Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 121/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, emesso dal Questore della Provincia di -OMISSIS-, DIV. P.A.S. Cat. A. -OMISSIS-/Imm./sb (cfr. doc. n. 1), notificato a mani dell’interessato in data 18 febbraio 2023 dalla Questura di -OMISSIS-, Commissariato di P.S. di -OMISSIS-, e di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali;

Giustizia amministrativa202500303

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, fondato su un giudizio di pericolosità sociale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell'interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento del Questore di rigetto dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, unitamente agli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che il ricorrente contestava, almeno in sede cautelare, il giudizio di pericolosità sociale posto a fondamento del diniego e la valutazione comparativa con l'unità familiare, ma il testo non specifica analiticamente i singoli motivi di ricorso.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ritenendo insussistenti i presupposti per la sospensione. Ha giudicato il provvedimento sufficientemente motivato, anche perché controdeduceva alle osservazioni procedimentali e formulava adeguatamente il giudizio di pericolosità sociale. Ha inoltre attribuito rilievo significativo alla presenza di numerose segnalazioni a carico del ricorrente nell'ultimo anno precedente al diniego e a un avviso orale adottato dal Questore. Nel bilanciamento con altri valori costituzionalmente garantiti, tra cui l'unità familiare, ha ritenuto prevalente l'esigenza di tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; il TAR ha ritenuto non sussistenti i presupposti per sospendere l'efficacia del diniego impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno fondato su un giudizio di pericolosità sociale non deve essere sospeso quando il provvedimento risulti sufficientemente motivato e abbia controdedotto alle osservazioni procedimentali dell'interessato.
  • Nel giudizio di pericolosità sociale possono assumere particolare rilievo numerose segnalazioni intervenute nell'anno precedente al diniego e un avviso orale adottato dal Questore.
  • Nel bilanciamento tra l'esigenza di sicurezza e ordine pubblico e altri valori costituzionalmente garantiti, quale l'unità familiare, la prima può prevalere quando gli elementi concreti valorizzati dall'amministrazione sostengano un significativo giudizio di pericolosità sociale.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penali
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazionePonderazione degli interessi e interesse pubblicoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.