Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45502/2022 del 30/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Sheshi ha proposto istanza ex art. 671 c.p.p. per il riconoscimento del vincolo della continuazione tra tre condanne pronunciate dal Pretore di Alba, Pretore di Pisa e Pretore di Chiavari. La Corte di appello, rilevando l'impossibilità di reperire la sentenza del Pretore di Alba, aveva respinto l'istanza basandosi su una nota della Questura che elencava i precedenti di polizia. Il difensore lamentava la mancata acquisizione della sentenza del 14/12/1995 e, in subordine, la valutazione negativa sulla continuazione nonostante la sussistenza degli indici di omogeneità delle condotte, identità del bene giuridico offeso e prossimità temporale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha rilevato che, ai sensi dell'art. 186 disp. att. c.p.p., il giudice dell'esecuzione deve acquisire le sentenze che hanno accertato i reati quando non lo abbia fatto l'istante. L'omissione ha reso la motivazione della Corte di appello astratta e congetturale. Perciò la Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato alla Corte di appello di Genova per un nuovo giudizio, disponendo l'acquisizione di tutte le sentenze indicate e il rinvio dinanzi a diversa composizione in ossequio alla sentenza della Corte costituzionale n. 183/2013.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma invocata per l'istanza di riconoscimento della continuazione tra reati; disciplina la procedura per la richiesta al giudice dell'esecuzione

  • art. 186 disposizioni di attuazione cod. proc. pen.

    Il giudice dell'esecuzione è tenuto ad acquisire le sentenze che hanno accertato i reati oggetto della domanda di continuazione se non lo ha fatto l'istante; la mancata acquisizione vizia la decisione rendendone la motivazione astratta

  • Sentenza Corte costituzionale n. 183 del 3/7/2013

    Richiamata per ragioni di composizione del giudice dell'esecuzione: la decisione di rinvio deve avvenire in diversa composizione a seguito dei principi indicati dalla Consulta

  • Cass. Sez. 1, n. 14822/2021 (giurisprudenza)

    Giurisprudenza richiamata a sostegno del principio che il giudice dell'esecuzione deve acquisire le sentenze se non lo ha fatto l'istante

Massime di principio

  • Il giudice dell'esecuzione, quando decide sulla continuazione, deve acquisire le sentenze pregresse che hanno accertato i reati oggetto della domanda: la mancata acquisizione è vizio procedurale che può determinare l'annullamento della decisione
  • L'affidamento su documenti informativi della polizia (note, elenchi di precedenti) non sostituisce l'esame delle sentenze, poiché la verifica del vincolo di continuazione richiede l'esame integrale delle pronunce che hanno accertato i fatti
  • La valutazione sulla continuazione deve essere motivata in concreto sui tre profili tipici: omogeneità delle condotte, identità del bene giuridico offeso e prossimità temporale; l'assenza di un compiuto esame degli elementi determina motivazione astratta e insufficiente
  • Se il ricorrente non ha prodotto le sentenze, il giudice resta comunque obbligato a procurarsele; l'onere istruttorio non ricade esclusivamente sul difensore
  • In caso di vizio procedurale rilevante relativo all'acquisizione degli elementi decisionali, la Corte di Cassazione può annullare e rinviare il giudizio, talvolta disponendo il giudizio dinanzi a diversa composizione quando richiesto da precedenti costituzionali

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.