Sentenza n. 4619/2026 - Napoli, Sezione 8
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla Sentenza n. 1664/2024 del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro nel giudizio RG n. 4755/2023, pubblicata in data 05/03/2024, e notificata il 7/08/2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Napoli, Sezione Lavoro, che aveva accertato il diritto al beneficio economico della carta elettronica del docente
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto azione di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'attuazione della sentenza del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, passata in giudicato, che aveva riconosciuto il diritto a usufruire del beneficio di 500 euro annui tramite la carta elettronica del docente per cinque anni scolastici, per complessivi 2.500 euro. La sentenza era stata notificata al Ministero il 7 agosto 2024 e l'amministrazione non aveva adempiuto, nonostante fosse decorso anche il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. La ricorrente ha chiesto la condanna dell'amministrazione all'esecuzione del giudicato, con pagamento degli accessori di legge e nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo ammissibile e fondato il giudizio di ottemperanza. Ha verificato il rispetto dei termini processuali, la rituale notificazione della sentenza ottemperanda e il decorso infruttuoso del termine di 120 giorni per l'esecuzione nei confronti delle pubbliche amministrazioni. In mancanza di prova dell'adempimento, ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Poiché era decorso il termine temporale fissato dal giudice ordinario per la fruizione del beneficio, il TAR ha precisato che l'amministrazione deve comunque corrispondere il controvalore pecuniario, con interessi legali fino al soddisfo: la natura fungibile dell'obbligazione e l'inerzia amministrativa impediscono al Ministero di avvalersi del ritardo da esso stesso determinato. È stato nominato sin d'ora, senza compenso e con facoltà di delega, un dirigente della competente Direzione generale quale commissario ad acta, incaricato, in caso di mancato adempimento, di effettuare anche l'allocazione in bilancio e le fasi di impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento. L'esaurimento dei fondi o l'indisponibilità di cassa non costituiscono impedimenti legittimi all'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.
Norme richiamate
art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.
La disposizione fonda l'azione di ottemperanza per ottenere dall'amministrazione l'adempimento dell'obbligo di conformarsi a una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.
art. 114, comma 1, c.p.a.
Il TAR ha ritenuto rispettato il termine per proporre l'azione di ottemperanza.
art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.
Il TAR ha ritenuto rispettati i termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.
art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997
Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione.
art. 1, comma 121, l. n. 107/2015
La norma individua il beneficio economico annuale della carta elettronica del docente, oggetto del giudicato da eseguire.
Massime di principio
- L'azione di ottemperanza è proponibile per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario che abbia accertato un obbligo della pubblica amministrazione di attribuire una prestazione o un beneficio al destinatario.
- Quando l'amministrazione non prova di avere adempiuto al giudicato, il giudice dell'ottemperanza deve dichiarare l'obbligo di esecuzione integrale entro un termine assegnato e può nominare sin d'ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
- Se il termine entro il quale il beneficiario avrebbe dovuto fruire di una prestazione è decorso per causa imputabile all'inerzia dell'amministrazione, l'obbligo di esecuzione può essere adempiuto mediante corresponsione del controvalore pecuniario, oltre agli interessi legali, quando la prestazione abbia natura fungibile.
- L'amministrazione non può invocare l'esaurimento degli stanziamenti o l'indisponibilità di cassa per sottrarsi all'esecuzione del giudicato; il commissario ad acta deve adottare tutte le iniziative necessarie, inclusa l'eventuale allocazione della somma in bilancio e l'espletamento delle fasi contabili della spesa.
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