Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 33493/2026 del 14/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (non determinabile)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Napoli dell'8 maggio 2025. Il primo motivo denunciava un vizio di motivazione nella valutazione di attendibilità delle dichiarazioni della persona offesa, vittima di una rapina. La Corte di merito aveva ritenuto il racconto chiaro, preciso e riscontrato dalle ammissioni dell'imputato, dal referto medico attestante lesioni compatibili con la narrazione e dalla testimonianza oculare. L'imputato aveva prospettato una dinamica sostanzialmente sovrapponibile, negando soltanto l'uso della violenza. Il secondo motivo denunciava un vizio di motivazione per il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Corte d'appello aveva escluso la presenza di elementi positivamente valutabili e aveva valorizzato il rilevante disvalore del fatto e i precedenti specifici dell'imputato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché entrambi i motivi erano manifestamente infondati. Ha ritenuto adeguatamente motivata la valutazione di attendibilità della persona offesa, osservando che le sue dichiarazioni possono fondare da sole l'affermazione di responsabilità quando siano verificati, con motivazione idonea, la credibilità soggettiva e l'attendibilità intrinseca, e rilevando comunque la presenza di plurimi riscontri nel caso concreto. Ha inoltre ritenuto non censurabile in sede di legittimità il diniego delle attenuanti generiche, trattandosi di valutazione di merito fondata sull'assenza di elementi positivi e sul disvalore del fatto e sui precedenti specifici. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 62-bis c.p.

    La concessione delle attenuanti generiche non costituisce un diritto derivante dalla mera assenza di elementi negativi, ma richiede la presenza di elementi positivamente valutabili; il relativo giudizio, rimesso al giudice di merito, è censurabile in cassazione solo nei limiti propri del controllo di legittimità.

Massime di principio

  • Le dichiarazioni della persona offesa possono costituire da sole fondamento dell'affermazione di responsabilità, purché il giudice verifichi e motivi adeguatamente sulla credibilità soggettiva del dichiarante e sull'attendibilità intrinseca del racconto.
  • Quando la persona offesa si sia costituita parte civile, i riscontri alle sue dichiarazioni sono opportuni ma non necessari; in ogni caso, i riscontri eventualmente presenti non devono confermare ogni segmento della narrazione, essendo sufficiente che siano idonei a sostenere la ragionevole convinzione che il dichiarante non abbia mentito.
  • La valutazione di attendibilità della persona offesa effettuata dal giudice di merito, se sorretta da motivazione completa e coerente e confrontata con le deduzioni difensive, non è normalmente riesaminabile in cassazione sotto il profilo del merito.
  • Il diniego delle attenuanti generiche può essere legittimamente motivato dall'assenza di elementi positivi e dalla valorizzazione del disvalore del fatto e dei precedenti specifici dell'imputato; tale valutazione discrezionale del giudice di merito non è censurabile in cassazione se adeguatamente motivata.

Come è indicizzato

MaterieRapinaProveCircostanze del reato
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penaleParte generale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.