Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29703/2025 del 26/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso riguarda la condanna per evasione. La difesa ha lamentato la nullità della sentenza impugnata perché la Corte d'appello avrebbe integralmente omesso di considerare i "motivi nuovi" depositati il 4/09/2024, con i quali si chiedeva il riconoscimento della continuazione fra il fatto oggetto del processo e quello definito dalla sentenza n. 111/2022 del Tribunale di Marsala (26/01/2022), divenuta definitiva il 21/07/2023; la richiesta era corredata della sentenza definitiva a sostegno della domanda.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso: ha ritenuto che la richiesta di continuazione fosse stata tempestivamente e correttamente proposta ai sensi dell'art. 585, comma 4, c.p.p., e che la Corte d'appello avesse omesso di esaminare tale istanza, creando un vizio che inficia la decisione. Per questo motivo la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla determinazione della pena e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Palermo per nuovo giudizio sul solo punto della pena. Ha inoltre dichiarato irrevocabile l'accertamento della responsabilità, ai sensi dell'art. 624, comma 2, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 585, comma 4, cod. proc. pen.

    La norma consente il deposito di motivi nuovi in Cassazione; la Corte deve esaminare tali motivi quando tempestivamente prodotti. L'omissione di esame di una richiesta così formulata integra un vizio idoneo a giustificare l'annullamento della decisione impugnata.

  • art. 624, comma 2, cod. proc. pen.

    La norma stabilisce che, quando il rinvio in Cassazione riguarda soltanto la determinazione della pena, l'accertamento della responsabilità diventa definitivo/irrevocabile. In tal caso resta da decidere solo sulla misura della pena.

Massime di principio

  • Se la difesa propone correttamente e tempestivamente motivi nuovi in Cassazione (art. 585, comma 4 c.p.p.) e allega la sentenza definitiva a fondamento della richiesta di continuazione, la Corte è tenuta ad esaminarli; la mancata valutazione è vizio annullabile.
  • Quando è chiesta la continuazione con un precedente giudicato, è essenziale allegare tempestivamente la copia della sentenza definitiva e formulare espressamente la richiesta di computo o di riconoscimento della continuazione per evitare che il giudice possa eccepire inammissibilità o carenza di prova.
  • Se la Cassazione annulla soltanto in relazione alla pena e rinvia sul punto, l'accertamento della responsabilità rimane definitivo (art. 624, comma 2 c.p.p.): il nuovo giudizio dovrà limitarsi alla determinazione della pena tenendo conto dell'eventuale continuazione riconosciuta in sede di merito.
  • In situazioni analoghe, per tutelare al meglio l'interesse del condannato, la difesa dovrebbe: 1) depositare tempestivamente i motivi nuovi; 2) allegare copia autentica della sentenza definitiva invocata; 3) chiedere espressamente l'accertamento della continuazione e l'adeguato cumulo delle pene; 4) indicare eventuali elementi probatori utili per dimostrare l'identità soggettiva e la connessione tra i fatti.
  • La mancata valutazione di questioni processuali rilevanti da parte del giudice di merito può condurre a una riapertura limitata del processo sul punto omesso (spesso la pena), ma non sempre alla rinnovazione dell'accertamento della responsabilità se la Cassazione dichiara quest'ultima irrevocabile.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.