Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 23/03/2017 n. 87 - Comm. Trib. Prov. Cremona

IMU - Fabbricati - Interesse storico o artistico - Riduzione base imponibile.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La pretesa del contribuente non è stata accolta in assenza del decreto ministeriale richiesto dalla legge. La qualificazione dell’immobile come fabbricato di interesse storico o artistico, ai fini della riduzione della base imponibile IMU, non può essere desunta autonomamente dal contribuente né sostituita da valutazioni informali o da documentazione priva dell’efficacia dell’atto amministrativo prescritto.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la possibilità di applicare la riduzione del 50% della base imponibile IMU prevista per i fabbricati di interesse storico o artistico. Il contribuente sosteneva che tale qualificazione potesse derivare da elementi sostanziali o da atti diversi dal procedimento formale previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. La decisione ha invece chiarito che il beneficio fiscale richiede il riconoscimento ufficiale dell’interesse storico o artistico mediante decreto ministeriale, adottato al termine del procedimento amministrativo previsto dall’art. 12 del d.lgs. n. 42/2004.

Norme richiamate

  • Art. 13, terzo comma, lett. a), d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla l. 22 dicembre 2011, n. 214

    Riduzione della base imponibile IMU per i fabbricati di interesse storico o artistico.

    La riduzione fiscale si applica soltanto agli immobili che possiedono formalmente la qualificazione di interesse storico o artistico richiesta dalla normativa.

  • Art. 10, d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42

    Individua i beni culturali soggetti alla disciplina di tutela e costituisce il riferimento normativo per la qualificazione dell’interesse storico o artistico.

  • Art. 12, d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42

    Prevede il procedimento amministrativo per la verifica dell’interesse culturale, il cui esito deve essere formalizzato nel provvedimento previsto dalla legge.

Massime di principio

  • Per ottenere un’agevolazione fiscale collegata alla natura storica o artistica di un immobile non è sufficiente che l’edificio presenti caratteristiche architettoniche o storiche rilevanti: occorre il riconoscimento formale previsto dalla normativa.
  • Il contribuente deve poter dimostrare l’esistenza del decreto ministeriale o dell’atto amministrativo conclusivo del procedimento di verifica dell’interesse culturale.
  • In assenza del provvedimento formale, l’amministrazione può legittimamente negare la riduzione della base imponibile IMU, anche se l’immobile è concretamente antico, vincolato o di pregio.
  • Le agevolazioni tributarie, essendo eccezioni alla disciplina ordinaria, richiedono il rigoroso rispetto dei presupposti e delle formalità stabilite dalla legge.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.