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Ordinanza

Ordinanza n. 269/2026 - Catania, Sezione 5

Giustizia amministrativa202601458

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a manufatti realizzati senza permesso di costruire

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, nonché gli atti presupposti, tra cui la comunicazione di partecipazione al procedimento e i verbali di sopralluogo della Polizia Locale. Hanno dedotto vizi procedimentali, chiedendo in via cautelare la sospensione dell'efficacia degli atti. Dal testo emerge inoltre che i manufatti erano stati oggetto di sequestro penale, circostanza invocata nel giudizio ma ritenuta non incidente sulla validità dei provvedimenti amministrativi.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per assenza del fumus boni iuris. Nel sommario esame proprio della fase cautelare, anche sulla base della documentazione fotografica prodotta dal Comune, il Collegio ha valorizzato l'entità e la tipologia dei manufatti, realizzati senza il necessario permesso di costruire. Ha inoltre ritenuto insussistenti i vizi procedimentali dedotti e irrilevante, ai fini della validità degli atti impugnati, il precedente sequestro penale dei manufatti. Non ravvisando quindi i presupposti per la sospensione, ha posto le spese della fase cautelare a carico dei ricorrenti, liquidandole in favore del Comune in euro 1.000, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare; il giudice ha verificato la sussistenza dei presupposti per la sospensione dell'efficacia dei provvedimenti impugnati, escludendo il fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità dei ricorrenti.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, quale presupposto per l'oscuramento dei dati identificativi dei ricorrenti.

  • d.P.R. 380/2001

    La decisione cautelare considera rilevante la realizzazione dei manufatti senza il necessario permesso di costruire, senza indicare uno specifico articolo del testo unico edilizio.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l'entità e la tipologia di manufatti realizzati senza il necessario permesso di costruire possono escludere il fumus boni iuris e giustificare il rigetto della domanda di sospensione dell'ordinanza di demolizione.
  • Il sequestro penale di manufatti abusivi è, di per sé, irrilevante rispetto alla validità del provvedimento amministrativo di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi.
  • Quando il giudice cautelare ritiene insussistenti i vizi procedimentali dedotti e ravvisa l'assenza del fumus boni iuris, non sussistono i presupposti per sospendere l'efficacia dell'ordinanza di demolizione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentale

Testo integrale

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