Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 03/07/2024 n. 4454 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio

Finanza locale - Imu - Ici - Riduzione del 50% - Fabbricati inagibili o inabitabili - Dichiarazione di inagibilità da parte del Comune - Agevolazione - Compete.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione dell'avviso di accertamento IMU per l'anno 2015: la società ha chiesto la riduzione del 50% della base imponibile per fabbricati dichiarati inagibili/inabitabili, sostenendo che i locali non sono muniti del certificato di agibilità previsto dal testo unico delle leggi sanitarie e che il Comune ha ordinato la chiusura degli esercizi commerciali interessati.

La decisione

Appello accolto: il Collegio ha ritenuto che il presupposto per l'IMU nella misura intera è il rilascio del certificato di agibilità, assente nel caso di specie; gli immobili sono stati considerati inagibili e la base imponibile è soggetta alla riduzione del 50% prevista dal regolamento comunale. È stato considerato anche il precedente decisorio (sentenza n. 23.997/2017 relativa al 2014) passato in giudicato, che produce effetti sulla annualità 2015. Spese compensate.

Norme richiamate

  • Regolamento comunale di Pomezia (disciplinante IMU)

    Prevede la riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili; l'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio comunale.

  • IMU (imposta municipale propria)

    Il pagamento dell'IMU nella quota intera presuppone il rilascio del certificato di agibilità; in assenza di tale certificato e con dichiarazione comunale di inagibilità, può trovare applicazione l'agevolazione prevista dal regolamento.

  • Testo unico delle leggi sanitarie (agibilità)

    L'agibilità prevista dal testo unico è requisito per l'utilizzo normale dell'immobile: la sua mancanza e l'ordine di chiusura comunale configurano lo stato di inagibilità.

  • Giudicato (sentenza n. 23.997/2017)

    La pronuncia favorevole del 2014, divenuta definitiva, produce effetti di giudicato formale anche per la successiva annualità 2015 sullo stesso profilo di illegittimità dell'accertamento IMU.

Massime di principio

  • La base imponibile IMU può essere ridotta del 50% quando il fabbricato è dichiarato inagibile o inabitabile dall'ente comunale, soprattutto se manca il certificato di agibilità previsto dalla normativa sanitaria.
  • La produzione da parte del contribuente di documentazione che attesti l'assenza del certificato di agibilità e/o ordinanze comunali di chiusura è rilevante e può invertire l'onere probatorio rispetto all'accertamento IMU.
  • I regolamenti comunali che prevedono agevolazioni per immobili inagibili sono efficaci se applicati in presenza dell'accertamento comunale di inagibilità; l'ufficio comunale ha competenza a constatare tale stato.
  • Un precedente giudicato favorevole su identici fatti per annualità precedente può avere efficacia preclusiva rispetto ad accertamenti per annualità successive (effetto del giudicato formale), rafforzando la posizione del contribuente.
  • Se successivamente l'immobile ottiene il certificato di agibilità, l'IMU nella misura intera potrà essere dovuta dalla data di rilascio dell'agibilità; pertanto va verificata la temporalità dell'accertamento rispetto allo stato di agibilità.
  • In fase contenziosa è opportuno documentare sia lo stato materiale dell'immobile (mancanza di agibilità, ordini di chiusura) sia gli atti comunali che hanno accertato l'inagibilità per ottenere l'agevolazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.