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Pratica scorretta

Provvedimento AGCM PS13143 del 18/05/2026

ARGOS–PROBLEMATICHE VARIE

AGCMPS13143

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Argos S.r.l., fornitore di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero, a seguito di numerose denunce di consumatori. L’istruttoria riguarda, da un lato, la diffusione di informazioni ritenute decettive e fuorvianti in occasione del trasferimento della clientela al servizio di ultima istanza e della successiva riattivazione delle forniture senza consenso; dall’altro, l’emissione di fatture per gas naturale riferite a periodi in cui i clienti erano serviti dal fornitore di ultima istanza e, successivamente, basate su consumi stimati sproporzionati e difficili da contestare. Il procedimento è stato avviato per verificare possibili violazioni delle norme sulle pratiche commerciali scorrette del Codice del Consumo.

Argos S.r.l. – informazioni fuorvianti sul trasferimento delle forniture gas e fatturazione su consumi stimati: avvio istruttoria per possibile pratica ingannevole/aggressiva

Argos – problematiche varie nella fornitura di gas naturale

L’AGCM ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Argos S.r.l., operatore attivo nella fornitura di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero, a seguito di numerose segnalazioni di consumatori. L’istruttoria riguarda due profili di possibile pratica commerciale scorretta connessi alla gestione del passaggio al servizio di ultima istanza e alla successiva fatturazione delle forniture di gas naturale.

Origine del procedimento e soggetti interessati

L’avvio è stato disposto in ragione dell’elevato numero di istanze di intervento pervenute all’Autorità e delle denunce presentate da singoli consumatori a partire da dicembre 2025. Il professionista è Argos S.r.l., qualificata ai sensi dell’art. 18, lett. b), del Codice del consumo come fornitore di servizi energetici.

Condotte contestate

L’Autorità ha descritto due gruppi di condotte oggetto di verifica:

  • la diffusione di informazioni ritenute decettive e fuorvianti nell’imminenza del trasferimento della base clienti al servizio di fornitura di ultima istanza a dicembre 2025;
  • la successiva riattivazione delle forniture dal 1° gennaio 2026 senza il consenso dei clienti;
  • l’emissione di fatture per il mese di dicembre 2025, quando i clienti risultavano serviti dai fornitori di ultima istanza;
  • l’emissione, almeno per gennaio e febbraio 2026, di fatture basate su consumi stimati ritenuti sproporzionati rispetto alle abitudini di consumo e predisposti in modo da rendere difficoltosa la contestazione.

Quadro normativo richiamato

Per la prima condotta, l’istruttoria è stata avviata per verificare una possibile violazione degli artt. 20, comma 2, 21, 22, 24 e 25 del Codice del consumo, cioè delle norme su pratiche ingannevoli e aggressive e sulle omissioni o informazioni idonee a falsare il comportamento economico del consumatore.

Per la seconda condotta, l’Autorità richiama gli artt. 20, comma 2, 24, 25 e 26, lett. f), in combinato disposto con l’art. 66-quinquies del Codice del consumo, con particolare attenzione alle modalità di fatturazione e alla possibile ostacolo all’esercizio dei diritti del consumatore.

Esito del provvedimento

Il testo esaminato è un avviso di avvio di procedimento istruttorio e non un provvedimento finale. Pertanto non vi è ancora un accertamento di scorrettezza né l’irrogazione di una sanzione. L’Autorità informa inoltre i soggetti interessati della possibilità di intervenire nel procedimento secondo le modalità previste dal Regolamento istruttorio.

Punti principali

Professionista coinvolto e contesto

Il procedimento riguarda Argos S.r.l., qualificata come professionista ai sensi dell’art. 18, lett. b), del Codice del consumo, operante nella fornitura di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero. L’avvio dell’istruttoria è stato determinato dal numero elevato di istanze di intervento e da numerose e continue denunce presentate da singoli consumatori.

Prima pratica contestata: informazioni fuorvianti e riattivazione senza consenso

L’Autorità segnala una possibile pratica consistente nella diffusione di informazioni decettive e fuorvianti in prossimità del trasferimento della base clienti al servizio di fornitura di ultima istanza, avvenuto a dicembre 2025, e nella successiva riattivazione delle medesime forniture dal 1° gennaio 2026 in assenza del consenso dei clienti.

Seconda pratica contestata: fatturazione e consumi stimati

È oggetto di verifica anche l’emissione di fatture per il gas naturale relative al mese di dicembre 2025, periodo in cui i clienti risultavano serviti dai fornitori di ultima istanza, nonché, almeno per gennaio e febbraio 2026, l’emissione di fatture basate su consumi stimati ritenuti sproporzionati rispetto alle abitudini dei clienti e predisposti con modalità tali da rendere difficile una contestazione efficace.

Norme richiamate e qualificazione giuridica

Per la pratica sub a) il procedimento è stato avviato per verificare una possibile violazione degli articoli 20, comma 2, 21, 22, 24 e 25 del Codice del consumo. Per la pratica sub b) l’Autorità richiama gli articoli 20, comma 2, 24, 25 e 26, lettera f), in combinato disposto con l’art. 66-quinquies del Codice del consumo. L’atto ha natura di avviso di avvio istruttorio e non contiene ancora un accertamento definitivo di scorrettezza.

Come è indicizzato

Materiepratica ingannevoleomissioni informativepratica aggressivasettore energeticofatturazione e consumi stimati

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