingua italiana per gli utenti localizzati in Italia;
- l’inserimento del disclaimer come link ipertestuale ai T&C;
- una descrizione più dettagliata dei piani a pagamento, con indicazione chiara di ambito, funzionalità e prezzi;
- spiegazioni più precise delle diciture "unlimited" ed "extended".
Il professionista ha indicato che parte delle misure era già stata realizzata e che l’attuazione completa sarebbe avvenuta entro 60 giorni dalla decisione dell’Autorità.
Valutazione dell’AGCM sugli impegni
L’AGCM ha ritenuto gli impegni idonei a eliminare i possibili profili di scorrettezza contestati. L’Autorità ha valorizzato in particolare il fatto che le nuove avvertenze sarebbero state rese disponibili in più punti del percorso dell’utente, sia sul sito sia in app, e in momenti diversi della relazione commerciale: durante l’uso del servizio, nella fase di registrazione e prima dell’eventuale acquisto.
Per il profilo delle "allucinazioni", l’Autorità ha considerato particolarmente efficace il disclaimer permanente sotto la chat, con rinvio diretto ai T&C, dove è stata inserita un’informativa più estesa. Per il profilo commerciale, ha ritenuto rilevante che il consumatore venga informato con maggior dettaglio circa il reale contenuto dell’offerta e la natura aggregativa del servizio.
Esito finale e conseguenze
In applicazione dell’articolo 27, comma 7, del Codice del consumo, l’AGCM ha disposto che gli impegni resi dalla società siano obbligatori e ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione. La società dovrà comunicare all’Autorità l’avvenuta attuazione entro 90 giorni dalla notifica della delibera.
Il provvedimento richiama inoltre la possibilità di riapertura d’ufficio del procedimento in caso di mancata attuazione degli impegni, mutamento della situazione di fatto o fondamento della decisione su informazioni incomplete, inesatte o fuorvianti. In caso di inottemperanza, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 10.000.000 euro; nei casi di reiterata inottemperanza può essere disposta la sospensione dell’attività d’impresa fino a 30 giorni.
Osservazioni sul coordinamento con AGCom
Nel corso del procedimento è stato richiesto anche il parere di AGCom, che ha ritenuto di non esprimerlo sostenendo che la fattispecie attenga a possibili violazioni della normativa sui servizi digitali. L’AGCM ha tuttavia osservato che tale impostazione non esclude, sul piano consumeristico, la competenza dell’Autorità nelle pratiche commerciali scorrette e che il DSA non pregiudica la tutela dei consumatori. Il punto non ha inciso sull’esito finale, fondato sull’accettazione degli impegni.
Punti principali
Professionista e prodotto/servizio oggetto del procedimento
Scaleup Yazilim Hizmetleri Anonim Şirketi gestisce NOVA AI Chatbox, descritta come una piattaforma di aggregazione multi-modello accessibile in italiano tramite sito e app. La versione gratuita consente un uso limitato a un solo modello, mentre gli abbonamenti a pagamento danno accesso a più chatbox e funzionalità aggiuntive.
Condotta contestata: informativa insufficiente su allucinazioni e caratteristiche del servizio
L’AGCM ha contestato la mancanza di un’informativa chiara, immediata e intellegibile sulla possibilità che i modelli generino contenuti inesatti, fuorvianti o inventati, nonché sulla reale natura del servizio e sulle differenze tra offerta gratuita e a pagamento. Secondo l’impostazione dell’avvio, tale omissione poteva incidere sulla decisione commerciale del consumatore sia all’atto dell’utilizzo del servizio sia nella successiva valutazione dell’affidabilità degli output ottenuti.
Qualificazione giuridica ipotizzata
Il procedimento è stato avviato ipotizzando una pratica commerciale scorretta in violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo. L’Autorità ha ritenuto centrale l’esigenza di informare il consumatore medio, anche quando non vi è pagamento immediato, perché la scelta di usare il servizio costituisce comunque una decisione commerciale.
Impegni presentati dal professionista
Il professionista ha presentato impegni volti a rafforzare la trasparenza informativa su più punti di contatto: Terms&Conditions, homepage, schermate di registrazione, app e pagine informative sui piani a pagamento. Le misure includono un disclaimer sulle possibili allucinazioni, la traduzione e migliore accessibilità dei T&C, e una descrizione più dettagliata dei servizi e dei prezzi.
Esito del procedimento e controlli successivi
L’AGCM ha ritenuto gli impegni idonei a far venir meno i possibili profili di scorrettezza e ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione, rendendo gli impegni obbligatori ai sensi dell’art. 27, comma 7, Codice del consumo. La società deve informare l’Autorità dell’attuazione entro 90 giorni dalla notifica; in caso di inottemperanza, il procedimento può essere riaperto e possono applicarsi le sanzioni previste dall’art. 27, comma 12.
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