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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3460/2023 del 26/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della convalida del sequestro probatorio di un coltello da cucina con lama di 12 cm operato dalla polizia giudiziaria e convalidato dal Pubblico Ministero: il ricorrente denunciava carenza di motivazione del decreto di convalida, rilevando che il P.M. si era limitato a richiamare il decreto della polizia giudiziaria (e non la informativa di reato) e che non vi era indicazione del vincolo di pertinenzialità con il fatto né della finalità probatoria del sequestro.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che, pur essendo il decreto del P.M. sintetico e richiamando per relationem il provvedimento della polizia giudiziaria, risultava comunque evidente la relazione tra il coltello e la fattispecie delittuosa (le modalità minacciose dell'aggressione) e la finalità probatoria, anche per il richiamo al pericolo di alterazione o dispersione delle tracce. Il Tribunale del Riesame ha legittimamente integrato e specificato le esigenze probatorie. Per legge (art. 616 c.p.p.) il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende per i profili di colpa emergenti dal ricorso.

Norme richiamate

  • art. 612 cod. pen.

    Norma che indica il tipo di reato cui il fatto è stato ricondotto (minaccia/reato a seconda del testo): qui utilizzata per individuare il quadro tipico cui collegare il sequestro del coltello come elemento pertinente alle modalità dell'aggressione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese processuali per i ricorsi inammissibili e consente la condanna al versamento alla Cassa delle Ammende quando l'inammissibilità deriva da profili di colpa del ricorrente; applicata per imporre il pagamento di euro 3.000,00.

  • Giurisprudenza Corte di Cassazione (Sez. 6, n. 56733 del 12/09/2018, Rv. 274781-01)

    Principio secondo cui l'obbligo motivazionale del decreto di sequestro probatorio deve essere modulato in relazione al fatto ipotizzato, al tipo di illecito, alla relazione delle cose con il reato e alla natura del bene: la motivazione può essere sintetica ma deve comunque consentire di comprendere perché il bene sia corpo del reato o pertinente e la finalità probatoria.

  • Giurisprudenza Corte di Cassazione (Sez. 3, n. 30993 del 05/04/2016, Rv. 267329)

    Conferma che il Tribunale del Riesame può integrare e specificare la motivazione di un provvedimento di convalida del sequestro probatorio quando la finalità probatoria risulti evidente dagli atti, superando la genericità del provvedimento del P.M.

Massime di principio

  • Il decreto di convalida del sequestro probatorio del P.M. deve indicare il tipo di reato e la ragione per cui il bene è considerato corpo del reato o pertinente, nonché la finalità probatoria; tale motivazione può essere sintetica se la relazione tra bene e reato risulta evidente dagli atti.
  • È ammesso il richiamo per relationem al provvedimento della polizia giudiziaria, purché da tale richiamo emerga in modo chiaro la relazione tra la cosa e la fattispecie e il concreto pericolo di alterazione o dispersione delle tracce.
  • Il Tribunale del Riesame può integrare e specificare la motivazione del P.M. nell'ambito del riesame, valorizzando le esigenze probatorie evidenti negli atti, e ciò può legittimare la convalida anche se il decreto del P.M. è sintetico.
  • In sede di ricorso per cassazione occorre dedurre vizi specifici e rilevanti della motivazione: ricorsi generici o che non evidenziano in modo puntuale la carenza motivazionale sono suscettibili di inammissibilità e di sanzioni economiche.
  • Quando l'oggetto sequestrato è evidentemente connesso alle modalità del reato (es. arma implicata in minacce/aggressione), la prova della pertinenzialità può risultare dagli elementi fattuali, riducendo l'onere motivazionale formale del P.M., purché la finalità probatoria sia percepibile.

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