Cassazione Penale, Sentenza n. 12051/2026 del 30/03/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza del Tribunale di Lamezia Terme che la condannava per il reato di cui all'art. 651 c.p. a 100 euro di ammenda con sospensione condizionale della pena. La difesa proponeva tre motivi: (1) vizio di diritto per rifiuto del rinvio dell'udienza del 10.4.2025 alla luce dell'art. 420-ter c.p.p., sostenendo che la comunicazione dell'impedimento del difensore era tempestiva rispetto all'udienza e che poteva farsi sostituire; (2) violazione del diritto di difesa perché l'assenza dell'imputata all'udienza non poteva considerarsi rinuncia implicita all'esame dell'imputata, dato che il giudice aveva programmato l'esame dei testi e non necessariamente l'esame dell'imputata; (3) censura per aver concesso ex officcio la sospensione condizionale della pena benché non richiesta, con possibile pregiudizio per future conseguenze della condanna.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto legittimo il rifiuto del rinvio: la comunicazione del difensore (pervenuta il 9.4.2025) era intempestiva rispetto alla conoscenza dell'impedimento (noto dal 6.2.2025) e mancava dei requisiti richiesti dalla giurisprudenza di legittimità (specificazione delle ragioni, indicazione di impossibilità a nominare un sostituto, ecc.). Ha richiamato il principio secondo cui l'impegno professionale costituisce legittimo impedimento solo se la comunicazione è tempestiva e dettagliata. Sul secondo motivo ha ritenuto che l'assenza dell'imputata, pur con l'esame richiesto e ammesso, equivalesse a rinuncia implicita all'esame quando non venga sollevata alcuna riserva dal difensore sostituito; eventuali nullità sarebbero state intermediamente sanate non essendo state eccepite tempestivamente. Sul terzo motivo la Corte ha ritenuto legittima l'applicazione ex officio della sospensione condizionale della pena e ha ritenuto privo di concretezza il pregiudizio invocato dall'imputata, escludendo l'interesse a ricorrere su quel punto. Per questi motivi il ricorso è rigettato e la ricorrente è condannata al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 420-ter cod. proc. pen. (comma 5)
il giudice rinvii il processo quando risulta che l'assenza del difensore è dovuta ad assoluta impossibilità di comparire per legittimo impedimento, purché prontamente comunicato
Il giudice deve concedere il rinvio solo se l'impedimento del difensore è comunicato tempestivamente e la comunicazione soddisfa requisiti di specificità; un impegno professionale costituisce legittimo impedimento solo se la comunicazione è tempestiva e illustra perché sia essenziale la presenza del difensore e l'impossibilità di nominare un sostituto
art. 102 cod. proc. pen.
Riferimento alla possibilità di sostituzione del difensore: il difensore deve rappresentare l'assenza di altro codifensore nel procedimento in cui è impedito e l'impossibilità di avvalersi di un sostituto
art. 179 cod. proc. pen. (comma 1)
La celebrazione del processo malgrado una richiesta di rinvio formulata nei presupposti di legge integra causa di nullità assoluta se le condizioni previste sono state effettivamente violate; la Corte ha ritenuto però non sussistente tale nullità per insufficiente tempestività e specificità della comunicazione
art. 420-bis cod. proc. pen.
Riferimento alle regole sulla trattazione e chiusura del dibattimento; la mancata assunzione dell'esame conferito può dar luogo a nullità intermedia se non eccepita tempestivamente
art. 606 cod. proc. pen. (comma 1, lett. b), c), e))
Norma che regola i motivi di ricorso per cassazione utilizzati dalla difesa (vizi di motivazione, error in procedendo, violazione di legge); la Corte ha esaminato i motivi nell'ambito di detta normativa
art. 163 cod. pen.
Riferimento al regime di estinzione della pena pecuniaria sospesa; la Corte ha richiamato la giurisprudenza che valuta l'interesse concreto a impugnare l'applicazione ex officio della sospensione
art. 616 cod. proc. pen. (comma 1)
Base normativa per la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente rigettato
Costituzione italiana, artt. 24 e 111
Richiamati dalla difesa in ordine alla tutela del diritto di difesa e al giusto processo; la Corte ha ritenuto che tali diritti non siano stati violati alla luce dei fatti processuali e delle mancate eccezioni tempestive
Sez. U, n. 4909 del 18/12/2014
Giurisprudenza di legittimità che specifica i requisiti perché l'impegno professionale del difensore costituisca legittimo impedimento: a) prospettare l'impedimento non appena conosciuta la contemporaneità degli impegni; b) indicare specificamente le ragioni che rendono essenziale la sua presenza nell'altro processo; c) rappresentare l'assenza nel detto procedimento di altro difensore che possa validamente difendere l'imputato; d) rappresentare l'impossibilità di avvalersi di un sostituto ai sensi dell'art. 102 c.p.p.; la Corte ha applicato questi criteri per valutare l'intempestività e genericità della comunicazione
Sez. 1, n. 9628 del 03/07/1998 e Sez. 1, n. 35315 del 25/03/2022
Giurisprudenza richiamata in tema di rinuncia implicita all'esame dell'imputato e sull'interesse a ricorrere avverso la concessione ex officio della sospensione condizionale della pena; la Corte ha ritenuto che l'assenza non contestata dal difensore equivalga a rinuncia implicita e che il potenziale pregiudizio della sospensione sia insufficiente a configurare interesse concreto a impugnare
Massime di principio
- La richiesta di rinvio per legittimo impedimento del difensore deve essere comunicata tempestivamente rispetto alla conoscenza dell'impedimento e deve contenere motivazioni specifiche e l'indicazione dell'impossibilità di nominare un sostituto; la sola comunicazione tardiva o generica può legittimare il rigetto
- L'impegno professionale del difensore può costituire legittimo impedimento solo se risultano soddisfatte le condizioni giurisprudenziali (tempestività, specificità delle ragioni, assenza di sostituto valido, impossibilità di sostituirsi)
- L'assenza dell'imputato all'udienza, quando l'esame dell'imputato è stato richiesto e ammesso, può essere interpretata come rinuncia implicita all'esame se non vengono formulate riserve immediate dal difensore; la mancata eccezione tempestiva può sanare eventuali nullità
- La concessione ex officio della sospensione condizionale della pena non è di per sé pregiudizievole e, se il pregiudizio è solo potenziale e non concreto, il ricorrente può essere ritenuto privo di interesse ad impugnare su quel punto
- Per conservare diritti e evitare la sanatoria di eventuali vizi procedurali, le parti devono sollevare eccezioni immediatamente nel corso dell'udienza o subito dopo la chiusura del dibattimento; le contestazioni tardive rischiano di essere considerate inammissibili o inefficaci
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